Alessio Buccafusca

Alessio Buccafusca

Considerato tra i maggiori fotografi al mondo di danza classica, professore di Fotografia creativa presso l’Università “Upam“ di Napoli e professore di Fotografia di Danza presso l’Università di Belle Arti di Napoli.

I duellanti, Vassiliev – Nureyev

di Alessio Buccafusca

 Eravamo sulla splendida spiaggia di Patong, là dove c’è un pezzo del mio cuore. Rudolf era venuto a trovarmi, voleva staccare un po’ da teatri e palcoscenici, voleva svestire i panni della star, e lasciarsi andare come un comune mortale. Che per lui significava, nuotare tutto il giorno e bere per tutta la notte.

Rudolf Nureyev al proscenio

Rudolf Nureyev al proscenio

Amava il mare e amava la vodka “l’unica cosa buona della Russia…” sottolineava sorridendo. In quella vacanza nella “mia” Phuket lui era particolarmente felice, il suo spettacolo “Nureyev and Friends“ a Bangkok, neanche a dirlo, era stato un trionfo, e Rudolf rideva e scherzava come un bambino. E mi prendeva in giro perché non portavo con me la macchina fotografica. Metteva giorno dopo giorno il dito nella piaga. Quante ne avrei potuto fare di foto di un Nureyev diverso, come in pochi l’avevano mai visto… Ma i rapporti umani per me sono sempre al primo posto. E quindi nessun scatto di vita quotidiana. Parlammo di tutto, molto di calcio di cui era appassionato, molto di Napoli, terra che sentiva sua (al punto che qualche anno dopo comprò l’isola Li Galli di fronte a Positano che era stata di un altro ballerino Leonide Massine).

Maximova e Vassiliev,  Gaitè .

Maximova e Vassiliev, Gaitè .

E naturalmente discutemmo anche di danza. E il discorso cadde su Vassiliev. Premetto il tasso alcolico della serata non era ancora molto alto. “Noo, Vassiliev, noo. Non bravo ballerino…”ripetette due tre volte accompagnando la frase con un ampio gesto della mano, come quando si vuole rifiutare qualcosa. “ Vassiliev non bravo ballerino , Maximova lei sì grande ballerina…, la migliore di tutte , peccato io non poter mai ballare con lei …” ripeteva con quel suo italiano naìf. E già Ekaterina Maximova la moglie di Vasiliev. Per Rudolf era lei, la vera artista della coppia…

Fracci e Nureyev, Giselle

Fracci e Nureyev, Giselle

Vent’anni dopo più o meno, alla Feltrinelli in occasione della presentazione della mia personale, mi ritrovai a fare lo stesso discorso, soltanto questa volta a parti invertite. Ero con Vladimir Vassiliev davanti ad una mia foto che ritraeva Rudolf in “Apollon cor di Balanchine “. E Vassiliev mi confidò con trasporto. Con un tono di voce che trapelava profonda, sincera ammirazione. Pesando per bene le parole. “Nureyev secondo me è stato davvero un grande ballerino: bello, bellissimo proprio come Apollo, il Dio delle arti…”

V Spartacus_archivio buccafusca

Vassiliev, Spartacus

 

 

 

 

 

Nureyev in Giselle  1980

Nureyev, Giselle

Ecco prima di voler mettere davanti ad uno specchio Nureyev e Vassiliev, io che ho avuto la fortuna di conoscerli bene entrambi, vi ho voluto dire che cosa pensava uno dell’altro. Certo, sono due caratteri diversi, e bisogna metterlo in conto. Rudolf era istintivo, vulcanico, polemico, uno spirito libero, incontenibile. Vladimir, molto più diplomatico, composto, pacato, ha incarnato lo stile, la compostezza. Vladimir è stato il Bolshoi, lo spirito della tradizione, la grande Russia, l’orgoglio sovietico (da contrapporre ai “traditori” Nureyev e Baryshnikov), la sacralità della danza classica. Rudolf, anch’egli russo di nascita ma non di cuore, era, invece, la ribellione, la voglia di Occidente e di cambiamento. Ed ha impersonificato l’esatto contrario della sacralità della danza classica, grazie a lui venne abbattuto il confine tra balletto classico e danza moderna. Nureyev infatti danzò entrambi gli stili, pur essendo stato formato come ballerino classico, cosa che oggi è assolutamente normale, ma della quale fu precursore. Il muro della danza fu abbattuto così molto prima di quello di Berlino.

Nureyev o Vassiliev, a volte anche gli Dei, si possono mettere uno contro l’altro. Quando erano in palcoscenico erano illuminati da quella luce particolare che si chiama arte.

1993 Maximova e Vassiliev in prova

Maximova e Vassiliev in prova

Confesso, mettermi ora ad elencare le interpretazioni dell’uno o dell’altro, mi sembra stupido. Che senso avrebbe? Una osservazione va però fatta: quanto ha inciso la presenza della Maximova in quello che faceva Vasiliev: senza di lei, con un’altra ballerina più “terrena” sarebbe stato la stesso.? Già perché molto probabilmente Vladimir ed Ekaterina hanno composto la coppia più grande vista su un palcoscenico. Basterebbe leggere quello che scrisse Anna Kisselgoff, del New York Times. “Dopo aver visto ballare loro, non credo di riuscire più ad apprezzare altri ballerini. Sono stati la coppia più forte del mondo…”

Dominique Kaolfouni e Vladimir Vasiliev

Dominique Kaolfouni e Vladimir Vasiliev

Sia chiaro, con questo non voglio dire che Vasiliev non era un grandissimo. Del resto parlano i fatti, c’è poco da discutere. Fu il primo ballerino a ricevere il premio la Médaille d’or du meilleur danseur du Monde (“La Medaglia d’Oro del miglior ballerino del mondo”) , non a caso, dalla critica venne definito “Dio della danza … “

Nureyev, Apres da Parole di danza

Nureyev, Apres da Parole di danza

Rudolf Nureyev Rudolf è stato altro. Un artista, non solo un ballerino, un’esplosione della natura. Genio fra geni. Una vita spericolata. Amico di personaggi, anche eccessivi, come Andy Warhol, Mick Jagger e Freddy Mercuri. Ma anche di Bob Kennedy, di Jacqueline Kennedy Onassis, il jet set era casa sua, anzi se non c’era lui ad una festa o ad un evento, non era la stessa cosa. La sua bisessualità poi lo metteva al centro di mille gossip. Ma Rudolf era anche altro. Un uomo semplice a cui bastava una spiaggia ed un mare cristallino per renderlo felice. Poi se c’era un bicchierino di vodka, meglio ancora…

1990  Vladimir Vassiliev in Zorba Arena di Verona b&n

Vladimir Vassilie

Nureyev San Carlo

Nureyev al San Carlo

Vladimir Vasiliev 1985

Vladimir Vasiliev

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

9 pensieri su “I duellanti, Vassiliev – Nureyev

  1. alfredo perillo

    Non sapevo che “Il grande” era stato a Patong con te. Sicuramente sei stato una eccezione perché aveva capito che la tua amicizia era importante, in quanto eri l’unico che riusciva a impressionare sulla pellicola le sue profonde sensazioni ed emozioni. Le Tue foto ne sono testimonianza.

    Replica
  2. Simonetta

    Eppure, io la palma d’oro la do a Vassiliev dalla chioma d’oro! Perchè Nureyev brillava, sì ma di luce luciferina, mentre Vassiliev ha veramente incarnato il Febo Apollo, l’Apollo “lucente” e “splendente”, caldo e generoso come lo è il sole. E la grandezza del suo cuore trapelava in ogni istante dalla sua danza. Lui non temeva paragoni con altre “luci”, come non li teme il sole, sempre pronto a rinnovarsi, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione. Semplicemente “è”. Tant’è vero che Volodia era pronto a riconoscere la “luce”, brillantissima intendiamoci, di Rudolf (alimentata però anche dal battage mediatico, dai fari delle limousine del jet set, dai gioielli dei cosiddetti “glitterati”); ma Nureyev temeva di ammettere l’immensità di Volodia, perché il modo più semplice di affrontare le proprie paure – di precipitare nelle tenebri? – è di far finta che non ci sono.

    Replica
    1. fabio mariotti

      Brava Simonetta! Condivido in pieno. Vassiliev è stato il piu’ grande. Invece Nureyev aveva qualcosa di negativo. E la cosa piu’ fastidiosa era la sua non musicalità. Orrore per un ballerino.

      Replica
  3. Ernesto

    Personalmente…conosciuti tutte e due (lavorato anche con loro due)……….preferisco di gran lunga VASSILIEV……x tantissimi motivi….ma principalmente uno …lo si vedeva sempre “maschio” sul palco…..scusate ma per me è stato sempre così….

    Replica
  4. Salvatore

    Da notare che Nureyev ha scelto la strada dei soldi andando via dalla russia, mentre vassiliev è rimasto senza vendersi.
    Quindi più che duellante Nureyev è un mercenario.

    Replica
  5. Alessandra

    Grande Buccafusca! Conoscitore appassionato della Danza e della Fotografia che quando si incontrano nelle sue mani diventano pura Arte.

    Replica
  6. eugenio

    Ho lavorato con Rudy e parlato molto con lui ,credo che esistono ed esisteranno grandi grandissimi ballerirni ma Rudy era semplicemente … NUREYEV… credo abbia avuto almeno 8 lustri avanti a tutti…

    Replica
  7. Agnese

    grazie Alessio per questo bellissimo racconto….sono stata amica di tutti due , ho lavorato con tutti due, mi sono innamorata pazzamente di Rudolf, ma il mio grande amico è stato Valodia. Nureyev sulla scena era assolutamente magnetico, non riuscivi a staccarghli gli occhi di dosso….e il suo viso???? Vassiliev era perfetto bello come il sole, m
    a Nureyev? era un’altra cosa!!!!!

    Replica
  8. Paola

    Splendido articolo Alessio !!! Epoca d’oro della danza, che lei ha così magistralmente ritratto , con le foto prima e con questo articolo adesso !!! Due grandi , immensi, indimenticabili artisti……

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore