Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Juve-Napoli, dove eravamo rimasti?

di Adolfo Mollichelli –

Ed ora, chissà come lo trascorreremo questo cooling break innaturale che durerà fino alle 6 della sera del sabato del villaggio, espressione della teoria del piacere leopardiana. E sì perché la pausa di raffreddamento (cioè il cooling break) sarà tutto un fuoco che coverà sotto la cenere dei desideri. Quello del conte Max che medita l’allungo. Quello di Sopracciglio Alzato che desidera sedersi sulle rive del Po e veder passare il cadavere della sua nemica. Insomma Juve-Napoli, da qualche anno le più belle del campionato ed anche le più forti, le contendenti per antonomasia.

Real Madrid vs Juventus FC

Allegri e Ancelotti

Tutte le altre hanno fatto da contorno e anche quest’anno pare che sia così. Si sono divertite entrambe contro sparring partners emiliani. Il Napoli contro il Parma succursale che ha tenuto Gervinho in panca. La Juve contro il Bologna che da tanto tempo non è più lo “squadrone che tremar il mondo fa”. Ancelotti ha gustato i tortelli, Allegri le fettuccine. In attesa del pranzo di gala al quale prenderanno parte nel salone del Palazzo Allianz che non promette alleanza alcuna.

Il Napoli ci ha banchettato trionfalmente pochi mesi addietro, ma servì a poco perché gli azzurri dimenticheranno lo scudetto in un albergo di Firenze. Era la truppa del comandante che ha poi scelto Londra perché Napoli gli stava stretta.

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Adolfo Mollichelli

Ci riproverà Sopracciglio Alzato che ha scelto Napoli perché vi ha trovato tanti piccoli – e meravigliosi – indiani che aspettavano soltanto di essere lanciati all’assalto, una tribù intera.

Mi sono affezionato al nome apache o forse comanche o addirittura arapao che ho affibbiato al grande capo che ama i cavalli. Ma, a pensarci su, va bene anche Condottiero Tranquillo, in ricordo di John Wayne. Anche se sarà ancora incazzato per come fu accolto dai fans di Madama e per come finì una storia d’amore che fu tutta arsenico e vecchi merletti.

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14 maggio 2000, la Juve annega a Perugia. persa all’ultima giornata partita e scudetto

Perché Carletto perse uno scudetto già vinto sotto il diluvio di Perugia. A quei tempi non c’era il Var, ma Ancelotti e Signora (Vecchia) ebbero la sventura di incontrare l’arbitro venuto dalla pioggia, si chiamava Collina.

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Se si vuole etichettare la supersfida tra Juve e Napoli, proporrei un titolo del genere: le squadre che non t’aspetti. Perché sia Allegri che Ancelotti amano cambiare, provare, montare, smontare le proprie formazioni. Anche nel corso del match. Una partita a scacchi, va bene stavolta.

Con il Bianco (cui spetta la prima mossa) dovrebbe giocare Allegri. Col Nero, Ancelotti. Con il nero Koulibaly, Sarri vinse. Ma Ancelotti ha diversi “pezzi” neri. Quale apertura adotterà Allegri, quale partita deciderà di giocare Ancelotti: chiusa, semichiusa, variante Najdorf… e va bene mi son fatto prendere dalla mano perché a scacchi ci ho giocato! A voi due, conte Max e Sopracciglio Alzato: stupiteci con le vostre idee.

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Il rigore per fallo di mano di Inter-Fiorentina

Il turno infrasettimanale ha decretato la rinascita della Roma. E non poteva essere altrimenti contro un Frosinone che ancora non ha segnato lo straccio di un gol e ne ha incassati 16. E la tonicità della Lazio che ha ripreso il cammino che porta nelle zone alte della classifica. Roma e Lazio, il derby del Cupolone farà da aperitivo al pranzo bianconerazzurro. E saranno scintille. Da segnalare la vittoria dell’Inter sulla Fiorentina che s’è lamentata per l’arbitraggio di Mazzoleni. Intanto, Bergomi commentator il tocco di polpastrelli del difensore gigliato l’aveva visto. Al cuore nerazzurro non si comanda.

 

 

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