Carlotta D'Amato

Carlotta D'Amato

Consulente legale in aziende italiane ed internazionali, ha scritto numerosi articoli in materia di diritto. Le sue passioni sono politica, cultura, moda.

“I am Cait”

di  Carlotta D’Amato

 Ogni anno, la rivista Time, dedica la copertina ai personaggi più influenti dei 12 mesi precedenti. Politici, papi, attori, chiunque abbia lasciato il segno, a modo suo. Il 2015 è stato l’anno della Merkel, poi Papa Francesco, i medici che curano l’ebola e Obama. Insomma, vedere la propria faccia in prima pagina significa una cosa sola: hai fatto storia. Dal 2008 in poi, sono gli internauti a decretare il personaggio più famoso, quello da incorniciare. Per il 2016 ci sono giù le prime nomination e su tutte, al momento, la sta spuntando Caitlyn Jenner

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Se il nome non vi dice nulla, significa che non siete dei “divoratori compulsivi di fenomeni mediatici” come me. La signora in questione è una star della tv americana, con il suo reality “I am Cait” che da qualche settimana viene trasmesso anche in Italia.

Ma non tutto è quel che sembra. Partiamo dall’inizio. Caitlyn nasce 65 anni fa e all’epoca si chiamava Bruce. Una carriera nell’atletica leggera, una sfilza di medaglie ed un record olimpico. E non finisce qui, quattro figli e due matrimoni, il secondo dei quali con Kris Kardashian la madre della più nota Kim, famosa per il suo fondoschiena esagerato, per essere la moglie di Kanye West e per aver inventato una nuova tecnica di make up che ti rende perfetta quando fai i selfie. Insomma una che ha dato un serio contributo al progresso dell’umanità.

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Kim Kardashian

Ma torniamo a Cait. Più che per la trasformazione in sé, nonostante non sia proprio giovanissima, la Jenner è la signora dei record. Copertine di Vogue e Vanity Fair, interviste, trasmissioni televisive e come se non bastasse, ha superato il record fino ad ora detenuto dal presidente Obama, raggiungendo il milione di followers su Twitter nelle prime 6 ore. Ma tanta popolarità attira anche tante polemiche. Ultimamente, infatti, è stata tacciata addirittura di transfobia, per le sue dichiarazioni sul fatto che ” un uomo che diventa donna, debba avere un aspetto decoroso e curato che non metta a disagio la gente per strada “. Tanto è bastato per alzare un vespaio, anche se un trans che odia i trans è un ossimoro, una contraddizione in termini. Ma forse ha dato voce ad un pensiero molto diffuso.

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La Jenner ha superato Oabama in follower

Vero è che la Jenner si è proposta come “role model” della comunità LGBT (l’associazione americana che supporta omosessuali e trans, ndr) e dei ragazzi affetti da “disforia di genere”, cioè che sono imprigionati in un corpo che non sentono loro, iniziativa pregevole che però non ha calmato gli animi, tutt’altro. Ci si è chiesti, infatti, cosa ne possa sapere lei delle difficoltà di essere transgender, lei che è inseguita dai paparazzi, vive in una magione sulle colline di L.A. con piscina ed una cabina armadio incredibile; ha poi una personal stylist, un parrucchiere, se le si rompe la macchina, c’è qualche amico pronto a prestarle una Lamborghini.

 

Per quanto famosa e socialmente impegnata, Cait e il suo vocione da uomo, proprio non convincono. Neanche me. Se poi si aggiungono le lacrime di commiato quando decise di lasciar andare il “vecchio Bruce”, cioè il suo io prima della trasformazione, sfioriamo veramente il ridicolo. Come ha fatto a non accorgersene quando le hanno impianto le protesi al seno, o quanto le sono cresciuti i capelli, o le è stato portato via qualcosa che è vero che non ti rende uomo, ma anche solo maschio?

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Caitlyn Jenner leopardata

In sostanza, questa Cait, per quanto mi stia simpatica col il suo metro e 90 di altezza, che ancora non sa camminare sui tacchi e muoversi da donna, mi pare l’ennesima creatura sputata fuori dal tritacarne mediatico dei reality a cui ci hanno già abituato (ahimè) Kim e le sue sorelle. Ma una cosa le riconosco alla cara dolce e mascolina Cait, quando ha ribadito la necessità di un aspetto fisico curato per compiacere il prossimo e sentirsi apprezzata. Insomma, “l’importanza di sentirsi Phaiga”, conta per Bruce, pardon Caitlyn come per qualsiasi altra donna sulla terra. Terra, che quest’anno la consacrerà icona per un anno. Che sia un anno di smalto, phon, e tacchi alla moda. Vuoi vedere che, in fondo, in fondo, sei più verso Platinette che verso Stallone? Auguri.

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