Il terremoto dei figli delle stelle

di Mino Cucciniello

 Diario di una certa Napoli, attraverso una festa di compleanno. Sogni speranze, delusioni e amori. Gli anni ottanta, quelli dei “figli delle stelle” e degli yuppies, quelli dei terribili giorni del terremoto quando la terra ha tremato, ed ha tremato una intera generazione. E dopo non è stato più lo stesso

“Noi siamo figli delle stelle, figli della notte che ci gira intorno/ noi siamo figli delle stelle, non ci fermeremo mai per niente al mondo/ noi siamo figli delle stelle, senza storia senza età eroi di un sogno/ noi stanotte figli delle stelle, ci incontriamo per poi perderci nel tempo”. Ricordate Alan Sorrenti? Noi ci sentivamo come i figli delle stelle, cominciavano gli anni ottanta e tutti incominciavano a pensare al duemila, la fine del millennio. Sembrava mancasse un’eternità…

1983 da sx Francesca Leosini, Toto Naldi, Emma Di Fiore

Francesca Leosini, Toto Naldi, Emma Di Fiore

Gli anni ottanta, l’Italia e gli italiani si preparavano a vivere nuovamente un periodo felice paragonato quasi a quello dei mitici anni sessanta, ci si sente tutti un po’ yuppies, c’è il boom della borsa, tanti scoprono che giocare in borsa è “conveniente”, beati loro.

Cominciano a fiorire anche le televisioni private o libere che dir si voglia, il monopolio della rai incomincia a vacillare, “corri a casa in tutta fretta, c’è un Biscione che ti aspetta”, il jingle entra in tutte le case e c’è Mike Buongiorno che ti fa sentire a casa. La televisione ci fa capire che stiamo vivendo tutti un cambiamento.

Napoli ad ottobre del 1980 ricevette per la seconda volta da quando era stata incoronata regina Sua Maestà Elisabetta II d’Inghilterra, che da poco ha compiuto novanta anni, ben 63 di Regno.. La sua foto con Pertini aveva fatto il giro del mondo.

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La regina Elisabetta e Sandro Pertini

Sono anni di grande cambiamento, gli anni ottanta hanno segnato in modo significativo la nostra generazione. Cambiavano tante cose ma, non cambiava l’ormai irrinunciabile appuntamento del novembre a “casa Cucciniello”.

La mia cena, oramai aveva delle presenze costanti, dei punti fermi, che ho già menzionato nel precedente articolo: Ma la vita va avanti e crescono, per fortuna le amicizie e gli incontri.  Ed ecco il giovanissimo Nico Cioffi che accompagnò per varie volte Rosanna  ed Emmina Di Fiore ed Elena Jannone , amiche carissime con le quali ho condiviso anni bellissimi.

  Guido Crivelli, Amedeo Acquaviva, Mino e Paolo Ventrella

Guido Crivelli, Amedeo Acquaviva, Mino e Paolo Ventrella

Ricordo che nell’appuntamento del 1980 per la prima volta ebbi il piacere di avere dei nuovi ospiti, tra i quali, Gianpaolo Leonetti, Giancarlo Signorini, Aldo Marini, Alberto De Miranda, Stefano Fuduli, Peter Newburgh, Francesco Forquet, Claudio Pagano, e Gaetano del Pezzo. E poi , mi piace sottolineare, un altro carissimo  ed  insostituibile amico di vita: Enrico Pennella.

  Simona e Tiziana Carrino, Fernanda Cortesano, Francesca Leosini

Quartetto d’eccezione sul divano: Simona e Tiziana Carrino, Fernanda Cortesano e Francesca Leosini

A questo parterre di nomi maschili si affiancò ancora una volta una bella rosa di nomi femminili come quello di: Danila Portolano, Marina Iorio, Giuggiola Crespi, Barbara Lambrecht, Vittoria Parisio Perrotti.

La data prescelta per festeggiare il mio compleanno fu il ventidue novembre, era il sabato più vicino al giorno della mia nascita. Poco meno di ventiquattro ore da quando erano andati via gli ultimi invitati un terribile terremoto con epicentro in Irpinia fece sussultare anche Napoli provocando morti e tanti danni alle strutture degli edifici compreso quello dove abito. Ricordo come tanti quel “Fate presto”, l’implorazione di tutta una città…

terrae motus andy warhol fate presto

Ovviamente nel 1991 non potetti fare nulla poiché erano in atto i lavori di consolidamento che si conclusero solo nel luglio dell’anno seguente quando la squadra di calcio italiana divenne campione del mondo.

A novembre del 1982 era ancora troppo vicino il termine della messa appunto di tutta la casa per organizzare una grande festa, tuttavia per riaprirla organizzai una cena seduta con pochi amici tra i quali c’erano: Marcellino De Luca, Paolo Luise, Maurizio Monaco, Bruno Ferrara, Patrizia Boccia, Patrizia Triunfo, Gabriella Monetti, Paola Pane, Maria Bava e Carmen Villani che mi portò il numero zero della rivista Napoli City che (grazie al suo direttore Toni Di Pace ed a un magnifico staff di amiche giornaliste, una per tutte Raffaella Leveque ) divenne subito e per anni un grande successo editoriale.

1984 Gianantonio Garzilli e Marisa Urbani

Gianantonio Garzilli e Marisa Urbani

Nel luglio del 1983 persi mio padre. E non mi ”sentivo” di fare nulla a novembre. Volevo saltare un anno. Ma due carissimi amici Peppe De Rosa e Nicola Rivelli con i quali in quegli anni mi vedevo tutte le sere mi convinsero ad organizzare comunque qualcosa, perché, secondo il loro punto di vista, ormai la festa del mio compleanno era diventata una “tradizione” per il nostro giro d’amicizia.

Ma non solo “non far la festa porta male….” mi dissero con aria seria e convinta. In fondo a Napoli tutti sono più o meno superstiziosi.

1983 da sx Mino, Nicola Rivelli e Peppe De Rosa

Mino Cucciniello, Nicola Rivelli e Peppe De Rosa

Non è vero ma ci credo: organizzai una piccola cosa con una decina di storici e vecchi amici ai quali si aggiunsero per la prima volta Tiziana e Simona Carrino, Francesca Leosini, Iaia Casiere, Fernanda Cortesano e Francesca Azzi un vulcano di simpatia e di buon’umore oltre ad una coppia di storici amici di famiglia: Gino e Marisa Masolini ed a Toto Naldi, il fratello del mio amico Roberto, oramai anche lui cresciuto.

1983 Marco Valerio e Iaia Casiere

Marco Valerio e Iaia Casiere

Con i lavori di consolidamento del palazzo i solai della mia casa non furono più sostenuti dalle travi di legno ma da putrelle di ferro, il terremoto aveva lasciato un segno indelebile. Le nuove putrelle sancirono la fine al divertimento di Nicola Rivelli che, inutilmente questa volta, sarebbe saltato sopra al pavimento ma senza ottenere più l’effetto “tremarella” caratteristico dei precedenti solai.

Dal 1984 sino al 1986 ripresi in pieno i miei festeggiamenti, che ancora una volta videro un alternarsi di nuovi nomi che si affiancavano a quella trentina di amici storici che venivano considerati lo “zoccolo duro” delle mie serate.

Un gruppo molto unito che cresceva anno dopo anno in modo esponenziale. In questi anni furono ospiti graditissimi: Wima Varsallona, Roberta Ferrante, Anna Russo, Bianca Bellucci, Gabriella Naso, Evelina Perillo, Daniela Capasso, Chantal e Desirèe Montanarella, Vittoria Petrone, Nanà Zamparelli, Anna Corsicato.

1985 da sx i Vicky de Dalmases. Alessandra De Berardinis, Ciquita Ferrante e Roberta Ferrante, Tiziana Carrino, Francesca Leosini, Angela Lauro, indietro Mino, Guido Gentile e Iaia Casiere

Vicky de Dalmases. Alessandra De Berardinis, Ciquita e Roberta Ferrante, Tiziana Carrino, Francesca Leosini, Angela Lauro, indietro Mino, Guido Gentile e Iaia Casiere

Ed ancora Francesco Nasta, Valerio Mazza, Giancarlo Capone, Aldo Gentile, Paolo Ventrella, Raffaele Raiola e Marco Valerio.  Poi c’erano le nuove giovani coppie Mico  ed Alessandra De Berardiniis, Guido e Ciquita Gentile, Massimo ed Angela Lauro, Guido e Francesca Crivelli, Amedeo e Cristina Acquaviva. 

Alla cena del 1984 mancava all’appello Nicola Rivelli, presenza fissa da anni, perché in convalescenza a seguito di un brutto incidente avvenuto a Porto Cervo ad agosto.

1985 Francesca Azzi e Nana Mazza

Francesca Azzi e Nana Mazza

Più in forma che mai tornò puntualmente nel novembre del 1985 in compagnia di Randa Ghattas, che aveva sposato qualche mese prima a Ginevra con una fastosa cerimonia che a tutt’oggi si ricorda come uno straordinario matrimonio.

Felice, sorridente ed innamorata più che mai la bella sposa libanese seppe subito creare un legame gentile ed amicale con i tanti amici del marito che incontrava per la prima volta. Riuscì, insomma a conquistare tutti grazie alla simpatia, oltre naturalmente alla bellezza.

1985 da sx Mino, una brasiliana Giovanni Cafiero e Massimo Lauro

Mino Cucciniello, Dilma una splendida brasiliana per la prima volta a Napoli Giovanni Cafiero e Massimo Lauro

Sempre nel 1985 invece Giovanni Cafiero, altra storica presenza delle mie feste, venne accompagnato da Dilma, una sua amica brasiliana: bellissima, socievole e supersexy, tanto che il comandante, come viene chiamato da sempre dai suoi amici, fu l’uomo più invidiato della serata.

A novembre del 1987 il mio compleanno coincise con la serata di gala organizzata per la riapertura dello storico e glorioso teatro Bellini che inaugurò con “l’opera da tre soldi”. E anche l’anno niente festa: il Teatro San Carlo festeggiava i suoi duecentocinquanta anni di attività e per l’occasione aveva anticipato a novembre la tradizionale apertura che si svolge come di prassi nel mese di dicembre, l’opera prescelta per la serata fu Roberto Devereux con Katia Ricciarelli.

1985 da sx Giancarlo Capone, Marisa Reichlin, Desirè e Chantal Montanarella e Massimo Guizzi

Giancarlo Capone, Mino, Marisa Reichlin, Desirè Montanarella, Chantal Montanarella e Massimo Guizzi

Nella primavera del 1989 attraverso amici comuni conobbi Massimo Tucci: un ragazzo per bene,  simpatico, gioviale ed estremamente fantasioso ovviamente corteggiatissimo da tante ragazze essendo anche  belloccio, in più aveva la prerogativa di saper coinvolgere e trascinare gli amici in giochi che come fine avevano lo scopo di un semplice e puro divertimento goliardico.

Con Massimo in seguito ho condiviso tanti ricordi essendo stato sempre ed in qualsiasi momento presente nella mia casa quando c’era anche mamma. Pertanto ora che avevo un amico così propenso al divertimento quale migliore occasione di rifare festa? Se poi si aggiunge che sempre nel 1989 Aldo Gentile per festeggiare i suoi trentacinque anni organizzò una grande festa e mi coinvolse nell’organizzazione. Ricordandomi quanto fosse risultata divertente una festa con musica di Carmen Villani, suggerii ad Aldo di fare anche lui una cena dove si sarebbe potuto cantare e ballare.

1985 Paolo Rivelli all'assalto di Wima

Paolo Rivelli all’assalto di Wima

Erano gli anni dei revival degli anni 60 e poiché io avevo conservato tutti i dischi di quegli anni li portai a casa di Aldo dove con Gianluca Scalvenzi impiegammo una nottata intera per registrare due cassette c 90 con tutti quei pezzi che ritenemmo essere i più ballabili. Fu un successone, una discoteca casalinga, tutti ballarono e si divertirono grazie anche ad uno sfrenato padrone di casa.

Sulla scia  di questa serata, e con Massimo ed Aldo, oramai costanze presenze a casa mia, mi sembrò la cosa più normale di organizzare a novembre anche io una festa con musica. Richiamai il meglio dei miei storici amici e tutti risposero: presente. E risposero presente, soprattutto, in “pista”, tutti scatenati ballerini per una nottata.

1985 il lupo perde il pelo ma non il vizio Guido Gentile in fittiaggio con la brasiliana

Guido Gentile in “fittiaggio” con Dilma

A questi si aggiunsero altri amici che sarebbero diventati altrettanto importanti per me: Franco e Serenella Abbondanza, Carlantonio e Lilly Leone, Barbara Pellegrino, Sasà Giannetti, Maurizio e Graziella Landi,Giampiero Martuscelli, Lisa Rossano,Fabrizio e Mitzi Merolla.

Per la prima volta, essendo quasi cento gli invitati, e cucinare in casa sarebbe stata una follia, sperimentai un catering che avevo apprezzato a casa di Vittoria Petrone e faceva capo alle due sorelle Benedetta e Lucia Mozzillo che poi sino al 1995 saranno sempre e soltanto loro a curare le mie cene.

1986 Francesca Crivelli, Gino Masolini, Emilia Acquaviva

Francesca Crivelli, Gino Masolini, Emilia Acquaviva

I camerieri stavano ancora provvedendo a servire le ultime portate quando Aldo inserì nello stereo le cassette registrate per la sua festa ed alzando al massimo il volume in due minuti trascinati da Massimo la “pista” si riempì in un lampo.

Fra i tanti c’erano Valeria Carità, Fabrizia Di Palma, Mario Maffei con Marisa, Antonello e Stefania Fabbrocini, Caterina Battista, Francesco Di Palma, Gustavo e Giovanna Frascani, Francesco Serao, Luca Stasi, Salvatore Ambrosio. Oramai non si scappava più a mezzanotte come Cenerentole  alla Mela perché ci si ballava in casa e si faceva anche molto tardi per la gioia dei vicini…

 (3 continua)

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