di Adolfo Mollichelli
L’Italia batte la Norvegia e si conferma prima nel suo girone di
qualificazione. In gol Florenzi detto cocco di nonna e Pelle’ il ballerino di Southampton. In mezzo un altro gol regolarissimo, sempre di Florenzi, annullato inspiegabilmente. Conte grida “fenomeni” ai suoi azzurri.
Per affetto e perché lo meritano. Non era facile venire a capo di una Norvegia che era andata in vantaggio con l’unico tiro in porta effettuato e che si è
chiusa come un riccio mettendo in mostra un portiere, Nyland, che sembrava imbattibile.
La Norvegia retrocede al terzo posto, superata dalla Croazia. È la cinquantesima partita utile dell’Italia nelle qualificazioni (tra Europei e Mondiali), un record che la dice lunga sul carattere di una Nazionale che non ama le amichevoli ma che quando il gioco si fa duro scende in campo.
Partito per necessità con il tre-cinque-due per le defezioni di Pirlo, Verratti e Parolo, Conte ha rivoltato la squadra con gli inserimenti di Giovinco (per Eder), di Bertolacci (per lo spento Montolivo) e di Candreva (per Barzagli). Ed ecco il quattro-due-quattro che il ct tanto ama. Florenzi a destra, Candreva a sinistra, Pelle’ e Giovinco al centro e la Norvegia è crollata. A centrocampo sono stati sufficienti nel rush finale il grintoso Bertolacci ed il talentuoso Soriano. A protezione di Buffon, la linea composta da Darmian e De Sciglio esterni e da Bonucci e Chiellini centrali.
L’Italia non sarà testa di serie nel sorteggio. Superata dal Belgio delle meraviglie. Ma non è il caso di fasciarsi la testa perché il meccanismo dei prossimi Europei, con due squadre per girone che si qualificano agli ottavi, dovrebbe dare il lasciapassare ad una squadra affiatata e scorbutica per tutti come l’Italia. Nei giorni della gioia azzurra si è scatenato il toto ct per il dopo Europei. Perché Conte ha tanta voglia di campo, tutti i santi giorni. Non è questione di soldi perché l’ex conducator juventino guadagna sui 4,5 milioni. Tavecchio, grazie soprattutto agli sponsor, ha ricoperto Conte d’oro e d’argento. Ma sono tante le sirene che cantano: da Roma sponda giallorossa a Milano sponda rossonera. Ed anche Napoli, eventualmente, l’intriga.
Sono stati spifferati diversi nomi per la successione probabile a Conte che sogna di portare la sua Italia il più in alto possibile agli Europei di Parigi. Da Lippi, in coppia con Fabio Cannavaro, a Capello che però alla guida dell’Inghilterra e poi al comando della Russia ha miseramente fallito. Sul piano sportivo s’intende, perché il bisiaco Fabio ha preteso ed ottenuto dalla Federazione Russa una liquidazione ultramilionaria.
Potrà arricchire così la sua già eccezionale collezione di quadri d’autore. Piace molto in Figc il tecnico della Juve, resta da vedere se Allegri sarà disponibile a
lasciare la Vecchia Signora. Soltanto una stagione fallimentare dei bianconeri, tra campionato e Champions, potrebbe aprire le porte della Nazionale al livornese. Il presidente federale Tavecchio ha “ordinato” ad Oriali di fare pressione quotidiana sul ct.
Pretende una risposta prima che si parta per l’avventura francese.
Pronto per Conte un nuovo ricco contratto se arriverà il sì per il prolungamento fino al prossimo mondiale.











