Angelo Vaccariello

Giornalista esperto di economia e Mezzogiorno Ora si occupa di marketing e comunicazione.

Quel treno chiamato desiderio

La Campania, si sa, è una regione strana. Si sprecano fiumi di inchiostro (ci perdonino i nativi digitali, se non diciamo fiumi di bit digitali…) sulla necessità di decongestionare la città di Napoli dalle troppe auto, di migliorare i trasporti pubblici.

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La stazione di Benevento

E che fanno i nostri governanti? Tagliano continuamente le corse sulla linea ferroviaria Benevento-Napoli. Vero, facciamo sempre la parte dei “provinciali” piagnoni. Provate però a farvi un giro sulle “carrozze” che collegano il capoluogo sannita con la città del sole (attraverso la sventurata Valle Caudina) e capirete il dramma di migliaia di pendolari che ogni giorno affrontano la croce di un viaggio verso Napoli e relativo ritorno.
La cosa più simpatica, però, è che la domenica i treni non viaggiano. Bisognerà pure che si riposino i lavoratori, eppoi siamo chiari: ma perché voi sanniti e caudini volete per forza raggiungere Napoli anche nei giorni di festa? State a casa vostra che è meglio per tutti.
Al di là della facile ironie, anche la ferrovia provinciale è finita nel buco nero dei trasporti pubblici campani. I disservizi sono all’ordine del giorno, ma ciò che più colpisce è la mancanza di una programmazione serie da parte di Palazzo Santa Lucia sui trasporti pubblici. “Non ci sono risorse”: è il liet motiv di chi governa il comparto. In realtà ci sono i contributi europei che potrebbero essere spesi non solo per inaugurare una fermata al giorno della metropolitana di Napoli (a proposito: ma quando sarà completata? E quante fermate stanno realizzando in città? Una Via Crucis…), ma anche per potenziare i trasporti fuori dal capoluogo. In particolare in quella provincia profonda della Campania che spesso vive al di fuori dal mondo e che proprio in migliori infrastrutture potrebbe trovare una seria via di sviluppo.
In tutto questo giova ricordare l’impegno dei consiglieri regionali eletti in provincia di Benevento per l’argomento. Aspettate che consultiamo i comunicati inviati, le denunce presentate e i convegni da loro organizzati.
Ah, nessuno. In effetti mica è un loro problema…E’ solo dei cittadini che li hanno eletti..
Tra le altre cose, che convenienza hanno i governanti a far arrivare migliaia di auto su Napoli (appunto quelle dei pendolari che non riescono a usufruire dei trasporti pubblici) quando invece con un collegamento migliore si potrebbe evitare ulteriore inquinamento e traffico? Misteri campani. Anzi, misteri napoletani.

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