di Mino Cucciniello
Quest’anno il Premio Civitas si è svolto nella straordinaria e prestigiosa cornice del Real Teatro di San Carlo di Napoli, il teatro più antico e più bello d’Europa. Le altre diciotto precedenti edizioni si sono sempre tenute a Pozzuoli essendo il Premio Civitas nato da un idea vincente di Paolo Lubrano, una manifestazione che nel corso di queste degli anni è andato a grandi nomi dello spettacolo da Sophia Loren a Ornella Muti, da Giancarlo Giannini a Lucio Dalla.
La prestigiosa manifestazione in tutti questi anni è stata organizzata in vari luoghi simboli della città flegrea, per l’edizione che vide premiata Sophia Loren (la puteolana più famosa nel mondo), per ragioni scenografiche e di capienza si optò per il piazzale del porto, in modo tale che la grande attrice potesse giungere direttamente dal mare, con un aliscafo proveniente da Napoli. Ad accompagnarla ci furono Antonio Bassolino, allora governatore della Regione Campania, e la sorella Maria Scicolone. La diva fu accolta con un fantastico spettacolo pirotecnico e da una straordinaria manifestazione d’affetto da parte dei suoi concittadini. E si ebbe una Sophia vistosamente emozionata e commossa.
Ma sicuramente la location più bella per suggestione e storia è stata quella dell’antico Macellum conosciuta da tutti come il Tempio de Serapide nel quale fu organizzata l’edizione dello scorso anno e per l’occasione fu costruita una vera e propria arena con tanto di palcoscenico per ospitare l’orchestra del Massimo napoletano diretta da Carlo Ponti, vincitore del Premio Civitas 2014 unitamente ad Andrea Ballabio. Una serata indimenticabile, bellissima, magica.
Anche quest’anno si era deciso di utilizzare nuovamente il Serapeo per l’edizione del 2015 ma poi, per sopraggiunte avverse condizioni meteorologiche non idonee soprattutto alla salvaguardia degli strumenti musicali del Lirico napoletano (anche quest’anno era previsto un concerto di musica classica), si è preferito trasferire la manifestazione al San Carlo, dove è andata in scena l’opera “Don Pasquale” di G. Donizzetti con la regia di Roberto De Simone.
In teatro tra i tanti amici che hanno affollato la platea ed i palchi della sala c’erano: Sebastiano Maffettone, Luigi ed Anni Grispello, Luca De Filippo, Pasquale e Gabriella Esposito, Maria Di Pace, Randa Ghattas, Giorgio Nocerino, Annalisa De Paola, Maria Consiglio Visco Marigliano, Stefano Postiglione, Maria Lucignano, Donatella Di Pace, Gianni e Pina Gagliardi, Luciana Manfredonia, Peppe Gambardella, Paola Pane, Gabriella Amitrano, Lino e Francesca Stentardo, Gabriella Ferrarari Bravo, Mimmo ed Angela Iodice, Letizia Zinno, Silvia Puca, Cristina Arpino e Maria Rosaria Nessuno.
Prima che iniziasse l’opera si è proceduto alla consegna dei premi ( una mano con sopra un corallo creati dell’artista Lello Lopez), che sono andati all’astronauta Samantha Cristoforetti; al regista Giuseppe Gaudino reduce dai successi veneziani con il suo film “Per amor vostro” ed al regista irpino Franco Dragoni per tanti anni anima del Cirque de Soleil e che con molta probabilità sarà il nuovo direttore del Teatro Festival Italia al posto del dimissionario Luca De Fusco.
Ancor prima della consegna dei tre premi c’è stato un prologo con il premio Lermontov che è andato al Teatro di San Carlo e consegnato al sindaco Luigi De Magistris in qualità di presidente della Fondazione del teatro. Ad accompagnarlo c’era la sovrintendente Rosanna Purchia.
La serata è stata condotta con grande professionalità da Alessandro Cecchi Paone che con il suo piglio ha saputo dare brio alla cerimonia, che si è conclusa con una promessa di Paolo Lubrano: “ l’organizzazione del Premio Civitas è già al lavoro per realizzare l’illuminazione del Tempio di Serapide realizzata da Filippo Cannata. Illuminazione che verrà donata il prossimo dicembre alla città di Pozzuoli.”












