di Adolfo Mollichelli
Pratica espletata. Vendicata la sconfitta dell’andata che costò la vetta della classifica. Ci pensa Gabbiadini. Si va a Roma, a far visita ai separati in casa Spalletti e Totti, con il petto in fuori per difendere il secondo posto che Aurelio Primo tanto ama
Solo un punto, conquistato a Roma (beccate questa), nelle ultime cinque partite. Come a dire: Bologna in caduta libera. Gli azzurri si sono allenati divertendosi. Formazione destinata a giostrare con sveltezza, senza ghirigori. Con Mertens per Insigne, con Callejon in campo nonostante la diffida. Il folletto belga servirà l’assist al bacio per Gabbiadini e incrocio e zac.
Poi imprimerà il terzo ed il quarto e pure il quinto sigillo. Lo spagnolo che ha pettinatura da torero si procurerà il rigore spaventando Constant e Gabbiadini zac e raddoppio.
Tutti gli altri sono volti noti. Allan confonde Taider, Hamsik scherza con Brighi, Jorginho abbaglia Diawara. Ed il tanto decantato centrocampo felsineo (mancava Donsah) si scopre impotente.
Fa sorridere l’attacco schierato da Donadoni. E non poteva andarti bene anche stavolta.
Già avevi fatto il tuo, all’andata, e un anno prima col Parma, pareggio stroncagambe con finale elettrico con a centro ring Mirante e Higuain.
Già l’attacco, cioè la punta unica Acquafresca. Pare che Koulibaly abbia chiesto informazioni ad Albiol e lo spagnolo gli abbia spiegato che “me parece che è un detto napoletano: acquaio’ l’acqua è fresca…pero no estoy seguro”.
Il suddetto centravanti petroniano, poi sostituito da Floccari, avrebbe dovuto avere conforto da Giaccherini che Conte chiama Giaccherinho e da Zuniga ex di turno, nel senso di ex separato in casa. Due pianti greci. Prefiche da tragedia. C’è poco altro da dire sul match a senso unico (azzurro). Conferme da Hamsik, suo il primo tiro della partita con Mirante protagonista di una deviazione portentosa.
Basta con i peana per l’inconsistenza dell’avversario. Nella box si dice manifesta inferiorità e si dice stop. Un po’ di riposo per Manolo il bergamasco e dentro Insigne. Minuti risparmiati a Callejon per El Kaddouri. Doccia anticipata per il capitano, dentro David Lopez che concluderà il set.
Ora, in proiezione Roma, mi chiedo: rientrerà Higuain ed evviva e forza Pipita torna al gol. Uscirà Gabbiadini, perciò Manolo è triste quando segna. Ballottaggio Mertens-Insigne. O la formazione iniziale anti-Bologna è stata più di un indizio. Tempi duri per il Magnifico.










