di Ernesto Santovito
Carpi Diem. Troppo facile il titolo con questo Napoli che vive davvero alla giornata. Scatenato, irresistibile, incontenibile prima con il Bruges e poi con la Lazio, dieci gol in due partite ed una dimostrazione di forza, fluidità, a tratti anche di squadra, e inconcludente senza convinzione, e senza carattere, senza idee con il Carpi a cui è bastata tanta voglia e tanta grinta per strappare il secondo punto di questo campionato.
E a nulla valgono le considerazioni di una squadra che difendeva con tutti i giocatori e che ha pensato soprattutto a difendersi: il Carpi di Castori ha una caratura tecnica imbarazzante per la serie A e solo così può sperare di restare in corsa per la lotta alla non retrocessione (e sarà una impresa disperata…)
Doveva essere, insomma, la partita della consacrazione: dopo due manite di fila il Napoli di Sarri cercava la definitiva consapevolezza della grande squadra dopo il difficile inizio di stagione ed, invece ha trovato l’ennesima bocciatura. Sassuolo, Sampdoria, Empoli e Carpi, tre pareggi ed una sconfitta, il Napoli di Sarri non ha davvero il physique du rôle di una grande squadra, inutile girarci intorno.
Se in giornata è capace di qualsiasi impresa, ma questo non basta. Non può bastare. Sarri ha schierato Hamsik non è al meglio dopo il problema alla caviglia accusato nell’ultima gara. In difesa Hysaj e Koulibaly confermati, davanti spazio a Mertens con Higuain e Insigne, chiavi della manovra a Valdifiori (ancora deludente) preferito a Jorginho. Un Napoli senza idee che è andato a sbattere contro il muro emiliano. “Hanno schierato un camion in area di rigore… “ ha dichiarato Sarri a fine gara. Ma di squadre che regaleranno campo e contropiede al Napoli ne troverà molto poche, è meglio che se ne faccia una ragione. Il Carpi è bene sottolinearlo, è la peggiore difesa del campionato (dieci gol subiti in cinque partite con questo zero a zero…). Il risultato è che gli azzurri hanno avuto solo due buone occasioni una con Hamsik e una con Gabbiadini, nulla di più. Troppo poco. E sabato c’è la Juve.









