di Carlotta D’Amato
E’ napoletano il nuovo mister d’Italia, cioè il ragazzo più avvenente del Belpaese. Da Fuorigrotta al trono. Nella vita è personal trainer.
Alto, biondo, occhi azzurri, palestrato, anzi palestratissimo e come se non bastasse, anche napoletano. E’ Giacomo Fariello, il più bello d’Italia. Il 23enne partenopeo, aitante e scolpito, è stato nominato da una giuria presieduta da Barbara De Rossi, che in under 30 è abbastanza ferrata, vista l’età dei suoi, non a caso, toy boys.
Ma torniamo al nostro personal trainer concittadino. Il bel manzo in questione ha superato una durissima selezione in cui sono stati premiati la sua personalità, il suo spirito umanitario ed il suo interesse per l’astrofisica e dopo aver sgambettato sulla passerella come Zoolander, assumendo pose da “bello, bello in modo assurdo”, potrà finalmente coronare il suo originalissimo sogno: diventare un attore!
Raccontando il suo passato, si sofferma sulle serate trascorse in compagnia degli amici e delle donne, non facendo intendere se sia fidanzato o meno e lasciandoci a passare notti insonni in balia di questo amletico dilemma: Fariello o Fari(ni)ello? Ai posteri l’ardua sentenza, anzi a qualche rivista da parrucchiere che lo immortalerà con l’attricetta di turno o sul trono di Maria De Filippi.
Insomma, concorso o meno, miss o mister Italia, ma dove andremo a finire? Perché queste manifestazioni non fanno altro che far emergere la pochezza e l’inadeguatezza dei concorrenti quando oltre che a mostrarci addominali o sederi palestrati vogliono anche convincerci che hanno una personalità dirompente, che qualcosa da dire ce l’hanno anche loro, che tra uno squat e dieci flessioni tempo per leggere tre righe lo hanno trovato.
Non sarebbe meglio sbatterci in faccia la loro bellezza o presunta tale senza voler a tutti i costi far emergere un carattere, una mente da nerd che non posseggono, ma che, in questi contesti, effettivamente non serve? E se in America, le miss devono dimostrare di avere un talento di saper cantare, suonare, recitare poesie al contrario qui da noi è una farsa nella farsa, un’offesa all’intelligenza e spesso al buon gusto.
Per ora, non ci resta che godere delle pose di Fariello, dei suoi sguardi da bel tenebroso di Fuorigrotta, delle sue gambe toniche. E quando apre la bocca, beh…abbassiamo il volume.











Ho partecipato al concorso e direi che la giuria ha un’età avanzata per avere una personalità banale adeguata a questi tempi, molti ragazzi che vi partecipano fanno gare di ipocrisia comportandosi da umili, fossi la giuria gli scartare in primis (anche perchè mi sentirei preso in giro, ma se la loro realizzazione è la leccata di culo va bene così). Tristezza totale per la qualità e la maturità che stiamo mostrando in italia!! A sto punto dico: non voglio crescereee!!