di Valerio Caprara
In linea di massima c’è sempre qualcosa che manca nelle commedie odierne, peraltro strabiche in partenza perché lo sguardo dei registi tende puntualmente a rivolgersi ai fasti dell’età d’oro databile –col puntello della chiosa “all’italiana”- tra la fine dei Cinquanta e quella dei Settanta Continua a leggere
