Capere, mosconi e gossip
La dolce vita napoletana

di Mino Cucciniello

Una volta era il pettegolezzo, poi è diventata una rubrica fissa nei quotidiani. Addirittura c’è una editoria specializzata, quelle riviste che la leggenda si dice si leggono dal parrucchiere o dal barbiere ma che, poi, trovi in moltissime case. Ora anche tante trasmissioni televisive. E’ il popolo della dolce vita, la notte mondana che finisce in prima pagina…

Rudolf Nureyev   a Li Galli con  Giuliana Gargiulo.

Nureyev e Giuliana Gargiulo

Qualche sera fa, nella splendida cornice di Villa diamante, la rivista J’M ha festeggiato alla grande, come è nelle sue tradizioni, il suo settimo anno di vita. Editore è il noto e bravo attore Maurizio Aiello, che con sua moglie Ilaria Carlone, ha ricevuto gli oltre cinquecento invitati facendosi immortalare da decine e decine di flash, con la maggior parte dei suoi invitati che lo raggiungevano per salutarlo dopo aver percorso un super illuminato red carpet sistemato all’entrata della location.

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Maurizio Aiello e Ilaria Carloni

Maurizio Aiello e Ilaria

Tra i presenti tantissimi i volti noti dello spettacolo dell’imprenditoria e del by night cittadino, insomma tutti quelli che sono di “casa” nel corso dell’anno sulle patinate pagine della rivista che, ormai si trova da quest’anno in tutte le città dove approdano le navi da crociera della Msc. La rivista è bimestrale e viene distribuita gratuitamente ai tantissimi lettori che a Napoli la trovano negli alberghi, nei ristoranti, nei circoli e nei negozi grandi firme nonché in tutti i luoghi di aggregazione. J’M propone a firma di bravi giornalisti tante interviste a personaggi famosi ma anche articoli di attualità inoltre dedica molto spazio ai tanti eventi che si susseguono a Napoli, città che ha una vera ed antica tradizione per quanto riguarda i cosiddetti “Mosconi”, che nacquero ovviamente con altre storie ed altri personaggi, perciò è inutile ogni confronto, quando Matilde Serao insieme ad altri giornalisti tra cui Edoardo Scarfoglio fondarono il giornale “Il Mattino”.

mMatilde Serao

Matilde Serao

La Serao raccontò per molti anni tra l’altro l’intensa vita mondana che si svolgeva a Napoli quando c’erano i Savoia ad abitare a Palazzo Reale in piazza del Plebiscito e gli Aosta a Capodimonte e spesso aprivano i saloni dei loro palazzi per grandi balli e feste, come spesso avveniva anche per i palazzi nobiliari dia via Toledo e di via Benedetto Croce  dove la nobiltà napoletana era solita ricevere.

Superati gli anni dell’ultima guerra mondiale, appena all’inizio degli anni 50, ritornò ai napoletani la cosiddetta joie de vivre facendo riesplodere in pieno la vita mondana in città . Le prime al San Carlo, era un appuntamento da non perdere per nessuna cosa al mondo, ci partecipava tutto il bel mondo del jet set nazionale ed anche internazionale, ma anche le prime al Mercadante ed al Mediterraneo erano seguitissime come frequentatissimi furono i saloni dei Circoli cittadini dove venivano organizzate grandi feste, addirittura il 3 settembre del 1960 a Palazzo Serra di Cassano venne organizzato il ballo dei re che portò a Napoli tutti i rappresentati delle case reali d’europa e vip da tutte le parti del mondo compreso Elsa Maxwell la giornalista più mondana in assoluto.

Elsa Maxwell

Elsa Maxwell

Ovviamente le due maggiori testate giornalistiche napoletane Il Mattino con il Corriere di Napoli ed Il Roma con Napoli Notte si organizzarono subito per raccontare queste grandi serate e quindi  riproposero sulle loro pagine delle vere e proprie rubriche con le firme rispettivamente di Maria Rosaria Cesareo per i primi due e di Settimia Cincinnati che si firmava con il pseudonimo di CinCin per gli altri due giornali.

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La festa per la Piedigrotta del 1952

Le due giornaliste sull’esempio della loro grande collega che le aveva precedute, riportavano nelle loro articoli, precisamente e minuziosamente tutti i partecipanti che avevano visto la sera prima ad un teatro ad un ballo o ad un cocktail. Il successo di queste recensioni fu subito enorme, per molte signore napoletane trovare il loro nome su un giornale all’indomani del evento al quale avevano partecipato, rappresentava avere una certa notorietà e quindi facevano di tutto per salutare le due signore della stampa napoletana , le quali ogni qualvolta scrivevano un articolo si ponevano l’imbarazzo di chi menzionare per ultima, tanto che la Cesareo per non far dispiacere nessuna, si inventò una certa signora Coda che proponeva come chiusura del suo lungo elenco.

Alla fine degli anni settanta le direzioni sia del Mattino che del Roma decisero di abolire queste rubriche considerate troppo leggere per gli anni di piombo che avvolgevano la nostra nazione. Tale decisione lasciò molta insoddisfazione sia tra i mondani che non potevano più apparire sia tra i tantissimi lettori curiosi che non potevano più conoscere i nomi dei personaggi che animavano le gran soirèe cittadine.

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Dopo qualche anno di buio per le cronache mondane da una geniale intuizione di Toni Di Pace nel dicembre del 1982 nacque la rivista mensile Napoli City che avvalendosi di uno bravo staff composto tra le altre da Adonella Castagna, Maria Di Pace, Giuliana Gargiulo, Francesca Leosini, Raffaella Leveque e Maria Carmen Villani, divenne subito un grande successo seguito dai tanti giovani yuppi e modaioli dell’epoca. La rivista, curata nella sua perfetta impaginazione, conteneva argomenti di cultura, politica e spettacolo e raccontava anche con un pizzico malizioso ed ironico la vita mondana cittadina di quegli anni, che nel frattempo sia era mutata nei gusti e nei punti d’incontro. I luoghi cult di quegli anni erano la Mela e lo Chez – moi, ma la redazione non trascurava di raccontare le inaugurazioni delle stagioni liriche del San Carlo e gli altri grandi eventi organizzati in città. Questo nuovo fermento editoriale portò si che anche altri editori crearono nei loro giornali degli spazi per le rubriche di mondanità, ed è quello che fece esattamente Orazio Mazzoni che quando fondò nel 1985 il quotidiano Il Giornale di Napoli affidò a Marisa Reichlin, che firmerà i suoi articoli con lo pseudonimo di “griffe”, una rubrica che riguardava la vita sociale cittadina.

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Giuliana Gargiulo

Anche questo giornale trovò un buon successo di lettori, tanto che Il Mattino, principale giornale cittadino, dopo circa dieci anni della decisione di abolire i mosconi ripropose la rubrica  chiamandola “Loro di Napoli” magistralmente curata da Giuliana Gargiulo che racconterà per un paio di anni, con grande gusto e tanta signorilità senza mai cadere nella banalità e soprattutto senza mai una cattiveria, i grandi eventi che si svolgevano in città quando Napoli aveva al Governo almeno tre ministri a rappresentarla e pertanto spesso era sede di grandi meeting internazionali o di grandi mostre come come quella dell’antiquariato a Castel sant’Elmo dove atterrò con il suo elicottero personale Gianni Agnelli. Il successo della giornalista Gargiulo fu enorme e durò fin quando alla direzione del Il Mattino ci fu Pasquale Nonno, poi con la designazione nel luglio del 1993 di Sergio Zavoli furono abolite ingiustamente alcune rubriche tra cui Loro di Napoli.

Carla Della Corte e Giovanni Cafiero

Carla Della Corte e Giovanni Cafiero, re della notte

Intanto anche a Napoli City c’erano stati alcuni cambiamenti sia manageriali che avevano visto l’ingresso dell’imprenditore Sergio Iannuccilli sia di nuove firme giornalistiche come quella della vulcanica e spiritosa Maria Consiglio Visco Marigliano. Nel 1997 poi grazie ad un gruppo di imprenditori napoletani nasce il Corriere del Mezzogiorno e nella nuova testata trova spazio anche la cronaca mondana della città. Responsabile di questa rubrica sarà il giovane ma talentoso Vanni Fondi che proporrà un nuovo modo di raccontare le notti napoletane fatte di feste, di locali in e di personaggi by night come il mitico comandante Giovanni Cafiero.

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Corriere del Mezzogiorno - Vanni FondiNel frattempo al Mattino andato via Zavoli, il nuovo direttore che lo sostituisce ripristina lo spazio dedicato ai mosconi e questa volta porteranno di volta in volta le firme di Cecilia Donadio, in seguito passata alla Rai, di Claudia Marra e di Maria Carmen Villani che firmerà articoli anche per il Giornale del Sud. Ed anche il rinato giornale Roma, con un nuovo gruppo editoriale, dedicherà ampi spazi agli eventi che si svolgono in città e saranno raccontati prima da Desirèe Klain, poi traslocata al Corriere, e poi da Laura Caico che proprio ad una delle mie tante feste da Rosolino, decise di intraprendere la carriera giornalistica che tutt’oggi pratica attivamente insieme a Maridì Vicedomini altra storica ed arguta firma del Roma.

Ma ben presto dopo solo qualche anno il Corriere del Mezzogiorno si arricchisce di una nuova importante firma che è quella Anna Paola Merone, giovanissima signora della Napoli bene, che ben conoscendo gli usi ed i costumi di un certo tipo di società, racconterà sempre con la massima precisione ed obbiettività quanto avviene  senza mai tralasciare Napoli e le sue sfumature belle e brutte che costituiscono la sua storia. Quasi contemporaneamente al Mattino viene assunta Cristina Cennamo che firmerà anche oltre ad articoli di costume tanti altri che riguardano la movida naoletana.  Ed a questo punto non resta che dire viva la dolce vita e chi la racconta!

 

 

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