Talk flop. La caduta degli sghei

di Gianpaolo Santoro

Era una ipotesi, ora una certezza. Orfani di Berlusconi i talk show televisivi non interessano più nessuno. Se non si trasformano gli studi televisivi in grandi arene, tipo le curve nel giorno del derby, che sfizio c’è? Almeno prima c’erano quelli duri e puri che pontificavano quello che si poteva fare e quello che non si doveva fare, parlavano di etica, morale, politica, questione morale, giustizia, legalità ed era tutto bello, facile, fascinoso ed ordinato.

Da una parte c’erano i conduttori con le loro narrazioni, le storie, le congetture e le analisi e dall’altra c’era il cavaliere, il demonio, l’inferno. Qualche ospite, molti ad accusare, pochi a difendere ed il programma era fatto. Anche a noi avevano abituato alla fine a pensare così, ed ogni volta ci mettevamo davanti al televisore indossando l’elmetto, pronti alla nostra “battaglia” serale.

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Travaglio & Santoro

Ed abbiamo visto di tutto in questi anni finire sotto i riflettori: mafiosi, falsi pentiti, puttane, veline, tangentari e lobbisti, massoni dichiarati e massoni mascherati, ex e nuovi piduisti, magistrati con inchieste farlocche col pallino della politica e magistrati con le mani pulite ma che sapevano di sporco: la replica infinita dello stesso, identico spettacolo, neanche fosse Jesus Christ Superstar, che poi a pensarci bene ci assomigliava anche un po’ solo che quella era un’opera rock, mentre in tv era un’opera buffa. Sia chiaro non entriamo nel merito, non ci interessa sottolineare se avevano ragione gli antiberlusconiani o i berlusconiani, constatiamo solo che emarginato sostanzialmente il leader del centrodestra dal centro del dibattito è di colpo venuto giù tutto, l’impalcatura, l’intera struttura culturale del talk show politico all’italiana.

Il patto del Nazareno, la comunità d’intenti fra il giovane leader (Renzi) ed il vecchio leader (Berlusconi) ha spuntato le unghie a fustigatori e censori, cronisti d’assalto e inviati fra le lenzuola, un senso di smarrimento generale, più o meno come quando è stato abbattuto il muro di Berlino. “E ora che ci mettiamo nelle nostre puntate? Contro chi prepariamo le nostre puntate al veleno?” Il panico nelle redazioni, il flop ormai è certificato.

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Giampaolo Pansa

“ I conduttori dei talk show – ha scritto di Giampaolo Pansa – hanno due difetti esiziali. Il primo è che sono malati di faziosità politica. Il secondo è che non vogliono grane con i padroni del vapore televisivo, pubblici o privati che siano. Il risultato è una pappa molliccia e soporifera, indigeribile di mattina come di sera.” Insomma i conduttori  hanno famiglia. E sino ad ora avevano anche un compito preciso da compiere, fra un girotondo e l’altro, uccidere il berlusconismo. Se poi ad un tratto tolgono il nemico…

Anche i profeti del talk ormai si spogliano del loro ruolo. Sentite l’analisi di Michele Santoro, una vita da fustigatore da Samarcanda a Servizio Pubblico. “Il venir meno nella società di grandi contrasti, e con la scomparsa dei partiti, hanno creato nel pubblico una specie di nausea e un vero e proprio rigetto.”  Come dire, non è colpa mia. La società è cambiata, la politica è cambiata. Ma soprattutto senza Berlusconi che cosa faccio?

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Santoro, Cairo e Floris

E’ uno sterminio di ascolti. Sia chiaro più o meno per tutti. Floris, ormai soprannominato Flopis fa uno spettacolo con audience da citofoni, un vero flop. E, siccome si è voluto confrontare con la commerciale, lo scivolone si traduce subito in euro.  In base al listino di Cairo communication per il mese di ottobre di La7, il prime time di Giovanni Floris del martedì sera dovrebbe avere ascolti medi di 1,5 mln di individui, con spot da 30 secondi del valore di 122 mila euro ciascuno. Il programma di Floris però viaggia ad una media inferiore di circa il 40 per cento e il valore degli spazi pubblicitari dovrebbe crollare a 73mila euro. Il preserale invece era stato venduto agli investitori pubblicitari con ascolti di ottobre previsti nell’ordine di un milione di individui e spot da 30 secondi con prezzo di listino di 78.600 euro. Nelle prime puntate andate in onda a settembre, l’audience di 19e40 si è attestato, invece, a un livello inferiore del 70 per cento rispetto alle previsioni. Tirate voi le somme. Umberto Cairo per sua fortuna ha venduto Immobile e Cerci, i gioiellini del Torino, perché il suo palinsesto, tutto su informazione politica, è un colabrodo.

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Massimo Giannini, Ballarò

Ma il crollo è generalizzato. Il pomposo Massimo Giannini, ex vicedirettore di Repubblica, uno dei fautori della spending review  dei conti pubblici se n’è andato alla Rai e si è fatto fare un contratto biennale da 900 milioni di euro, che suona come uno schiaffo al servizio pubblico con i suoi quasi duemila giornalisti. E tutto questo per registrare più o meno la metà degli ascolti (dopo la prima puntata-curiosità) rispetto alla stagione precedente. “Ballarò una sola estate”, se la Rai dovesse tener conto degli ascolti…

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Guzzanti e Riina, solidarietà

E’ tutto un pezzo d’intellighenzia che si trova spiazzato, la gauche al cotechino non sa più dove arrampicarsi. Vogliamo parlare della sempre più rabbiosa Sabina Guzzanti autore-regista-protagonista dei film che non vede nessuno. Il suo “La trattativa” proiettato in 126 sale, ha incassato nella sua prima settimana una media di 20 mila euro al giorno. Pari a 158 euro a cinema. E questo nonostante sia andata in televisione ovunque per promuoverlo.

In piena crisi di identità e di travaso di bile, la dura e pura della sinistra italiana le ha provate tutte, ed anche di più onestamente. Dopo che la Corte d’Assise di Palermo ha rigettato le richieste dei super boss di presenziare alla deposizione di Napolitano, mademoiselle  Guzzanti ha sfacciatamente twittato: “ solidarietà a Riina e Bagarella, privati di un loro diritto. I traditori nelle Istituzioni ci fanno più schifo dei mafiosi”. Ma non è tutto. Ancora di più  “Andate a vedere la #trattativa e capirete perché i traditori fanno più schifo, o perlomeno stanno alla pari”. Per un biglietto in più, una Sabina a mano armata della comune intelligenza.

 

 

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