Per la stagione 2013/14 è andato in scena il balletto Le Corsaire per la prima volta al San Carlo sebbene sia stato creato nel 1856.
Spettacolo molto impegnativo a livello produttivo per il grande numero di danzatori che occorrono per rappresentarlo, tanto che il nostro Massimo è dovuto ricorrere ad un consistente numero di ballerini aggiunti (sono stati ingaggiati anche alcuni giovani e giovanissimi allievi della scuola di danza del teatro) che si sono aggiunti agli ormai solo venticinque ballerini che costituiscono l’organico del corpo di ballo del San Carlo. Purtroppo per la danza, come del resto per tutto il teatro, non è un buon periodo sia per le ben note ristrettezze economiche sia per i problemi amministrativi ,che attanagliano tutto il settore dello spettacolo che viene continuamente privato di adeguati sussidi per poter mantenere in essere antichissime tradizioni come nel caso specifico del nostro Lirico. Perciò tutti ci auguriamo che ben presto il San Carlo con la sua scuola di danza possa tornare a ricoprire quel ruolo importante che ha sempre occupato nel campo dell’arte e della cultura a livello non solo nazionale ma anche internazionale. La scuola di danza del teatro napoletano fu fondata nel 1812 dal ballerino Pietro Hus con il sostegno dell’allora re di Napoli Gioacchino Murat ed è la più antica d’Italia, infatti soltanto l’anno successivo anche al teatro Alla Scala di Milano fu costituita una scuola di ballo sull’esempio di quella già esistente nella città partenopea. Nel dopoguerra fu determinante per il San Carlo l’impegno e la dedizione della grande ballerina Bianca Gallizia , che riportò la scuola di ballo del teatro in una eccellenza napoletana. In riconoscenza di quanto fatto dalla grande etoile scomparsa il 31 luglio 2000 il San Carlo ha voluto chiamare, la sala dove vengono create le nuove produzioni dei balletti sancarliani , col nome di Bianca Gallizia.
Serata difficile per la coincidenza della partita del Napoli al San Paolo che ha sottratto una parte del pubblico al San Carlo, ma nonostante la sovrapposizione dei due appuntamenti, il foyer era affollato sia dalle tantissime piccole fans della danza classica sia dai tanti habituès come: Maria Di Pace, Gabriella Amitrano, Enrico Tellini, Marisa Masolini, Nucci e Giusi Giustino, Iaia Casiere, Alessandra Improta, Memmo Grilli, Lisi e Maria Grazia Leonetti di Santojanni , Antonio Soscia, Riccarda Rodinò di Miglione, Salvino Sorrentino, Patrizia Bacci, Elena Longo, Maria Irace, Giulia Strongoli, Maurizio e Livia Japicca, Cristina Castel, Giuliano Troise, Bianca Bonaduce, Massimo e Paola Tucci, Cinzia Biraghi, Filli Chianese, Federico e Chiara Tammaro, Giuliana Gargiulo, Elisabetta Testa, Gerardo D’Andrea, Generoso Di Meo, Guido Gnocchi, Virginia Santoro, Rosetta Barbato e Maria Rosaria Nessuno splendida con una mise dal sapore prettamente primaverile. Alla fine dello spettacolo un trionfo per i due protagonisti Maria Aleksandrova e Aleksandr Volckov, entrambi grandi stelle del Bolshoi, ma anche per il nostro Alessandro Macario formatosi proprio nella scuola di danza del San Carlo e per tutti gli altri protagonisti che hanno contribuito alla riuscita del balletto.







