di Mino Cucciniello
Sorrento, Ischia, Capri: il triangolo del bermuda. Le tradizionali estate dei napoletani, la stagione delle vacanze che porta la voglia di trascorrere giornate spensierate in spiaggia e romantiche serate in riva al mare intorno a falò improvvisati a caccia di stelle cadenti come nella notte di San Lorenzo. E naturalmente bagno di mezzanotte e cornetti caldi appena sfornati. Cominciamo un viaggio nelle estati napoletani. E partiamo da Sorrento.
Sotto un cielo di stelle. In estate nascono gli amori, amori che durano una vita, flirt della durata di una vacanza, passioni anche di una sola notte, come Mina canta nella sua “Se telefonando” splendida canzone scritta quarantanove anni fa da Maurizio Costanzo ed ora rispolverata da Nek con grande successo. Estate voglia di divertimento: Sorrento Ischia e Capri, il periodo più bello per organizzare feste festini e festoni che si susseguono quasi ogni sera in ville o in locali: grandi suggestioni ed atmosfere create, da candele, fiaccole, piccole luci. E poi ci pensa lei, se si è fortunati, la splendida luna da lassù a sorridere e far sognare.
Vorrei ricordare alcune di queste grandi serate che dagli anni 70 ad oggi sono state tra le più belle per originalità e per divertimento, feste che, a distanza di tanto tempo, sono ancora ricordate, evocate, narrate. Serate che vengono prese come termine di paragone, serate che si cerca di imitare, duplicare, clonare e che spesso rappresentano un termine di paragone. Ma anche serata che a poco a poco sono diventate sono diventate delle vere e proprie tradizioni, come quella che a Sorrento viene offerta dai fratelli Garzilli insieme a tutta la loro grande famiglia. “Stessa spiaggia stesso mare”, ogni anno la serata di ferragosto nel grande giardino della loro storica villa a picco sul mare è festa grande. Nessuno vuole mancare all’appuntamento che vale una stagione…
E restando in costiera sorrentina ma questa volta a Massa Lubrense merita un ricordo speciale la festa, per la serie “Un estate al mare”, che Carmen Villani nel luglio del 1987 organizzò per festeggiare il suo onomastico invitando nella sua villa di famiglia tantissimi amici che giunsero sia da Napoli sia da Capri per unirsi a quelli che soggiornavano già in zona.
La bella padrona di casa, essendo donna di grande intuito, capì in anticipo su tutti che per la generazione dei suoi amici, che iniziava a disertare le discoteche, non bastava più organizzare una bella cena e mettere un pò di musica di sottofondo ma ci voleva qualcosa in più per far riuscire bene la serata e probabilmente sull’esempio ricevuto dai suoi genitori, anche loro da sempre al centro della vita mondana, pensò bene di chiamare in aiuto il suo amico dj Alfonso Russo, con lui alla consolle di certo avrebbero ballato tutti.
E mai previsione fu più centrata. Il bravo dj oltre a mettere sul piatto tutti gli hits più ballabili del momento ripescò i successi degli anni 60, era il periodo del revival di quel decennio, coinvolgendo tutti fino a notte fonda in twist, surf e cha cha cha. Una lunga notte di ricchi balli e cotillon, come si diceva una volta, tutti sfrenato sotto le stelle. E solo grazie alla notorietà della famiglia Villani a Massa che il maresciallo, come quello più noto interpretato da Vittorio De Sica nel film” Pane amore e… ” girato proprio in quei luoghi, chiuse un occhio, ma anche un orecchio per il volume della musica troppo alto.
Insomma Carmen lanciò, fra i suoi amici, la moda delle feste in casa con ballo tanto che in autunno quando prima Aldo Gentile e poi il mitico comandante Giovanni Cafiero decisero di organizzare delle cene nelle rispettive abitazioni, vollero ripetere l’esperimento perfettamente riuscito a casa di Carmen. E trasformarono così le loro feste in disco dance casalinghe…
(1. continua)











