di Mino Cucciniello
Fiore è stato il presidente del Napoli, della Juve Stabia e del Circolo Posillipo. L’uomo di Sivori ed Altafini e del grande Posillipo. Con le sue squadre ha sempre fatto sognare…
Roberto Fiore, il presidentissimo, compie novant’anni ed è stato festeggiato alla grande al Circolo Nautico Posillipo, dove io lo conobbi tantissimi anni fa essendo amico fraterno da oltre quarant’anni delle sue figlie Annalisa e Fortuna e quindi ho avuto il piacere di trascorrere con lui tanti momenti lieti della sua famiglia ad iniziare dalle mega feste per i matrimoni delle figliole alle tante belle giornate di mare trascorse sulle sue mitiche imbarcazioni: prima il Fortuna III e poi il Fortuna IV.
Uomo di piglio manageriale che lo ha sempre contraddistinto nel settore dell’industria, come si è sempre distinto alla grande nel settore sportivo, nel quale raggiunse la massima popolarità quando nel 1965 riuscì ad ingaggiare da presidente della società Calcio Napoli, due eccezionali fuoriclasse come: Josè Altafini ed Omar Sivori detto el cabezon. Napoli ed i suoi tifosi impazzirono per questi due grandissimi giocatori, tanto che capeggiati dal presidente Fiore, in un caldo pomeriggio di luglio, migliaia di persone si recarono ad accogliere Sivori alla stazione di Mergellina, allora pulita e funzionante, per dare un benvenuto al fuoriclasse che non avrebbe mai più dimenticata questa accoglienza così calorosa.
Il giornale “Roma”, allora molto letto,, il giorno dopo in prima pagina pubblicò una foto con il giocatore che scendeva dal treno e della folla plaudente con il titolo “Vire O’mar quant è bello”. Per la squadra e per la società furono anni di grandi successi, sfiorando per poco lo scudetto, tanto che lo stadio San Paolo quasi non bastava più a contenere i centomila spettatori. Ricordo ancora con emozione l’11 febbraio del 1966 l’arrivo della squadra (impeccabilmente vestita) con pantaloni grigi e giacca blu e del suo Presidente al ricevimento a bordo della M/n Angelina Lauro giunta a Napoli per il suo viaggio inaugurale.
Con la fine degli anni sessanta terminò l’impegno di Roberto Fiore con il Napoli. Successivamente l’ex presidente si dedicò esclusivamente al lavoro portando le sue aziende ad alti livelli industriali e competitivi. Ma all’inizio degli anni ottanta, lo attendeva una nuova avventura sportiva, essendo stato eletto, con una grande maggioranza di voti, presidente del Circolo Nautico Posillipo. Il club di Mergellina con la sua gestione rivisse nuovamente una brillante vita sociale. Ancora si ricorda il magnifico concerto di Peppino di Capri ed il fantastico spettacolo di fuochi a mare che Fiore organizzò per un anniversario del sodalizio rosso verde.
E fu proprio con questa presidenza che il Posillipo vinse il primo scudetto della sua storia con la sua squadra di pallanuoto. Quando giunse la notizia della vittoria, in quella tarda serata di luglio 1985, i soci con le loro famiglie, che non erano alla Scandone ed avevano seguito la partita da casa si precipitarono al Circolo per festeggiare l’importantissimo traguardo . I primi a giungere trovarono ancora una sede desolata e forse non preparata a quella quasi ed inaspettata vittoria. Dopo un po’ giunsero alcuni soci consiglieri tra cui Alfonso Cenname, che dispose di issare sul pennone del Circolo il gran pavese di lampadine, di alzare tutte le bandiere e di illuminare a festa tutti gli spazi del club.
Altri soci, invece, tra i quali anche il commendatore Gino Marinella, papà di Maurizio, attuale presidente, con tantissima goliardia salirono sul campo da tennis muniti di secchi d’acqua provvedendo a bagnare gli altri soci che tornavano dalla Scandone, dove precedentemente in preda all’entusiasmo si erano tuffati nella piscina. In poco tempo il circolo con le sue terrazze era gremito di tifosi della squadra ed esplose in un grande boato quando arrivarono i giocatori con il testa il Presidente Fiore, che appariva super emozionato, tanto da destare la preoccupazione della figlia Annalisa. Si festeggiò tutta la notte con tanto champagne e con tanti tuffi anche nella piscina del Posillipo, che quasi non riusciva a contenere tutti i bagnanti.
Quando Roberto Fiore terminò il suo mandato al Posillipo, dopo poco ritornò al suo primo amore: il calcio. Per qualche anno fu presidente della società sportiva Ischia Calcio e poi della Juve Stabia, che avrebbe ottenuto degli ottimi piazzamenti nel suo girone, tanto da dover disputare alla fine degli anni ottanta al San Paolo di Napoli una finalissima con la Salernitana per aggiudicarsi la serie B. Con questa squadra fu l’ultimo impegno che Roberto Fiore svolse nel mondo del calcio sebbene continua a seguirlo attentamente e sempre con molta competenza e tanto approfondimento.
Al Posillipo tutti i soci, i suoi amici, i grandi campioni del calcio di quegli anni ed i tanti pallanuotisti che ancora lo ricordano con affetto per la sua simpatia e per le sue doti umane, sono accorsi in moltissimi per festeggiare il loro amato presidente ed augurargli tanta salute ed ancora tanti successi. Fra i tanti che hanno gremito il Circolo, come in quella lontana notte di luglio 1985, sono riuscito a vedere: la moglie del festeggiato e le figlie Fortuna ed Annalisa con il marito Enzo De Paola nonché i nipoti Alessandro e Roberta Formisano, Antonio e Gaia Actis e Roberto Palmieri, poi la presidenza del Circolo: Maurizio e Lia Marinella, Lino Giugno e Maurizio Marassi.
Ed ancora Luigi Necco, Enzo Montefusco, Faustino Canè, Roberto Turrà, Filippo Parisio, Pasquale e Virginia Santoro, Carlo ed Annamaria Postiglione, Carlo Quarra, Bruno Caiazzo, Peppe Gambardella, Antonio Mazzone, Michele Savoia, Gianni e Loredana Ambrosino, Gino Rivieccio, Pino Letizia, Raniero e Pina Coletta, Geppi Di Gennaro, Francesco e Silvia Di Gennaro, i mitici fratelloni: Franco e Pino Porzio e Marco e Stefano Postiglione, Ferruccio e Luciana Guercia, Filippo Smaldone, Antonio Sasso, Luciano Cimmino, Lello Pempiniello, Guglielmo Cannone, Gennaro Russo con la figlia Mariella, Costantino Testa, Renato Scutiero, Franco Guida, Giulio Guglielmi, Pippo Russo, Maria Rosaria Nessuno ed ancora tantissimi altri. tutti ad augurare 150 di questi giorni. Auguri Presidente














