Alessio Buccafusca

Alessio Buccafusca

Considerato tra i maggiori fotografi al mondo di danza classica, professore di Fotografia creativa presso l’Università “Upam“ di Napoli e professore di Fotografia di Danza presso l’Università di Belle Arti di Napoli.

Una Bolle di sapone

di Alessio Buccafusca

Le “primarie” della Scala sono finite. Dopo tre mesi, non si poteva cincischiare ancor di più, altrimenti si correva il rischio di fare un minestrone con quelle del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Milano

Polina-Semionova-Roberto-Bolle-Mauro-Bigonzetti-prove-in-sala-ph-Marco-Brescia-e-Rudy-Amisano-Teatro-alla-Scala-K61A6463-x

lina Semionova, Roberto Bolle e Mauro Bigonzetti

E così il posto inopinatamente lasciato vacante da Makhar Vazievche (che ha pensato bene di salutare tutti e volare al Bolshoi due anni prima della scadenza del contratto) e stato da pochi giorni assegnato. Il nuovo direttore del corpo da ballo è Mauro Bigonzetti (nomina molto caldeggiata  dal sovrintendente Alexander Pereira) che ha avuto la meglio di Laurent Hilaire, ex ballerino dell’Opera di Parigi (sponsorizzata dal direttore Riccardo Chailly). Per Roberto Bolle, le speranze erano finite ancora prima. Ed è svanito così un piccolo sogno italiano.

roberto-bolle-fotografato-da-bruce-weber-230856

Roberto Bolle

Ma davvero Roberto Bolle, vanto ed emblema della nostra danza in tutto il mondo, non poteva dirigere lui il corpo da ballo? Chi non ha voluto che guidasse i ballerini della Scala e, soprattutto, perché? Se questo interrogativo provate a farlo girare a Bologna, potreste sentire di tutto. Mille congetture, ipotesi, trame, intrighi. Se poi provate a chiedere ai “Bollerini”  la vicenda diventa una vera e propria spy story. I “Bollerini”, sono un gruppo, nato quasi venti anni fa, dopo una recita alla Scala di “Don Chisciotte”. Il Basilio di quella sera era Roberto Bolle. E fu amore a prima vista.

Da allora non si sono più lasciati, i “Bollerini” hanno seguito Bolle, in giro per il mondo, nei maggiori teatri del mondo da Milano a Parigi, da Londra a Pietroburgo, una passione che ricorda quella del Fan club “46” di Valentino Rossi. Ecco se si sentono loro è stata perpetrata una giustizia palese…

35744228_roberto-bolle-parla-antonio-spagnolo-dopo-le-foto-con-il-bacio-eravamo-abbiamo-smesso-di-sentirci-0

Fummo purtroppo facili profeti un po’ di tempo fa quando scrivemmo che il prezzo di quel bacio rubato dai paparazzi a Brera fra Bolle ed un suo caro amico chirurgo, sarebbe potuto costare tanto nella volata alla Scala. Era stato squarciato un velo di riservatezza, se non proprio un segreto. Comunque al di la di tutto l’interrogativo dominante è sempre lo stesso: ma è stato scelto l’uomo giusto al posto giusto? Anche tenendo conto che c’è stata una forte inversione di tendenza rispetto alla tradizione con la nomina di coreografo a direttore del corpo di ballo. Recentemente si sono succeduti tutti danzatori  da Elisabetta Terabust, Frédéric Olivieri, Machar Vaziev.

Mauro Bigonzetti in prova alla Scala - ph Brescia e Amisano K65A8351

Mauro Bigonzetti

Mauro Bigonzetti ha diretto per dieci anni la compagnia Aterballetto che poi lasciato per dedicarsi  maggiormente all’attività di coreografo, lavorando con   importanti compagnie, fra le quali il New York City Ballet, il Ballet du Capitole di Tolouse, l’Alvin Ailey American Dance Theater, l’English National Ballet, lo Stuttgarter Ballett, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro di San Carlo di Napoli.

E per capire se la scelta è stata quella giusta abbiamo chiesto ad alcuni operatori del settore, a cominciare da alcuni danzatori proprio del Teatro alla Scala. Ed ecco la prima difficoltà che viene individuata dagli addetti ai lavori. “ Bigonzetti ha diretto l’Aterballetto, una società privata con meno di 40 ballerini, specializzata  nella danza contemporanea. Ma qui siamo alla Scala, ne tempio della danza classica, la nostra è una grande compagnia, è molto diverso.

Ma è un problema reale? Abbiamo girato la domanda a Luciano Cannito, direttore e coreografo internazionale. “Come la penso? Bolle ha ancora tantissimo da dare come danzatore. Trovo ottima la scelta di Bigonzetti…” E Luigi Ferrone direttore del Cbscrowballet  e creatore del “Premio Capri International” come la vede? “ Io dico che sono due grandi artisti. Però penso che ognuno deve seguire il suo talento c’è chi è portato per fare il ballerino, chi il coreografo, chi l’assistente. Insomma ad ognuno il suo ruolo.”

Eleonora Abbagnato -ph.-Christian-Lartillot-343x458

Eleonora Abbagnato

Diplomatica Eleonora Abbagnano, direttrice dell’Opera di Roma, che però molto diplomaticamente dribbla l’interrogativo. “ Non spetta a me giudicare colleghi, non mi permetterei ma di dare giudizi su nessuno. “

Secondo Paola Iorio direttrice della suola di ballo dell’Opera di Roma e del Balletto di Roma è troppo presto per dare un giudizio. “Prima di poter dare un giudizio bisogna vedere il lavoro di Bigonzetti. E’ comunque un artista che stimo molto, così come del resto Bolle, ovviamente”.  Più o meno dello stesso avviso anche Lienz Chang, direttore pro tempore della compagnia di ballo del Teatro San Carlo. “Una domanda da un milione di dollari… Facciamo lavorare Bigonzetti, poi si vedrà…

Insomma è chiaro ed anche comprensibile: è difficile rompere il velo dell’ipocrisia e della spiccata diplomazia. Meglio interpellare critici e “santoni” del settore. Roger Salas, “ la bibbia della danza “, scrittore, scenografo costumista, critico del “ El Pais. “ Io non ho dubbi avrei preferito Bolle. Ma nello stesso tempo ho una mia convinzione personale. Penso che Roberto non abbia in questo momento della sua vita di assumersi la responsabilità della direzione. Non parlo di Bigonzetti coreografo ma, la direzione del  ballo al Teatro alla Scala, ha secondo me bisogno di una grossa, vera competenza accademica. Questa per me deve essere la base di partenza…”

milano_scala_disavanzo_contributo_soci

E come la vede Sergio Trombetta,  critico di Panorama  e storico della danza?  “Avrei preferito un non coreografo, una persona che conosce i meccanismi dei grandi teatri, che è stato ballerino, uno come Vaziev, poi Bolle, Laurent Hilaire, Brigitte Lefevre o un altro ancora fa lo stesso. Se guardiamo tutte le grandi compagnie , l’unica che ha un coreografo oggi è l’Opéra.  Poi magari Bigonzetti farà benissimo. Stiamo a vedere”

Io ho una visione diversa. Penso che la figura di Bolle sia ingombrante, troppo nota. In Oriente, dove sono stato ultimamente , nelle grandi capitali come Bangkok , Singapore , Kuala Lumpur, Ho Ci Min Roberto Bolle è famosissimo, più della stessa Scala. E’ un po’ come Riccardo Muti. Io penso che questa sua straordinaria notorietà sia risultata un handicap notevole. Si rischiava di vivere di luce riflessa…

 

 

 

 

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Un pensiero su “Una Bolle di sapone

  1. Mario Camardella

    Concordo con Luciano Cannito. Bolle deve danzare e Mauro Bigonzetti risulterà una ottima scelta.

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore