Quando Gigi e Franco Campanino aprirono il night La Mela, non potevano immaginare di aprire un pezzo di storia moderna della città.
Era l’undici febbraio del 1967 quando i fratelli Campanino aprirono negli scantinati fino ad allora quasi inutilizzati di palazzo Leonetti in via dei Mille, un night che chiamarono La Mela, mai avrebbero potuto immaginare che dopo quarantasette anni quel locale, nonostante i cambi di gestione e le varie ristrutturazioni, sarebbe stato ancora un luogo importante ed esclusivo per la movida cittadina.
La Mela fu concepita, architettonicamente e con arredi ,completamente differente dagli altri night esistenti in quel periodo. Non più poltroncine con tavolini con sopra abat jour e luci soffuse ma divani e pouf colorati come lo erano le pareti rivestite di tessuti molto vivaci, un bar lunghissimo, le due piste, che si trovavano sotto gli archi, ricoperte da plexiglass con luci incorporate e poi i tanti effetti di luci rendevano questo locale nuovo, moderno ma soprattutto beat come era d’obbligo essere per i ragazzi di quegli anni.
Tutta la gioventù della Napoli bene fu invitata alla festa di inaugurazione e non ci volle molto che La Mela diventasse il locale preferito per trascorrere le loro serate da Paola Novelli, Donatella Di Pace, Marisa Reichlin, Antonella Mele, Paola Grilli, Gioavannella Farina, Gabriella Scuotto e da tante altre, che tutte bellissime, elegantissime ma soprattutto giovanissime, come d’altronde erano i loro accompagnatori tutti rampolli di aristocratiche famiglie come Mario Carignani, Riccardo Tanturri, Peppe e Giampaolo Leonetti, Vito Garzilli, Lello de Luca Tamajo. Si ballava con musica eseguita rigorosamente dal vivo e sulla piccola pedana ogni sera si esibivano due complessi; il primo, quello di spalla come si usava chiamarlo, iniziava a suonare dalle 22,30 per poi a mezzanotte cedere il palco alla band più famosa. Il cambio degli orchestrali dei due gruppi musicali avveniva con le note di blue moon. Tanti furono i complessi che suonarono nel locale di via dei Mille.
Queste serate così belle piene di allegria, di eleganza e con tanta atmosfera diventavano ancora più magiche quando nei fine settimana sul palco della Mela cantava Peppino di Capri o Gino Paoli, Bruno Lauzi, Umberto Bindi o I Vianella. Il successo della Mela subì una battuta d’arresto, quando il 2 dicembre del 1973 in Italia fu varato un programma di austerità. Con questa legge tutti i locali dovevano chiudere ogni sera entro le ore 24. Pertanto il night di via dei Mille per adeguarsi a tale disposizione si organizzò facendo si che pomeriggi danzanti del sabato e della domenica si prolungassero sino all’orario di chiusura. Ovviamente con questa nuova organizzazione si alterarono tutte le abitudini della clientela che era solito recarsi dopo le 22 . E fu così che il locale entrò in crisi tanto che alla fine della stagione 73/74 i Campanino, che nel frattempo avevano sciolto anche il complesso, cedettero la Mela al finanziere napoletano Gianpasquale Grappone, che la trasformò soprattutto in un lussuoso ristorante, che però non ottenne il successo che si aspettava. Dal 76 la gestione passò ai fratelli Ferrara ed a Tonino Colangelo. Con i nuovi gestori tornarono anche i vecchi clienti che si mischiavano sempre più con le nuove generazioni alle quali appartenevano le bellissime Carmen Villani, Carola Limoncelli, Filomena ed Alessandra Improta, Irene Ciardiello o ad aitanti ragazzi come Riccardo Carola, Enrico Pennella, Valerio Romano, Nicola Rivelli, Peppe De Rosa, Roberto Mottola.
Nel 1976 Piero Jossa, uno dei più assidui frequentatori del by night cittadino organizzò una bellissima festa con tema: paillettes e lamè. Nel 1978 un incendio distrusse completamente la mitica Mela, ma ben presto fu riaperta più bella che mai per accogliere tante belle fanciulle come Marilisa Rea, Januaria Piromallo, Valeria De Luca, Francesca Leosini ma anche giovanotti come Fabrizio Rocca, Giancarlo e Guido Signorini, Maurizio Landi, Paolo Rivelli ed Andrea Pacifico. Alla fine degli anni 80 ci fu una delle più belle feste in assoluto a Napoli. Ad organizzarla fu Annalisa De Paola, che festeggiò un suo compleanno importante e per quella serata volle che la Mela fosse tutta blu come sarebbero state anche tutte le pietanze ed i fiori. Tra i tanti ospiti si notavano Christian De Sica con la moglie Silvia Verdone, Peppino di Capri e tanti imprenditori locali. Il resto è storia di oggi, sempre con tante belle serate piene di giovani e con tanta buona musica.
Fotoalbum della Mela














manca totalmente un pezzo di storia della Mela: quella che riguarda il mitico comandante Cafiero, in confronto al quale tutti gli altri erano comprimari
ragazzi, avete dimenticato di evidenziare che quando entravo gli sguardi erano tutti x me ,,,,,,,
È incredibile quello che hanno fatto i fratelli Campanino che ancora oggi ricordo pienamente. Hanno dato tutta la loro classe, la loro aristocraticità e il loro stile alla città di Napoli rendendola unica in quei tempi. Ho conosciuto la mia bellissima moglie alla Mela, avevo rapporti stupendi con Luigi Campanino che all’epoca oltre ad essere un grande imprenditore era diventato uno dei più importanti direttori d’orchestra a livello internazionale. Fummo invitati alla prima al teatro Metropolitan di New York e ricordo che Gigi volle a tutti i costi pagarci i biglietti aerei, non lo dimenticherò mai, fu uno spettacolo più unico che raro, tutti si alzarono in piedi ad applaudirlo con tale stupore che per la prima volta mi sentì orgoglioso di essere italiano, tutta new york ai suoi piedi, mia moglie pianse. Che bei tempi ci avete regalato, grazie di cuore caro Gigi.. Spero di cuore di riabbracciarvi presto. Adriano e Letizia
grazie per la bella testimonianza fatta per Gigi Campanino una persona perbene un gran signore che ebbi il piacere di conoscerlo ai tempi della Mela e di applaudirlo in seguito al San Carlo