di Mino Cucciniello
Correre nel cuore della città per beneficenza. Non sono Aldo, Giovanni e Giacomo ma gli animatori del Consorzio Chiaja, la ribellione sorridente dei commercianti all’abbandono del Comune. L’iniziativa luminarie natalizie
Il consorzio Chiaja , nato da qualche mese, raggruppa circa ottanta aziende tra boutique, gioiellerie, bar, ristoranti, parrucchieri e negozi alimentari tra le più importanti e note che, aprono le loro serrande nelle eleganti strade del quartiere Chiaia, e si propone come fine tra l’altro il miglioramento di tutta la zona.
Il presidente del neo consorzio è Carla della Corte, titolare della nota gioielleria Ileana della Corte in via Carlo Poerio, vicepresidente Roberta Bacarelli altro nome famoso nell’ambito dei commercianti e tra i consiglieri spicca per il suo impegno profuso in questa veste il nome di Maria Di Pace.
Tra le prime iniziative adottate dal Consorzio è stata quella, dopo essersi autotassati, di provvedere alle istallazioni delle luminarie natalizie nelle vie dove non provvede il Comune, subito dopo l’eclettica presidentessa con la collaborazione di Cristina Cennamo ha organizzato una maratona di tre km e 1/2 tra le strade di Chiaia con l’obbligo per i partecipanti di indossare durante la corsa il vestito di babbo natale e poiché alcune signore iscritte al Consorzio sono a conoscenza che io da anni pratico come attività sportiva lo jogging, molto carinamente mi hanno invitato a partecipare.
Ovviamente non mi sono sottratto all’invito anche perché la manifestazione ha avuto un nobile fine, infatti tutto il ricavato dalle quote di iscrizione dei partecipanti alla corsa è andato alla Chiesa di Santa Caterina a Chiaia dove il parroco don Calogero ogni giorno provvede a far preparare un pasto per trentacinque bisognosi. Pertanto un po’ prima dell’orario indicato per il via mi sono recato in piazza dei Martiri dove già c’erano Walter Marino, Carla della Corte, Roberta Mango, Gigi Angrisani, Maria Di Pace, Antonio D’Apuzzo, Rosaria Marangio e Micaela Pasca, Cristina Cennamo che in attesa dell’inizio della gara hanno ingannato il tempo facendo fotografie o riscaldando i muscoli, sotto gli sguardi divertiti di Maurizio Marinella e di Adonella Castagna, il tutto in una atmosfera di sana allegria.
Al momento del via un esercito di babbo natale ha iniziato la gara che si sviluppava nel compiere per tre volte un giro compreso tra via Carlo Poerio, via Carducci, Largo Ferrandina, Vico Belledonne, via Alabardieri, Piazza dei Martiri. Bellissimo ed inconsueto è stato correre per queste strade notoriamente affollate di passanti e di auto ma domenica mattina alle nove, sebbene fosse un festivo prenatalizio, la città si stava appena svegliando e così in questo scenario inconsueto è stato bello poter vedere degli scorci di palazzi come per esempio il monumentale Palazzo Roccella sede del Pan che, contrasta con i palazzi moderni di via Palizzi, che domina sull’edificio di via dei Mille o correre innanzi al Liceo Umberto senza sentire il vociare convulso degli scolari, ma ascoltando soltanto il suono delle campane, delle vicine chiese rionali, che stanno ad annunciare il giorno di festa e facendo così ricordare il ritornello di una celebre canzone che fa “Domenica è sempre domenica, si sveglia la città con le cam – pa. a – ne” sigla della famosa trasmissione televisiva il Musichiere condotta da Mario Riva.
Ma la gara mi ha riservato anche altre emozioni come gli applausi partiti da un gruppo di turisti che uscendo di buon ora dall’hotel Majestic per recarsi a visitare la nostra bella città si sono imbattuti in questa allegra comitiva di maratoneti travestiti da babbo natale, e come poter dimenticare nei tre passaggi per vico Belledonne gli incitamenti ricevuti dalla mitica signora Enza e dalla dolce Cristiana, collaboratrici della elegante boutique Merisol o ancora lo stupore dei visi di altri turisti che questa volta uscivano dall’albergo Palazzo Alabardieri nell’omonima strada e poi in fine l’emozione dell’arrivo in piazza dei Martiri il salotto buono della città dove si è provveduto a premiare i vincitori con delle coppe consegnate dal comandante dei vigili urbani Frattini, che ha collaborato attivamente alla riuscita della manifestazione che ha visto vincere tutti: Napoli, gli organizzatori ed i partecipanti.
Queste sono le cose belle quando si organizzano bene e queste sono le cose da fare in una città che ha voglia solo di normalità.














