di Carlo Alberto Paolino
Il sistema Odevaine. La moltiplicazione dei pani e degli immigrati. Lo scandalo di Roma città troppo aperta, il grande business dei rifugiati che, come ci ha insegnato Buzzi il rass delle cooperative, “rendono più della droga”.
I posti Sprar (cioè il bando per i richiedenti asilo) si aggiudicano attraverso ad una tabella tanti abitanti tanti posti, le proporzioni sono fissate. A Roma toccherebbero 250 posti, ed invece ce ne sono almeno dieci volte tanto, 2500. E’ questo “miracolo” è avvenuto grazie a Luca Odevaine, ex capo della polizia provinciale e membro del Coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, “ ho pensato a tutto io..”
Inutile nasconderlo, Il Paese vive una situazione sempre più difficile. L’agenzia Standard&Poor’s ha ulteriormente abbassato il nostro rating da BBB a BBB-, siamo appena un gradino sopra alla “spazzatura”. Tutti i segnalatori economici ci segnalano gravissime criticità, le fabbriche continuano a chiedere, cresce il numero dei disoccupati, un giovane su due non ha lavoro. E neanche più speranze.
A complicare ulteriormente la situazione, cresce sempre più il disagio sociale, le periferie sono una polveriera, sembra di stare nelle banlieue francesi, il clima ha sfiorato quello della rivolta del 2005. Da Tor Sapienza al Giambellino, una guerra dei poveri, quartieri sotto assedio. Si parla di integrazione, ma basta fare un giro da quelle parti per rendersi ampiamente conto, che al momento si parla del nulla.
L’operazione “Mare nostrum” per molti è stato un errore, un incentivo per gli armatori ad organizzare questi boat people del Mediterraneo facendo crescere vertiginosamente il numero delle presenze straniere sul nostro territorio. La missione autarchica “Mare nostrum” ha lasciato il passo a quella comunitaria denominata “Triton” che sarà assolta da due navi d’altura, due navi di pattuglia costiera, due motovedette, due aerei ed un elicottero.L’Italia contribuirà rendendo disponibili quasi la metà dei mezzi: un aereo, un pattugliatore d’altura e due pattugliatori costieri. Quello che ancora non è chiaro è lo smistamento di queste ondate migratorie. Che vuol dire: una volta giunte sul suolo italiano sono destinate a rimanervi?
Come si può rimanere indifferenti davanti alla netta chiusura dei confini opposta dagli altri stati europei alla penetrazione mediterranea. L’Austria ha recentemente rimandato nel nostro Paese un consistente contingente di extracomunitari. Ci sono paesi che difendono i loro confini, con fermezza. Da noi, invece, sino ad ora è stato il contrario. Certo se poi si scoperchia il sistema Odevaine, il marcio di Roma, tanti interrogativi cominciano ad avere risposte.
Lo scandalo della “mafia romana” ha fruttato l’iscrizione del nostro Paese al Guinness dei primati quale paese più corrotto d’Europa in attesa di ulteriori traguardi. Sotto accusa la giunta Alemanno, ma non si può far finta di non vedere quali e quanti siano i coinvolgimenti della sinistra romana. E non solo. Tanti sacerdoti della legalità rossa sono finiti nelle maglie della giustizia non per rispondere di disordini o reati di opinione come accadeva un tempo. Sindaci di città e paesi dalle Alpi a Capo Passero – Modugno, Melito Porto Salvo, Sant’Anastasia, Valmadrera, Licata, Pioltello, Venezia, Carlatino, solo per citarne alcuni – sono chiamati a rispondere alle accuse di concussione, associazione mafiosa, tangenti.
Cresce l’area della disaffezione alla politica. Una nausea che si manifesta con astensionismo crescente (basti vedere la percentuale record di non votanti alle regionali in Emilia Romagna, vecchio serbatoio rosso) alla quale i partiti, nel loro insieme, non sanno dare risposte, un fenomeno al quale non sanno porre un freno. Scandali e mala politica stanno facendo piazza pulita, sembra essersi evaporata anche ribellione del voto grillino. Al sud arriva il ciclone Salvini, un vento di novità. Staremo a vedere.








