di Mino Cucciniello
Dallo Shaker club al teatro San Carlo, una lunga storia d’amore quella di Gino Paoli con Napoli, culminata con la cittadinanza onoraria. Ripercorriamo quelle meravigliose serate in compagna del cantautore genovese.
Dallo Shaker club al teatro San Carlo, una lunga storia d’amore quella di Gino Paoli con Napoli, nata tantissimi anni fa all’ombra del Vesuvio, quando il giovanissimo cantautore genovese iniziò ad esibirsi sulla piccola ma importantissima pedana del mitico locale di Angelo Rosolino in via Nazario Sauro situato negli scantinati dell’Albergo Miramare.
In questo night del lungomare, Gino Paoli, ogni volta che ci tornava veniva scritturato per esibirsi almeno per quindici giorni ed era sempre accolto con molto entusiasmo dall’esigente e selezionato pubblico che lo frequentava per ascoltare i primi già grandi suoi successi quali: “La Gatta”, “Il cielo in una stanza” e soprattutto “Sapore di sale”. Per il locale ogni sera un pienone, per il cantante ogni sera un trionfo.
Sulla scia di questo grande successo Gino Paoli fu chiamato a partecipare il 18 dicembre del 1965 al Teatro Politeama al varietà musicale di Biffi e Formosa “Canzoni d’inverno” presentato da Pippo Baudo e Carla Puccini. Lo show venne ripreso dalle telecamere di Rai 1, che in seguito lo trasmise durante le vacanze natalizie di quell’anno.
Sabato 8 novembre 1969 per la prima volta Gino Paoli canta alla Mela Night. Sin dalle ventitré di quella sera da via Filangieri il traffico delle auto era completamente bloccato perché gli automobilisti rallentavano cercando di posteggiare le loro auto in via dei Mille per poi recarsi nell’accorsato locale dei Fratelli Campanino. Don Luigi, l’integerrimo e storico portiere della Mela, dovette faticare non poco, per convincere, i tanti fans del cantante, che volevano entrare, che il locale era completamente esaurito. Ovviamente la porta era aperta per tutti gli habituè come: Graziella Cannavacciuolo, Valeria Caleprico, Lucia Cassini, Sandra Milano, Alba Marengo, Annamaria e Luciana Davide, Marina Lo Schiavo, Mery Montefusco, Ida Giussani, Patrizia Monti, Antonella Tosti, Peppe Imparato, Enzo De Simone, Fabio Improta, Alberto Giuliani, Marino Graziussi, Carlo Goscè, Franco Sorrenti, Gianni Punzo, Gianni Carità, Tonino Colangelo, Franco Monachese, Sergio Bellissimo, Agonia e naturalmente Giovanni Cafiero, che applaudirono calorosamente “Ma come si fa” grande successo scritto in quell’anno.
Nel febbraio del 1971 per il periodo carnevalesco Gino Paoli tornò allo Shaker dove si esibì per sei sere. Alla prima delle sei serate previste nel locale del lungomare fra i tanti c’erano anche Francesca Rizzo, Roberta Adiletta, Paolo Agnetti, Ugo Rodinò, Maria Di Pace e Riccardo Tanturri. Ancora nel febbraio del 1974, in piena austerità, quando tutti i locali dovevano chiudere entro la mezzanotte, in un orario decisamente non nelle tradizioni dei night il cantautore genovese si esibisce nuovamente alla Mela. La bella serata si concluse con una spaghettata a casa di Laura Bortolotti, che invitò oltre al grande cantante anche Gloria Campanino, Nanni Damiani, Marisa e Patrizia Reichlin, Lalla Giovane, Lucio Stella e Gerardo D’Andrea.
Poi dagli inizi degli anni ottanta il successo dell’autore di “Senza fine” , sconfinò dai piccoli night per trasferirsi nei grandi teatri. A Napoli il Delle Palme fu la prima sala ad ospitare un concerto di Gino Paoli. Mentre nel 1985 fu il Metropolitan ad essere prescelto per le tappe napoletane della trionfale tournè di “Insieme” che Gino Paoli condivise con Ornella Vanoni. La grande sala di via Chiaia che aveva 2890 posti a sedere si esaurì ben presto per tutte e due le serate in cartellone, tanto che la grande coppia di artisti tornò nella nostra città, ma questa volta al Politeama, per il periodo pasquale.
Il 19 marzo del 1996 per la prima volta Gino Paoli canta al teatro Augusteo, un trionfo. Nella sala di piazzetta Augusteo ci tornerà nel 1998 in compagnia di Ornella Vanoni per una serata organizzata dalla Banca del Salento. Ma anche nel 1997 era stato a Napoli per una esibizione unica ed irripetibile che lo vide cantare l’Ave Maria di Schubert nella solenne e maestosa Basilica di San Francesco di Paola. Questo fu il regalo sorpresa che fece ai suoi due grandi amici napoletani Enzo ed Annalisa De Paola, che festeggiavano i loro primi venticinque anni di matrimonio. All’inizio del nuovo secolo per dieci giorni di seguito canta al teatro Diana, dove ci tornerà anche nel marzo 2005 e nel 2006 con Ornella Vanoni nuovamente a far coppia per il tour “Ti ricordi? No non mi ricordo”. Un altro trionfo.
Gino Paoli adora Napoli ed il suo popolo ed in città ha tantissimi amici dai quali cerca di percepire dalle loro voci quelle sonorità del dialetto napoletano, che si ritrovano nei grandi classici della canzone partenopea, che lui adora da sempre. Il 30 gennaio del 2012 al San Carlo, che è il teatro più bello ed antico d’Europa ed è anche uno dei massimi templi della musica lirica, il maestro Paoli si cimenta in un canzoniere prettamente napoletano. Tutta la Napoli istituzionale e rappresentativa riempie il Massimo cittadino in tutti gli ordini di posti. Il successo è enorme il pubblico non si stanca di applaudirlo e chiedere i bis per ogni pezzo che canta. Un vero trionfo e poi su quel palcoscenico!.
Quella sera Gino Paoli divenne un vero napoletano verace, ieri sera dal sindaco Luigi De Magistris ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Napoli. Alla cerimonia che si è svolta nella sala giunta di palazzo San Giacomo erano presenti, oltre alla moglie del cantante Paola: Enzo ed Annalisa De Paola, Gaetano Altieri, Raniero e Pina Coletta, Lilly Albano, Lucio Mirra, Ada Maddaloni, Francesco ed Alba Caccavale, Esmeralda Vetromile, Anna La Rana e Maria Rosaria Nessuno che sin dai tempi dello Shaker è stata grande fans del cantante genovese.












