Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Povera Juve, vede Napoli
e poi muore …

di Adolfo Mollichelli

Vedi Napoli e poi spesso le capita di doversi rifare il lifting. E’ il destino della Vecchia Signora che al San Paolo non vince dal 30 settembre del Duemila, quasi 14 anni.

 Una sfida che sa di orgoglio e di rabbia quella di domenica sera. Perché Benitez vorrà dimostrare a Conte che la classifica non dice il vero. Che, insomma, venti punti di distacco sono decisamente troppi.

Mancherà il duello più intrigante, quello tra il Pipita Higuain e l’Apache Tevez (squalificato). E sarebbe stato il più intrigante. Argentini contro! Il delantero titolare della Nazionale sublimata dalle gesta di Maradona al cospetto di colui che a Buenos Aires amano quanto Messi: el jugador del pueblo. Avremmo assistito ad un duello rusticano tra due campioni assoluti che stanno dimostrando di essere cecchini inesorabili: 14 reti per il Pipita, 18 per l’Apache.

reina

Reina

Ci sarà la sfida tra grandi portieri: Reina e Buffon. Lo spagnolo che sembra Tiramolla perché possiede garretti esplosivi. L’azzurro (della Nazionale, eh!) che mette le sue mani salvifiche al servizio dei record bianconeri.

buffon_

Buffon

Ma più che per le sfide a due, credo che il bello ed il decisivo in questo Napoli-Juve sarà offerto dalle sfide tra reparti, il centrocampo su tutti. La zona dove gli azzurri potrebbero trovare qualche difficoltà. Ma, badate, non per una questione numerica (il centrocampista in meno), quanto per la capacità che hanno Vidal, Marchisio e Pogba di vestire i panni del provetto
goleador. E’ nella zona centrale del campo che Inler e compagni
chiederanno (c’è da giurarci) un continuo mutuo soccorso.

Arturo-Vidal

Vidal

Toccherà ai tre che solitamente agiscono alle spalle (non sempre) di Higuain disorientare le sentinelle che solitamente presidiano la roccaforte
bianconera. Alla luce delle ultime prestazioni delle due storiche rivali, vien da
dedurre che il Napoli è incostante ma ancora fluido nella corsa ed imprevedibile nei meccanismi d’attacco.

Hamsik

Hamsik

La Juve m’è apparsa
in debito d’ossigeno, stanca. Non avrà il suo uomo in più (Tevez)
ma faranno bene gli azzurri ad affrontare il cimento – sin prisa, sin pausa d’accordo – ma anche con attenzione estrema.
Hamsik ha chiamato i compagni alla riscossa. Battere la Juve capolista resta pur sempre uno sfizio, una goduria. Oh! Lo dico allo slovacco: avanti azzurri, va bene. Ma vedi di esserci anche tu…

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