di Mino Cucciniello
Il ritorno di Ornella Vanoni. Cinquanta anni fa vinse con Modugno il festival di Napoli. Oggi gira fra i vicoli un film con Claudio Bisio e Renato Pozzetto.
Poche sere fa ero sul roof garden dell’hotel Excelsior per una comparsata nel film “Ma che bella sorpresa” di Alessandro Genovesi prodotto dalla Colorado film e come previsto dal copione io dovevo sedere con Patrizia Imperato ad un tavolo accanto a quello dei protagonisti principali, che sono Claudio Bisio, Renato Pozzetto ed Ornella Vanoni, ancora molto attraente ed affascinante nonostante che è prossima a compiere 80 anni insieme a Sophia Loren, Gino Paoli, Brigitte Bardot e Maria Pia di Savoia. Tutti nati a distanza di qualche giorno nel mese di settembre del 1934 e tutti personaggi, che nei loro rispettivi campi, hanno brillato per la loro bellezza e bravura. E sempre a settembre di quest’anno per Ornella Vanoni ricorrono i cinquanta anni della sua strepitosa vittoria con “Tu si na’ cosa grande” di Domenico Modugno al festival di Napoli.
La rassegna canora napoletana, ormai abolita, ma all’epoca importante e famosa come quella Sanremese. Il Festival di Napoli , che fino all’edizione precedente si era svolto al Teatro Mediterraneo, sua sede storica, nel 1964 si trasferì al Teatro Politeama, che era stato riaperto il 18 marzo di quell’anno da Giuseppe Scarano.
Per dare maggiore risalto all’evento, che si sarebbe svolto dal 17 al 19 settembre, ed alla nuova sede, gli organizzatori del festival decisero che il mercoledì, giorno della prova generale, ci fosse stato un corteo formato da tante auto spider, quanto erano i cantanti, sulle quali ci sarebbero stati, in bella vista, tutti gli interpreti del festival. La sfilata era aperta dalla macchina sulla quale c’era Nicola Arigliano subito seguita da quella con a bordo Fred Bongusto. Dopo una decina di veicoli c’era quella con Domenico Modugno ed alla fine, tutti ovviamente in ordine alfabetico, Claudio Villa preceduto da Ornella Vanoni. La carovana canora partì da Piazza Carità per arrivare al Teatro di via Monte di Dio e percorse, tra due ali di folla festosa e plaudente, via Toledo ex via Roma, sostando doverosamente innanzi ai bellissimi negozi delle case musicali, che all’epoca c’erano nella centralissima strada napoletana, come Curci di fronte al Banco di Napoli, La voce del padrone, che si trovava dove oggi c’è la rosticceria Luise e Ricordi, sebbene quest’ultimo un po’ più nascosto poiché era collocato in Piazzetta Matilde Serao.
Tutti comunque apparivano scintillanti di luci e con le vetrine addobbate con le copertine dei famosi quarantacinque giri, da loro editi e prodotti, sui quali erano state incise le nuove canzoni per la rassegna canora napoletana. Il festival, presentato da Mike Bongiorno, fu vinto, come già scritto dalla canzone “Tu si na’ cosa grande” di e cantata da Domenico Modugno oltre ad Ornella Vanoni, perché in quegli anni sia al festival di Napoli che a quello di San Remo, ogni brano aveva una doppia esecuzione ma con arrangiamenti musicali differenti.
All’indomani della vittoria, la Vanoni, elegante distaccata e tanto snob, con la sua bella coppa e stracarica di fiori, intorno alle ore tredici lasciò l’hotel Royal, che l’aveva ospitata nel suo soggiorno napoletano. A Napoli sarebbe tornata spesso e volentieri, infatti già nel periodo delle festività natalizie del ‘64 era nuovamente al Politeama con il suo Rugantino, con la stessa edizione che poi sarebbe andata anche a Broadway, riscuotendo anche a Napoli un personale e strepitoso successo, come si è sempre rinnovato ogni qual volta che si è esibita al Metropolitan, al Diana, all’Augusteo ed anche al Politeama quando recitò con Giorgio Albertazzi nella commedia “Romantic Comedy”. L’ex cantante della mala è nuovamente in città, questa volta però è impegnata per un set cinematografico, ma i suoi tantissimi fans l’attendono per ascoltarla ancora una volta dal vivo in uno dei suoi straordinari concerti in uno dei teatri napoletani. Speriamo presto…










