Come eravamo. Il ricordo di Mino, come sempre delizioso e minuzioso, è la fotografia di una intera generazione. Quella di una certa Napoli che non c’è più. E’ cambiato tutto. In meglio, in peggio: ognuno la può pensare come vuole.
di Mino Cucciniello
Nel corso della bellissima festa di Toto e Teresa Naldi a Capri, ero ovviamente in pista a ballare ed a divertirmi con i miei amici di sempre Guido e Ciquita Gentile, Carloantonio e Lilly Leone, Peppe De Rosa, Fabrizio e Mitzi Merolla, quando l’orchestra di Alberto Laurenti ha iniziato a suonare “Kalimba de luna” famosissima hit dell’estate del 1984 ed è stato in quel momento che un flash ha illuminato la mia mente riportandomi proprio con le stesse persone con le quali stavo ballando, esattamente a 30 anni prima, quando eravamo tutti a Porto Cervo per trascorrere anche con altri amici napoletani dei giorni di vacanza all’insegna dell’allegria e del buon umore.
Per la folta comitiva di napoletani sbarcata in terra sarda, il quartiere generale prescelto, come punto d’incontro, per decidere il da farsi era il bar dell’albergo Cervo, dove alloggiavano Peppe De Rosa, Massimo Guizzi, Gabriella Naso, ed anche una bella e fascinosa, ma a noi sconosciuta, ragazza libanese Randa Ghattas, che poi a distanza di un anno sarebbe diventata la moglie di Nicola Rivelli che era sceso anche lui nello stesso albergo.

da sinistra Daniela d’Alterio, Patrizia Reichlin, Patrizia Triunfo indietro col cappello Ciquita Gentile. Guido Gentile, Carloantonio Leone, indietro da sx Raffaele Raiola e Massimo Guizzi più indietro Mino ed ancora Patrizia Boccia col cappello
La giornata tipo, prediletta dall’allegra comitiva , aveva gli stessi riti ed orari delle abitudini capresi. Pertanto quando il sole era già alto da un po’ di tempo, in caso non si fosse usciti in barca di Raffaele Raiola, si stava ancora a decidere per dove andare a mare, e scartata la comoda e vicina spiaggia di long beach, le preferenze erano per l’incantevole spiaggia del Pevero o magari per quella del Principe. Quest’ultima chiamata così perché di proprietà dell’Aga Khan. Infatti un giorno mentre ci trovavamo in questo angolo di paradiso, sbarcò da un mega yacht proprio il proprietario, che scortato da un nugolo di guardie del corpo, raggiunse la sua spiaggia con un tender two, per passarci sotto i nostri nasi.
Faceva parte dell’allegra comitiva la super simpatica Francesca Azzi, che aveva un gommone, e spesso invitava per un bagno a largo Patrizia Reichlin e Paola Pane. Le due ospiti per salvaguardare dalla salsedine e dal sole i loro capelli, li proteggevano con lunghissimi trattamenti di balsami e di olii, che si prolungavano per parecchio tempo tanto da provocare l’ilarità della più semplice e sportiva proprietaria del natante.
Dopo la giornata di mare l’appuntamento per l’aperitivo era al bar del Portico, proprio nella piazzetta di Porto Cervo, e poi ancora una volta ci si incontrava nella hall del Cervo per decidere dove andare a cena. I ristoranti prescelti erano sempre gli stessi o da “Bice” o al “Tartarughino” di Porto Rotondo. In questi locali spesso si incontravano Monica Vitti ed il suo compagno Roberto Russo, Florinda Bolkan, Helmut Berger, Marina Cicogna, Rocky Agusta, Marta e Matteo Marzotto, Emilio Fede.
Trent’anni fa il Billionaire non c’era ancora, ma in compenso non erano da meno il “Sotto vento”, lo “Scorpio” o il Country, dove in quest’ultimo spesso suonavano il duo Antonio & Marcello o una giovanissima Rita Forte. In quell’estate del 1984 si ballava con pezzi dai titoli di: such a shame dei Talk Talk o Miss me blind o ancora con il brano “fotoromanza” di Gianna Nannini. A riempire le piste dei night ci pensavano i tanti yuppies (personaggi tanto famosi negli anni ottanta) insieme alle prime veline. Del gruppo napoletano facevano parte anche delle bellissime ragazze come: Marilisa Rea, Patrizia Triunfo, Roberta Ferrante Lauro, Patrizia ed Antonella Boccia, Daniela D’Alterio e Maria Rosaria Nessuno che spesso venivano corteggiate dai tanti rampolli di famose famiglie come i Barilla, Buticchi, de Benedetti.
Purtroppo nella comitiva napoletana l’allegria e la spensieratezza delle vacanze fu interrotta quando Nicola Rivelli, animatore indiscusso delle giornate sarde, ebbe un terribile incidente in moto, restando per un paio di mesi a letto.
Poi come tutte le belle cose, i giorni di vacanza terminarono. Arrivò un forte vento e la bella stagione sembrava che stesse terminando, ma non per noi perché la nostra estate sarebbe continuata a Capri in attesa di correre a Napoli per andare al San Paolo per assistere alla prima partita che giocava Diego Armando Maradona con la maglia azzurra. Sono trascorsi 30 anni, e sono tanti, da quella fantastica estate, che vide anche il fiorire di tante leggende metropolitane: come quella dell’invito dell’ Aga Khan , fatto tramite un suo segretario, ad una bella ragazza del gruppo, che con molto garbo rifiutò o la storiella di alcuni ragazzi che raccontavano di mettere dei sonniferi nei bicchieri delle loro ragazze, in modo tale da potersene uscire liberamente dopo cena, o ancora un certo tipo di racconti su una certa Floriana di Bologna conosciuta in spiaggia . Insomma veramente da divertirsi.

da sx Daniela d’Alterio, Patrizia Reichlin indietro col cappello Ciquita Gentile avanti con gli occhiali Guido Gentile, Mino, Carloantonio Leone, indietro Raffaele Raiola e Massimo Guizzi più indietro col cappello Patrizia Boccia ed infine Floriana
In questo lungo arco di tempo è successo di tutto, tante cose belle e purtroppo anche tante brutte. La borsa, che aveva regalato tanti soldi agli italiani negli anni ottanta, tanto da far rivivere un’altra stagione tipo quella del boom, non va più bene da molto tempo; qualche coppia del gruppo, come capita nelle migliori famiglie, si è lasciata, qualche altra invece hanno già dei nipotini, la Reichlin è sempre bella, non si esce più per andare al night, che nel frattempo sono diventati discoteche, ma quando si va ad una festa come quella di Toto e Teresa i ragazzi di 30 anni fa sono ancora tutti in prima linea a cantare ed a ballare.
Kalimba di luna è terminata ed il mio ricordo è svanito ma già un attimo dopo, alle prime note della canzone seguente, eravamo già tutti a cantare: l’estate sta finendo , un anno se ne va sto diventando grande, lo sai che non mi va…………












Grazie Mino