di Mino Cucciniello
Si è inaugurata l’ottava edizione del Napoli Teatro Festival Italia, che per quest’anno, si svolgerà prevalentemente a Castel Sant’Elmo, che diventerà per circa venticinque giorni una cittadella teatrale. E dopo lo spettacolo anche interessanti incontri-dibattito con attori e registi.
Lo spettacolo prescelto ad aprire l’importante rassegna teatrale, che si svolge sempre nel mese di giugno, è stato il balletto “La douceur permèable de la rosèe” di Paco Decina, napoletano doc essendo nato in via dei Mille ma ormai da oltre trent’anni trasferitosi a Parigi sebbene non ha abbia mai interrotto i rapporti con la sua città natale. Al Festival è già stato ospite altre due volte con dei suoi spettacoli che hanno sempre riscosso il consenso del pubblico., Avvenne anche quando il 22 settembre del 1989 per uno spettacolo di Vittoria Ottolenghi, in diretta su Rai 1 da piazza del Plebiscito, danzò negli scavi, che si stavano effettuando innanzi ai portici (sulla destra guardando la Basilica di San Francesco) per la realizzazione di una stazione, per fortuna mai realizzata, prevista inizialmente dal progetto dell’allora tram sprint.
Per l’occasione sul piazzale d’armi del maestoso Castel Sant’Elmo è stata costruita una vera e propria arena, con una capienza di 440 posti, che si accede da un elegante spazio formato da ampi gradoni, fungendo anche da foyer dove il Presidente del Teatro Festival l’avvocato Luigi Grispello, aiutato da sua moglie Annie, ha ricevuto le autorità e gli amici che poi pian piano sono andati a riempire la platea. Tra i tanti ho visto: Maurizio ed Ada Maddaloni, Caterina Miraglia con il marito Enzo Lanzotti, Luciano e Silvana Schifone, Emilia Acquaviva, Piera Ricciardelli, Enzo ed Annalisa De Paola, Francesco ed Ambra Santochirico, Benedetta de Falco e Michele Fortunato,
Il maestoso castello, costruito a forma di un forte stellato a sei punte e dominante tutta Napoli, ospiterà gli spettacoli del festival oltre che nell’arena costruita sulla piazza d’armi anche nella Sala dei Cannoni e nell’Auditorium. Quest’ultimo spazio fu ricavato quando l’ingegnere Paolo Martuscelli, allora provveditore alle Opere Pubbliche, curò i lavori di restauro del plurisecolare monumento, che venne aperto al pubblico il 22 aprile del 1988, con la prima edizione della Mostra dell’Antiquariato.
Nell’accogliente e suggestiva platea en plein air, tra i tanti sono riuscito a vedere Gianpaolo Brun giunto a Napoli proprio per l’importante debutto dello spettacolo di Paco, Alba Puca, Procolo Mirabella e Valeria Petrone, Cecilia Donadio con sua figlia Bianca Colangelo, Lucio Mirra, Cecilia Pengue, Vincenzo Acampora, Mimmo ed Angela Iodice.
Al termine dello spettacolo, salutato da calorosi e convinti applausi da parte del pubblico rivolti sia ai tre bravissimi danzatori sia a Paco Decina quando è salito sul proscenio a ringraziare, è seguita un ottima cena organizzata dal catering Scaturchio i cui titolari sono i fratelli Paolo ed Anna Normale che con occhio vigile hanno controllato affinchè tutto procedesse al meglio.
Presi ad assaggiare le tante buone prelibatezze preparate sono riuscito ad incontrare: Cristina Donadio, Alessio Visone, Paola Milone, Marco Fossataro, Lina Gisonna, Luigi Antonuccio, Vittoria Magliacano, Chicca Garzilli, Alberto Sicola, Carmine Arnone, Stefania Cuomo e Maria Rosaria Nessuno avvolta in un plaid che viene distribuito agli spettatori per proteggersi dall’eventuale freschetto.












