di Giuseppe Crimaldi
Come il tenero Giacomo della Settimana Enigmistica, rimandiamo tutto all’ultima pagina. Cioè alle ultime righe del pezzo. E però l’indizio, preciso, è questo, e adesso tocca a voi sviluppare l’indovinello dando la soluzione.
Domanda: E’ possibile cucinare una torta deliziosa – diciamo un babà – senza usare uova, farina e zucchero, ma semplicemente aggiungendo nel ruoto il rhum? Ci torneremo, su quest’interrogativo.
Basta guardare le immagini riprese dalla Digos della Questura di Napoli che immortalano i fantastici ultrà napoletani della Curva A mentre tentano di darle di santa ragione ai tifosi della Dinamo Mosca.
In questi fotogrammi c’è il più realistico spaccato di che cosa sia diventato il tifo organizzato in una città che annaspa, si contorce e affoga senza nemmeno accorgersi in quale cloaca l’abbiano relegata in tanti: la malapolitica, sì è vero, ma subito dopo a seguire i lazzaroni. Si stava meglio quando si stava peggio? Forse sì: perché almeno sotto il re borbone è vero che i liberali venivano impiccati e la sguaiata plebe la faceva da domita padrona; però – almeno – Napoli era Capitale di cultura, arti, musica, industria.
Diamo uno sguardo ai nostri giorni. Lo stadio come nuova parabola di festa farina e forca. Con la differenza che a Napoli il San Carlo muore, le eccellenze in materia di ricerca scientifica, università, produzione artigianale e industriale agonizzano eccetera eccetera. E dunque la Curva A diventa l’emblema dei nuovi lazzari-comandanti: quelli che si permettono di agitare la piazza, sputando addosso al poliziotto del reparto mobile (che dopo 20 anni di servizio prende 1200 euro al mese). Guardate i video girati giovedì 12 marzo a Fuorigrotta e poi fatevi voi liberamente un’idea. Riflettendo sul fatto che questo ammasso informe di cerebrolesi dispone oggi dei vostri stessi diritti: di voto, di parola, di difesa nei processi penali e nelle cause civili, di contrarre matrimonio e generare prole (con relativo diritto di patria potestà).
Altre parole non servono. La potenza evocativa delle immagini, la lista nera degli incidenti, dei feriti, dopo ogni partita va al di là dei confini di ogni realtà. Ah, dimenticavo la soluzione dell’indovinello del tenero Giacomo: hai voglia di mettere rhu, nu’ strunz nunn’addeventa mai nu babbà.










