Archivio dell'autore: Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, 54 anni, giornalista, scrive di cronaca nera e giudiziaria per Il Mattino. Autore del volume "Napoli è servita" e coautore dei libri "Il Casalese", "Al mio Paese - Sette vizi, una sola Italia" e "Mafie". Dirige il sito della Federazione delle associazioni italiane antiracket la rivista online "Lineadiretta". Collabora come docente al Master di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa.

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Non ci stiamo con questa Europa

di Maurizio Borra* e Giuseppe Crimaldi*

Abbiamo voluto rifletterci bene prima di intervenire, prendendoci alcuni giorni prima di dire la nostra. Quando, con il presidente della Federazione Italia-Israele Maurizio Borra, ci siamo sentiti al telefono per decidere se pubblicare o meno un comunicato sulla questione di “Gerusalemme Capitale”, alla fine abbiamo deciso di non lasciarci andare a dichiarazioni impulsive: anche perché ciascuno – prima di aprir bocca – dovrebbe non solo contare fino a dieci, ma soprattutto tenere connessa la lingua al cervello. Ma adesso non possiamo più tacere. Ed è giunto il momento di dire quello che pensiamoContinua a leggere

I cimiteri italiano ed austro-ungarico nell'isola dell'Asinara. Cimitero italiano caduti Grande Guerra

I dannati dell’Asinara

di Giuseppe Crimaldi -

Nel 2014 la Nuova Sardegna si è occupata con un pregevole articolo, che riprendo, di questo misfatto tutto italiano. “I diari e le testimonianze dei sopravvissuti ci consegnano immagini spaventose di quella interminabile marcia, durata settantasette giorni, tra neve e fango senza ricoveri di alcun genere e senza cibo, se non erbe. I serbi non si preoccupavano certo del vitto dei prigionieri, privati di ogni avere, di coperte e mantelli e costretti a spalare la neve. I morenti venivano abbandonati per la strada. Continua a leggere

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Le tragedie nascoste/1. La marcia della morte

di Giuseppe Crimaldi

Dopo ogni guerra ciò che resta sono solo due cose: le cifre ufficiali e – finché dura – il ricordo dei protagonisti. Quand’ero alle elementari – col fiocchetto bianco annodato in gola sul grembiulino blu – ci facevano cantare “Il 24 maggio”: parole e musica struggenti, nel ricordo dell’eroismo patriottico che da vinti ci fece diventare vincitori. Continua a leggere

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Il populista nero

di Giuseppe Crimaldi

“Quando la tentazione di ripiegarsi su sé stessi, oppure di rispondere all’odio con l’odio e alla violenza con la violenza è grande, un’autentica conversione del cuore è necessaria”. Eccolo qui Papa Francesco, versione “porgi l’altra guancia”. Parla ai parenti delle vittime di Nizza, quella sanguinaria strage alla Promenade des Anglais. Mai rispondere allodio con l’odio. Eppure, ricordate?,  torna alla mente quella volta che ai giornalisti disse volando verso Manila “ se qualcuno offende mia madre, gli do un pugno…”. La sensazione sempre più forte è che questo Papa si muova come un politico. Tornano alla mente versi della nostra gioventù. “Ti stai sbagliando chi hai visto non è… Non è Francesco…” Si, questo non è Pontefice che volevo… Continua a leggere