Alessio Buccafusca

Alessio Buccafusca

Considerato tra i maggiori fotografi al mondo di danza classica, professore di Fotografia creativa presso l’Università “Upam“ di Napoli e professore di Fotografia di Danza presso l’Università di Belle Arti di Napoli.

Da Procida a San Diego
Carlo il ballerino di Dio

di Alessio Buccafusca

Cominciamo una serie di articoli sui napoletani che sono in in giro nel mondo. Chi ha avuto successo, chi ancora deve averlo, chi è andato solo in cerca di un lavoro.Cominciamo da Carlo Di Dio, ballerino.

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E’ uno dei grandi protagonisti della danza italiana, una star internazionale. Vincitore del premio Danza&Danza nel 2012 “come miglior danzatore all’estero” e “Riconoscimento alla Carriera ed al Talento” al Labat Loano Dance Festival. Carlo Di Dio, 28 annni, è un ballerino da prima pagina. Dalla Campania alla California, sembra un sogno. Nel settembre 2010 è entrato a far parte del California Ballet Company come Primo ballerino. Nel 2011, su misura per lui e Bernadette Torres, il coreografo Greg Sample (Hubbard Street Dance Chicago) ha messo in scena un suggestivo duetto “Crash”. Un anno fa Di Dio ha partecipato alle Opere della San Diego Opera danzando in Sansone e Dalida, per le coreografie di Kenneth Von Heidecke.

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Com’è vivere in America..?
La vita americana è una realtà che mi prende e che mi stimola. Un mondo affascinante dove senti che può succedere di tutto, che tutto è sempre in movimento, dove ognuno può coltivare un sogno. E vederlo realizzare. E’ un mondo pieno di possibilità, insomma…
Che cosa si prova a danzare per il California Ballet ?
Ho vissuto una serie di esperienze entusiasmanti e affascinanti. Ho iniziato il rapporto di lavoro con il California Ballet a settembre del 2010, debuttando nel ruolo del Conte Dracula in “Dracula” di Charles Bennet. A dicembre è stata la volta dello “Schiaccianoci” della direttrice Maxine Mahon con l’orchestra del San Diego Synphony dove ho interpretato il ruolo del Re delle Nevi.
Come sei stato accolto in America…?
Benissimo, al di là di ogni aspettativa. C’è grande professionalità e serietà, si lavora molto bene e c’è un rapporto di fiducia e rispetto che non è facile trovare in giro. E, inutile sottolinearlo, c’è grandissima qualità e talento.
Da Procida a San Diego, il salto è lungo …
Certo, Procida è la mia terra, un’isola meravigliosa. Però devo dire con onestà che mi piace davvero molto vivere a San Diego, un città molto bella e piena di verde, vivibilissima ed a dimensione d’uomo. E poi il clima è eccezionale, praticamente non c’è l’inverno, il che aiuta molto uno come me. Mi sveglio al mattino e trovo quasi sempre un bellissimo sole. E automaticamente sono di buon umore. Che cosa c’è di meglio di una bella giornata di sole?

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La danza è lacrime e sangue. E tanta passione. Sul palcoscenico non regala niente nessuno…Qual è stato il momento decisivo della tua carriera?
Ci sono stati molti momenti della mia vita che mi hanno fatto maturare, situazioni difficili come capita nella vita di ogni ragazzo, difficili da superare. Ma, certamente il passaggio più significativo, quello che mi ha aiutato a crescere come uomo e credere nelle mie qualità di ballerino è stato quando ho iniziato a frequentare la scuola di Danza “Harmony” di Napoli, una scuola di grande tradizione, con il maestro Arnaldo Angelini.
Devi molto al maestro Angelini?
Moltissimo. Mi ha guidato e mi ha fatto prima diventare un uomo e poi un artista. Mi ha fatto crescere con sani principi insegnandomi ad essere sempre me stesso nella vita come sul palcoscenico. Naturalmente devo molto anche alla mia famiglia che mi ha sempre incoraggiato e che mi è sempre stata vicina, questo è ovvio.

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Carlo di Dio e Bernadette Torres

Balli con Bernadette Torres, la tua compagna nella vita. Una coppia, formata da due ballerini, due grandi artisti: non nascono rivalità, incomprensioni?
Assolutamente no. Ovviamente io parlo di quella che è la mia esperienza. Io devo ringraziare Bernadette per tutto quello che riesce a darmi, per il suo costante appoggio in tutto quello che faccio. E’ una donna, una compagna ed una ballerina eccezionale…
Che vuol dire lavorare, studiare, provare quotidianamente a stretto contatto di artisti come Bolle, Picone, Vallo… ?
L’esperienza del San Carlo la ricordo come una delle più importanti della mia carriera. Poter lavorare e studiare con Bolle, Picone, Vallo, vedere l’intensità che davano ogni giorno alla lezione e alle prove mi ha aiutato a capire molte cose. Vedere ballerini di caratura mondiale impegnarsi con grande professionalità sempre e comunque, ti fa capire che nella danza non ti regala mai niente nessuno e che s’è sempre da migliorare. E ti insegna che cosa bisogna fare per saper stare in una Compagnia. Ci vuole tanta professionalità e dedizione.

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Qual è il genere di balletto che preferisci?
Sono i Balletti Romantici perché io sostanzialmente ho un animo romantico. Ho interpretato Romeo in “Romeo e Giulietta” e non posso nascondere che è stata per me un’emozione enorme interpretare quel ruolo.
Un altro personaggio importante della tua carriera è stato il maestro Luciano Cannito…
Certo, su questo non c’è dubbio. Anche al maestro Cannito devo dire grazie di cuore per tutti gli insegnamenti che mi ha dato. Cannito è stato molto importante per me. Mi ha fatto acquisire sicurezza ed esperienza, facendomi ballare molto e in ruoli importanti. Se sono approdato in America è senza dubbio anche merito suo.
Ha mai pensato di abbandonare la danza ?
Specialmente quando si è all’inizio s’incontrano degli ostacoli che sono difficili da superare. Ed è normale che si pensi di lasciare, di abbandonare tutto. Per fortuna ho avuto alle spalle una mamma eccezionale, che mi ha appoggiato e mi ha dato la forza di continuare con più determinazione di prima. Mi ha insegnato che se nella vita capita di cadere bisogna saper subito rialzarsi ed andare avanti.

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Un pensiero su “Da Procida a San Diego
Carlo il ballerino di Dio

  1. Ginevra e Virginia

    Meraviglioso questo articolo ,complimenti a Carlo Di Dio per la sua forza, al suo maestro Arnaldo Angelini e un grazie al fotografo Alessio Buccafusca che con la sua grande esperienza riesce a parlare sempre di Grande Danza!!!!!

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