di Valerio Caprara
“La buona uscita” di Enrico Iannaccone, già vincitore nel 2013 del David di Donatello per il corto L’esecuzione, non riesce a trasmettere lo struggimento che gli eleganti piani sequenza pretenderebbero
di Valerio Caprara
“La buona uscita” di Enrico Iannaccone, già vincitore nel 2013 del David di Donatello per il corto L’esecuzione, non riesce a trasmettere lo struggimento che gli eleganti piani sequenza pretenderebbero
di Valerio Caprara
Il film di Anthony e Joe Russo non è neanche da mettere in paragone col mediocre Batman v Superman, gli attori sono in palla, le sottotrame non sono eccessivamente intricate e gli inserti ironici peculiari dello stile Marvel rispondono all’intento d’essere rilassanti
di Valerio Caprara
La solita meravigliosa Kate Winslet illumina “The Dressmaker”, film che ha un difetto vistoso provocato dalla prolissità e l’ingordigia drammaturgiche che, a un certo punto, non fanno più capire se si sia passati da “C’era una volta il West” a un melò almodovariano, da un giallo familiare a un pamphlet sociale, da “Kill Bill” alla farsa camp in stile “Priscilla la regina del deserto Continua a leggere
di Valerio Caprara
Servillo, la cui magica percezione del testo non ha rivali sul palcoscenico, paga in questo film il prezzo richiesto da un cinema che a un certo punto sembra accontentarsi di procedere in bilico sugli aforismi, le frasi fatte e le citazioni a effetto Continua a leggere
di Valerio Caprara
Vincent ha costruito in “L’hermine” (titolo originale che allude all’ermellino che indossano i giudici) un puzzle umano e sociale che a poco a poco si sfrangia prima di potere acquisire un senso narrativo convincente e compiuto Continua a leggere
di Valerio Caprara
Eliminato dalla Champions League, raggiunto in testa al campionato, terza sconfitta consecutiva (e non accadeva da 13 anni), quarto ko nelle ultime 5 partite, il Barcellona dell’era Messi (realizzato il gol numero 500) vive un incubo, il peggiore periodo di sempre. E pensare che in Catalogna si sognava il “triplete bis” e di essere i primi in assoluto a bissare il successo di Champions Legaue, impresa mai riuscita da quando nel 1992 la vecchia, mitica Coppa dei Campioni ha cambiato nome e faccia. Nel giorno della caduta degli ci sembra giusto rispolverare il sogno, Barca Dreams. Per tutti quelli che amano il calcio Continua a leggere
di Valerio Caprara
La rievocazione della storia del rock da parte di due mitici settantenni come Martin Scorsese e Mick Jagger con il contributo di Terence Winter, lo sceneggiatore di I Soprano e Boardwalk Empire e The Wolf of Wall Street Continua a leggere
di Valerio Caprara
La contrapposizione tra bagni di folla e discese all’inferno produce una rievocazione non troppo didascalica dei rapporti dei musicisti col mercato, le divergenze strategiche, le registrazioni in studio, gli accidenti quotidiani e le scene madri che contrassegnano la parabola epocale dei Beach Boys e di Brian Wilson Continua a leggere
di Valerio Caprara
Film asciutto, antiretorico, equanime e doloroso. Martin Zandvliet affronta una vicenda reale a cui il proprio paese e l’opinione pubblica internazionale non s’erano mai interessate. I soldatini inconsapevoli e non addestrati costretti a rimuovere il maggior numero possibile dei due milioni di mine sepolte proprio dagli occupanti hitleriani nelle spiagge delle coste Continua a leggere
di Valerio Caprara
Il regista Benchetrit che con “il condominio dei cuori infranti “ ha adattato per lo schermo la propria autobiografia “Chroniques de l’asphalte” merita l’attenzione degli spettatori non cloroformizzati dalla marmellata di tanto presunto cinema d’essai: il realismo umanistico (più che banalmente “sociale”) del suo svolgimento risulta, infatti, filtrato da un clima di trasognata sospensione e raffinato sentimentalismo Continua a leggere