Il Giubileo
l’Ammiraglio e il Califfo

di Eduardo Palumbo

Ecco, ora la “frittata”, anche se santa, è fatta. Il Papa movimentista, il Papa rivoluzionario, il Papa moderno, il Papa amato da tutti, il Papa dei poveri, il Papa che non tiene conto della politica, il Papa che una ne fa e cento ne pensa, senza dire niente a nessuno, nel secondo anniversario della sua elezione, senza confidarsi con nessuno ha annunciato l’anno della “Misericordia”, l’inizio del cammino di “una conversione spirituale”.

1424595153-isisone

Papa Bergoglio ha annunciato, prendendo in contropiede tutti, il «Giubileo della misericordia». Un Anno Santo straordinario: dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016. Verrà aperta la Porta Santa.

Roma città aperta, apertissima a milioni di pellegrini. Già e con l’Isis come la mettiamo? Incredibile ironia della sorte, mentre il Papa annunciava il Giubileo l’ammiraglio statunitense James Stavridis, ex comandante supremo delle forze Nato e dell’intervento militare in Libia nel 2011, in un lungo articolo pubblicato dal “Washington Post” scriveva “l’Italia, che è il cancello dell’Europa, dovrebbe ricorrere all’articolo IV del trattato istitutivo dell’Alleanza e convocare il Consiglio della Nato a Bruxelles. Così facendo, potrebbe chiedere il sostegno delle forze navali alleate alla sua Marina e Guardia costiera, (proprio come la Turchia ha ricevuto dalla Nato una protezione missilistica precauzionale in risposta alla guerra civile nella vicina Siria) , in modo da essere aiutata ad affrontare la minaccia dello Stato islamico in Libia”.

486x274_q75

James Stavridis

Non un allarme, se possibile ancora di più. Lo Stato islamico, secondo l’alto ufficiale, ora in congedo, pare essere giunto alle stesse conclusioni di Winston Churchill, che nel 1942 definì l’Italia il “ventre molle” dell’Europa. E ad avvalorare questa ipotesi i sempre più frequenti proclami sulla prossima conquista di Roma, a cominciare dalla famosa copertina pubblicata sulla rivista propagandistica del Califfato, “Dabiq”.

isis-vaticano-san-pietro-bergoglio-papa-648012

 

 

isis-doc

Già, perché. la conquista di Roma, cuore della cristianità, rappresenterebbe la proclamazione ufficiale della supremazia mussulmana, l’obiettivo simbolico e mediatico più alto della guerra santa.

“Nel concreto – ha scritto Stavridis- lo Stato islamico può servirsi del flusso sempre più vasto di profughi e clandestini attraverso il Mediterraneo e delle rotte dei contrabbandieri per infiltrare terroristi”.

terroristi_islamici_isis1_N

E figuriamoci ora con il Giubileo, come il pericolo può moltiplicarsi spaventosamente. L’ammiraglio Stavridis non si è limitato a mettere allerta l’Italia, ma da buon militare sul campo, ha detto anche che cosa si dovrebbe fare. Da subito. “La Guardia costiera dovrebbe pattugliare e mappare le direttrici di movimento attraverso il Mediterraneo; andrebbero impiegati pattugliatori marittimi a lungo raggio dalle basi in Sicilia, e ulteriormente rafforzata la cooperazione con Malta”. E dovrebbero essere schierati droni da ricognizione ad elevata autonomia. Ma non basta. Va elaborata al più presto “una strategia per aggredire il problema alla radice, in Libia”, con un intervento europeo per “indirizzare quel paese verso la stabilità. Così come è indispensabile rafforzare gli sforzi d’intelligence: all’Italia “deve essere dato accesso all’intelligence di massimo livello raccolta in Libia”.

Papa-Francesco-24-728x445

Roma blindata, militarizzata, guardata a vista? Non basta. Francesco vuole un Giubileo diffuso in ogni diocesi, non focalizzato solo sulla città eterna. Serve una mobilitazione generale, un Paese da passare al microscopio. Siamo nell’occhio del ciclone, come negarlo? Certo non abbiamo ancora subito nessun attentato, nessuna azione clamorosa dei terroristi islamici. Ma che siamo nel mirino jihadista è un dato di fatto. Il documento di 64 pagine di propaganda dell’Isis, in ottimo italiano, scovato sul web e che già da un po’di tempo circolava  nei forum online jihadisti ne è stata l’ultima conferma. E non è certo l’unico. Secondo Gianluca Ansalone, esperto di intelligence “ i documenti sono  davvero moltissimi, ma per lo più si trattava di brevi traduzioni.  Questo ultimo  è il primo documento completo di propaganda e indottrinamento scritto in modo strutturato e in un italiano estremamente corretto: non ci sono errori di ortografia o frasi grammaticalmente scorrette. “

untitled

Anche il ministro dell’interno Alfano ha fatto sentire la sua voce. “Lavoreremo da subito per garantire che questo grande evento, non solo religioso ma di richiamo alla pace universale, si svolga in piena sicurezza. L’annuncio è arrivato in un momento storico complesso e difficile per il Paese e a livello internazionale. Per questo, confidiamo che contribuirà ad alimentare un clima di pacificazione e noi ci impegneremo perché ciò possa avvenire in una cornice di sicurezza”. Siamo solo all’inizio. Speriamo bene.

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore