Diciamolo pure: noi meridionali siamo fieri dei tanti record negativi che quasi quotidianamente riusciamo a produrre. Spazzatura, inquinamento, trasporti, disoccupazione e camorra: sono il leitmotiv preferito dai quotidiani per raccontare questa strana terra che il Sud.
Anche nel Mezzogiorno, però, si è “più meridionali dei meridionali”. Basti pensare alla vera incompiuta delle infrastrutture. No, no. Altro che Salerno-Reggio Calabria. Ci riferiamo all’asse attrezzato Paolisi Pianodardine, una strada che nell’intento dei progettisti e dei politici dovrebbe unire la Valle Caudina con Avellino.
Ora, non riusciamo a spiegarci per quale strano motivo una terra povera (la Valle Caudina) dovrebbe avere un collegamento migliore con un capoluogo altrettanto disastrato (Avellino), se non per una mera questione di appartenenza provinciale. Ma la cosa più bella è che per realizzare meno di 30 chilometri si è iniziati nel 1989 e ancora si è fermi al terzo lotto. In parole povere: sono stati realizzati meno di 10 chilometri. Ma no, non vogliamo mica parlare dello spreco di miliardi (ora milioni di euro) per una strada che ha avuto un unico grande risultato: rubare terra all’agricoltura, unica vera vocazione economica della Valle.
Ah, tra le cose divertenti: ogni due anni arriva un politica per inaugurare il nuovo chilometro realizzato. Di questo passo, ci saranno nastri da tagliare per almeno altri vent’anni. Viva il Sud.
L’autostrada delle Sòle
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