di Adolfo Mollichelli
Torna in campo la Nazionale di Conte. Domenica al Meazza intristito dai colori rossonerazzurri. Avversaria la Croazia, rivale per la leadership del girone di qualificazione agli Europei di Francia.
Un’avversaria ostica, non l’abbiamo mai battuta (3 sconfitte e 3 pareggi). E azzurri in emergenza piena: Bonucci squalificato e ben undici infortunati, tra i quali Pirlo, i fedelissimi Giaccherini e Barzagli. E buon ultimo Lorenzo Insigne che Conte aveva deciso di convocare. Il ct aveva messo sul chi vive il fantasista sin dalla seconda visita effettuata a Castelvolturno. E guarda caso, da allora era cominciata l’escalation nel rendimento del napoletano. Domenica, dopo la vittoria sulla Fiorentina, Insigne avrebbe potuto raggiungere a piedi Coverciano che dista un’inezia dal Franchi, più iella di così!
Tra le numerose convocazioni forzate – penso a Moretti del Torino ed a
Soriano della Samp – inaspettata quella di Balotelli, nel periodo più grigio della sua carriera. A Liverpool oramai lo sopportano un po’ tutti: tecnico, compagni e tifosi e per scadere dal cuore degli abitanti della Kop ce ne vuole davvero. Balotelli aveva giocato l’ultima partita in azzurro a Natal, sconfitta con l’Uruguay e addio mondiale brasiliano vissuto come una villeggiatura da nababbi.
Come valutare l’improvvisa mano tesa di Conte all’attaccante che vive nei nightclub tutte le notti che seguono i pomeriggi infausti che stanno caratterizzando l’indecoroso cammino dei reds in Premier? Dunque: non credo che Conte abbia ragionato col cuore in mano. Cioè, il ragazzo è in difficoltà e voglio aiutarlo. Seconda ipotesi: Destro proprio non mi va perché non partecipa alla manovra e il convento italiano mi passa così poco e allora sì, proviamo con l'”inglese”, se non ora quando? E poi, c’è il discorso dello sponsor. Balo è testimonial della Puma che “aiuta” a pagare lo stipendio multimilionario che il ct ha strappato alla Figc di Tavecchio. Conte ha naturalmente respinto l’insinuazione: “Sono chiacchiere da bar”.
Il ct in questa settimana che vivrà con gli azzurri (dopo la Croazia, martedì l’amichevole con l’Albania a Genova) osserverà Balotelli con lenti speciali. “Deve riempirmi gli occhi”, ha fatto sapere Conte. E, forsanche per non perdere di vista l’osservato speciale neppure un istante, che il ct ha dato ordine di isolare il centro tecnico. E dunque fuori tutti!
Anche gli aspiranti allenatori del Master che hanno dovuto sloggiare la palazzina a loro riservata a Coverciano e sistemarsi in un albergo nelle vicinanze. Non era mai accaduta una cosa simile. Gli aspiranti allenatori, mogi mogi, respinti con perdite, sono rimasti delusi: avrebbero voluto seguire le lezioni impartite dal maestro sul campo agli azzurri. Senza dare fastidio, osservare soltanto, dalla terrazza
che si affaccia sul campo centrale di Coverciano. Da lì, ho appreso
tante nozioni tattiche nei miei decenni al seguito della Nazionale, da
Vicini a Prandelli, passando per Maldini, Sacchi, Zoff, Lippi. Altri
tempi. Una domanda a Conte: scusi ct, ma crede ancora nelle spie?










