di Angelo Vaccariello
Dite la verità: avete goduto nel leggere la truffa organizzata dalla Volkswagen. Un software per truccare il dato relativo alle emissioni. Da un certo punto di vista è geniale. La casa di Wolfsburg, pur di risparmiare qualche euro, ha creato un programma che era in grado di ingannare tutti i controlli. Si sa, però, che gli americani sono molto attenti quando si tratta di verificare le importazioni e hanno beccato i tedeschi con le mani nella marmellata.
Ma come? I tedeschi cosi precisi che fanno questo? Sarà stato un caso, una pecora nera su un popolo senza macchia. E qui c’è l’errore. Perché se gli italiani portano la nomea di quelli che fanno i “furbetti”, i fatti, in realtà, li fanno anche i concittadini della signora Merkel. Non è la prima volta che le grandi aziende tedesche sono protagoniste di un evento “poco chiaro”. Come dimenticare ad esempio, il terribile scandalo dei tassi dei mutui della Deutsche Bank? I banchieri tedeschi, in quel caso, manipolavano i tassi di interesse al rialzo facendo pagare di più ai propri correntisti. Per mettere a tacere lo scandalo, la banca fu costretta a pagare una multa da 2,5 miliardi di euro. Bruscolini.
E quanti ricordano la Siemens? L’azienda è stata la protagonista di una rete di corruzione che gli scandali italiani fanno quasi impallidire. Ah, per non parlare del calcio. Voi vi lamentate di calciopoli? Ma nel 2007 l’inchiesta di una piccola procura tedesca (quella di Bochum) portò alla luce tre partite della Champion’s League manipolate (e più di 30 casi di combine avvenuti in Germania: 4 in seconda divisione, 3 nella serie C tedesca e 18 nei campionati regionali. Quindici persone vennero arrestate in Germania)
Roba seria. Nel 2009 scoppia anche il caso del colosso Man che esborsa 150 milioni di euro per risolvere un processo nel quale veniva accusata di aver pagato tangenti per vincere contratti, anche all’estero. Una delle tangenti più clamorose relative ai tedeschi riguarda la vendita di sottomarini alla Grecia: in quel caso sono state accertate mazzette per 1,14 miliardi di euro. Tutto il mondo è paese, dunque: “simm e’ Berlin, paisà”.











