Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Niente champagne
si brinda col Porto …

 di Adolfo Mollichelli

Il Napoli dai due volti, si appresta a brindare col Porto il passaggio ai quarti di finale dell’Europa League.

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Reina

La piazza trabocca entusiasmo e va sempre più convincendosi di avere una squadra audace e, quindi, baciata da quel pizzico di buona sorte che non guasta mai. Gol buono dei portoghesi annullato all’andata, due legni dei granata a Torino. Volutamente, non cito tra gli episodi favorevoli la ciccata di Ciro Immobile solo davanti a Reina perché non si può addebitare alla fortuna la sbadataggine (eufemismo) altrui.
Se in campionato può bastare anche presentarsi con l’abito double face, in campo europeo sarebbe bene scegliere un “unico vestito”.

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Benitez

La creatura di Benitez è decisamente femmina, umorale, incostante. Fuor di metafora, occorrerà affrontare il Porto con atteggiamento unico. Va bene sin prisa, va bene sin pausa purché l’incedere abbia costanza. Che sia frutto di una tattica ben definita. Affidarsi al “tanto ci pensa Higuain” o qualcun altro metterebbe la sfida su un piano in salita. Il Porto – e s’è visto nel match d’andata – non e’ all’altezza degli squadroni (Borussia e Arsenal) dominati in casa nello iellatissimo girone della Champions, ma ha una fisionomia di gioco ben definito. Il punto di forza dei Dragoni è l’attacco e, quindi, occorrerà
curare la fase difensiva. Lo zero a uno di partenza nasconde non poche insidie. Si sa che i gol segnati in trasferta sono autentica manna. Il risultato del Dragao non consente alcuna speculazione.

C’è soltanto un risultato da perseguire: vincere e con due reti di scarto. Peserà e non poco l’assenza di Jorginho escluso dalla lista Uefa. Con lui in campo, Higuain avverte meno la solitudine tipica del delantero unico nello scacchiere tattico improntato al quattro-due-tre-uno. Si confida nel sonno di Rafa che come si sa porta consiglio. E comunque un consiglio mi permetto di darglielo io: lasci perdere Henrique come centrocampista (?). Conforta la ripresa, seppure lenta, di Hamsik intravista a Torino (bello il suo lancio per il Pipita eversore di Glik e del Toro tutto).
Si va a vedere la sfida col Porto con ottimismo. E in massa. San Paolo stracolmo. In molti arriveranno sugli spalti sanpaolini dimentichi della beffa dei biglietti scontati introvabili. Ma tant’è, il napoletano è fatto così e allora… prorompompero e ‘nu bello brindisi, dopo il Porto, pure con una limonata.

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