di Mino Cucciniello
La mostra “Le arti delle fate” di Fabio Perricone è visitabile, ancora per qualche giorno, a Castel Dell’Ovo indiscutibilmente uno luoghi più belli e rappresentativi di Napoli, che la leggenda vuole sia un uovo messo in una gabbia e nascosto da Virgilio
Castel dell’Ovo (il più vecchio tra Castel Nuovo, Castel Sant’Elmo e Castel Capuano) durante la sua millenaria storia ha avuto varie funzioni che lo hanno visto trasformarsi da residenza reale a prigione. Vi trovò ospitalità anche Santa Patrizia, poi divenuta protettrice delle donne, quando in seguito ad una terribile tempesta di mare trovò riparo sull’isolotto di Megaride, cioè l’intero complesso del Borgo Marinaro. E a Castel dell’Ovo la santa visse in estrema povertà, avendo distribuito tutti i suoi beni ai poveri, finché morì. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa di San Gregorio Armeno dove vengono visitate da tantissimi fedeli soprattutto quando il 27 di ogni mese si verifica il miracolo della liquefazione del sangue, proprio come avviene per San Gennaro.
Nel secolo scorso l’imponente costruzione di proprietà del demanio è stata adibita a caserma militare dove c’erano anche delle abitazioni per gli alti in grado dell’esercito, poi dalla metà degli anni 70 andate via le forze militari il Castello venne sottoposto ad imponenti lavori di consolidamento e ristrutturazione da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche con a capo Paolo Martuscelli.
L’antico maniero oggi è un polo museale e nelle sue stanze, sospese tra il mare ed il cielo, si possono organizzare congressi, mostre ed eventi. E proprio in questa location così prestigiosa sono state esposte le opere di Fabio Perricone.
La mostra si svolge in più sale in modo da poter osservare le varie fasi creative del giovane artista napoletano sebbene tutte le sue opere, da quelle del primo periodo ad oggi, hanno come tema le figure femminili, che vengono rappresentate sempre con grande eleganza tanto da farle sembrare eterogenee, evanescenti che quasi si possono paragonarle a degli angeli.
Con Fabio Perricone a presentare la mostra c’erano l’assessore alla cultura del comune di Napoli Nino Daniele, Mauro Giancaspro e Massimo Capaccioli.
Tra i tanti intervenuti i genitori del giovane artista: Corrado Perricone e Valeria Iacobacci affermata scrittrice, oltre a Marco Perricone e Paula Mussnich, Daniela Trenca ed Maria Rosaria Nessuno tutti immortalati dai flash di Gilda Valenza.









