di Adolfo Mollichelli
Sognare non costa nulla. Basta addormentarsi. Vincono tutti, prima di cominciare. E la voglia è tanta. Per dimenticare il mondiale azzurro che è stato nerissimo. Per assopire la delusione di chi s’era scelta la Nazionale di riserva
Napoli, e non solo, contro la Germania: arriba albiceleste! E’ andata male pure questa. La Merkel che cancella l’onta. Verrà ad Ischia, come sempre. Sole, fanghi e spaghetti. E pure una mandolinata. Che piacere averla tra noi. Scusi, ma lo spread…? Una convenzione, che bello il Castello Aragonese! Notte di luna piena, sogniamo!
Primi sudori, ripetute e vasche, corse tra i boschi. E gradinate da salire, con i pesi addosso. Mannaggia a Zeman. Ora state soffrendo, aspettate che mi faccio un’altra boccata, ma poi mi ringrazierete. Ingratitudine sarda! Indistruttibile il boemo. Conte di Montecristo, padrone dell’isola. Un giorno questo dolore vi sarà utile.
Ab (It)urbe condita! Pallotta firma assegni pesanti, storici: il ventunenne argentino portato via da Montecchi e Capuleti. Il secondo acquisto più costoso per Iturbe all’Urbe, dopo quello di Batistuta detto Batigol. Aho, ma sto americano fa davero! E pure Cole c’ha preso. Cantiamo va’: lassatece passa’, semo romani!
Stamo a vede…tuona De Laurentiis da Dimaro, colonia estiva azzurra di speranze e di passione. Per fedeltà alle origini, twitta in napoletano: e mo’ virimm! Acqua e pasta sulle maglie. Un giorno vi cuocerò tutti in un bel pentolone. Quando presentò Datolo, disse: eccolo, presolo! Poi, l’argentino passò alla storia come l’ottavo nano. Ora, con lo spagnolo di Oviedo che viene dal Galles, il presidentissimo che ha rottamato le chessleaders, ritirato
l’improbabile surdato ‘nammurato in versione…lasciamo perdere, messo da parte lo stock delle mimetiche, sta pensando di ricorrere ad una delle meraviglie del mondo. Prove davanti allo specchio: ecco a voi Michu!
Ovazione della folla. Un gesto della mano. La spiegazione: è la crasi di Machu Picchu. Boato. E Koulibaly? Quello, dopo. Prime lettere imbarazzanti.
Michu ci sa fare. Al San Paolo ha già esordito. Con la maglia bianca dello Swansea, ma che significa, si vede che era destino.
Assomiglia a Toni, il corazziere di Pavullo. Alto, non velocissimo, ma con doti tecniche pregevoli. Il pezzo forte? La scelta di tempo nelle battute a rete: destro, sinistro e testa. E il gesto della mano vicino all’orecchio, come Toni. Feliz Benitez. Feliz Michu. Il Napoli parla sempre più spagnolo. Ole’, y vamos a ganar. Sin prisa y sin pausa.
Roma americana, con i dollari. Napoli romano, con i bilanci a posto. Alleate nella certezza che l’addio “agghiacciante” di Conte alla Vecchia Signora, “e me diciste no ‘na sera ‘e luglio”, abbia ridotto il gap di una decina di punti, se non di più.
Sogni di molte notti di piena estate. Sognano tutti. Anche Mazzarri sul lago di Como, alla ricerca della Ranocchia perduta. Senza più gli eroi del triplete che, però, un po’ rompevano in nome dell’antica grandeur. E sogna Superpippo Inzaghi al battesimo della panca, dove c’è ora BB e una volta l’antennista più ricco del mondo. O forse, tutti e due sopra la panca. E Pippo sotto. Ma lui è un giunco. Pasta in bianco e bresaola da una vita.












