di Mino Cucciniello
I duecento anni della Provincia, Sophia Loren, il ritorno nel calcio professionistico del Napoli dopo gli anni bui del calcio minore, la ricomparsa di Piedigrotta, la drammatica emergenza rifiuti, quella ferita ancora aperta, l’immagine della città della munnezza. Siamo arrivati ormai ai giorni nostri ripercorrendo il filo di quella che era diventata una piccola tradizione, la festa del mio compleanno. Una serata che aspettavano un po’ tutti e che quando saltava era motivo di una lunga sequenza di lamentele e rimproveri. Al punto che venne indetta una “manifestazione” di protesta per le feste perdute…
Nel 2006 la Provincia di Napoli festeggiò i 200 anni della sua fondazione e per l’occasione ci fu una grande serata di gala al Teatro San Carlo dove venne proiettato la pellicola restaurata del celebre film L’oro di Napoli di Vittorio De Sica, madrina della serata fu Sophia Loren.
Ad organizzare l’evento l’ Adp di Annalisa De Paola e l’Associazione che porta il nome del celebre regista padre del neorealismo cinematografico italiano e unitamente all’allora presidente del consiglio della Provincia Enrico Pennella , vollero fortemente che fossi io ad accompagnare la grande attrice sul palcoscenico del San Carlo. Illuminati dal sol “occhio di bue” con donna Sophia sotto braccio percorsi l’intera sala gremita in tutti i suoi ordini di posti da un pubblico che ci riservò un fragoroso calorosissimo applauso, un emozione indimenticabile.

Al San Paolo per la promozione del Napoli con Vicky de Dalmases, Mino, Cristina Acquaviva , Valerio Romano
Il Napoli dalla serie C nella quale giocò per tre stagioni, nel 2007 venne promosso in B, lo stadio San Paolo esplose di gioia. Sempre nello stesso anno ritorna la vecchia festa di Piedigrotta a volerla l’allora governatore della Regione Campania: Antonio Bassolino. La manifestazione non ebbe storia soprattutto perché si faceva il paragone con le gloriose edizioni del passato, tuttavia si ricorderà per un incidente accorso ad un carro: mentre sfilava in via Caracciolo, si incendiò.
Dal 2008 a Napoli scoppiò l’emergenza rifiuti. Le immagini della nostra città ricoperta di spazzatura fecero il giro del mondo, Napoli in ginocchio venne disertata dai turisti, tale situazione portò al collasso l’industria del turismo e del terziario.
Anche la mia festa viveva un periodo di stasi. I compleanni del 2006-2007-2008 trascorsero in sordina qualche cena con pochi amici e sempre al Posto Accanto.
Nel 2009 invece per festeggiare il fortunato e prematuro addio al lavoro bancario volli organizzare una grande cena al Circolo della Staffa dove intervennero duecento amici.

Paola Petruzzi, Irene Ciardiello, Maria Consiglio Visco, Toni Petruzzi, Giuliana Grande e Rosy De Gregorio
Nel 2009 invece per festeggiare il fortunato e prematuro addio al lavoro bancario volli organizzare una grande cena al Circolo della Staffa dove intervennero duecento amici. La possibilità di usufruire, non essendo socio, del glorioso circolo di Agnano, mi venne data dall’allora presidente Franco Abbondanza.
Ovviamente feci coincidere la serata con la data del mio compleanno, che oramai non festeggiavo più alla grande come mi ero ripromesso dopo la festa delle candele del 2000, mentre con l’escamotage dei festeggiamenti per la fine del lavoro, finalmente potevo rifesteggiare il mio compleanno con tanti amici ad iniziare da Mimmo e Bianca Bonaduce, Matilde De Tommasis, Gabriella Bellomunno, Enzo Caiazzo, Cristina Cennamo, Alba Caccavale, Geppi e Paola Cipriani, Marcello ed Iole Fasolino, Peppe e Renata Gambardella, Massimo Balti, Paolo Mallano che sarebbe diventato un mio fraterno amico, Roberta Mango, Fara Paolillo, Fabrizio Marzano, Pasquale e Virginia Santoro, Ettore e Donatella Sceral.
La serata fu molto carina ma troppo formale e seriosa mentre gli amici si aspettavano la festa. Molti degli invitati andando via furono molto espliciti e con un fare quasi inquisitorio mi dissero “guarda che da te la prossima volta ci aspettiamo una serata tutta da ballare”.
Mi sembrarono quasi minacciosi un po’ come dei veri e propri dimostranti. Quella sera mi convinsi che per il 2010, giusto a distanza di dieci anni, avrei organizzato nuovamente una grande festa dove si sarebbero davvero potuti scatenare e ballare tutti.
Iniziai a pensare un qualcosa che potesse essere coinvolgente per tutti e la soluzione mi venne suggerita da un programma TV dedicato ad Alberto Sordi dal titolo “Storia di un italiano” che aveva come sigla finale la celebre marcetta “Rugido do leao“.
Questa musica così allegra mi colpì particolarmente e decisi che avrebbe accompagnato in ugual misura i tanti amici e le tante amiche ciascuno con un cartello sul quale vi era scritto un qualcosa diretto a me , insomma mi era ritornato in mente la bonaria contestazione della sera del Circolo della Staffa per dare vita ad un particolare “sciopero” pro festa di Mino.
Più tempo trascorreva e più mi divertiva l’idea, anche perché mi faceva identificare come persona nazional popolare, qualifica a me cara senza mai rinnegarla , se poi a questa constatazione aggiungevo anche i suggerimenti ricevuti dalla signora Loren quella sera al San Carlo che per tranquillizzarmi mi disse di essere semplice, me stesso, insomma spontaneo: la marcetta del programma di Sordi faceva decisamente al mio caso. Ad ottobre ne parlai con Annalisa De Paola ed anche lei fu molto entusiasta del progetto e così iniziammo i preparativi.
Sull’esempio del Da- Da – Da televisivo elaborammo un Mi – Mi – Mi video formato con tanti frammenti televisivi nonché con alcune mie foto scattate in occasioni importanti o con qualche grosso nome dello spettacolo. Per un mese io ed Annalisa fummo ospiti degli studi di Alessandro ed Andrea Cannavale , che si misero a disposizione con i loro tecnici per compattare i pezzi da noi prescelti e farne diventare un video da proiettare durante la serata che si sarebbe svolta naturalmente da Rosolino. Inutile dire che il mercoledì precedente alla festa io con gli amici prescelti per il corteo degli scioperanti facemmo una prova generale mentre Gianantonio Garzilli, Sergio Troise e Guido Gentile attaccavano su delle mazze che avevo fatte fare per l’occasione da un falegname i manifesti con le scritte create da Raoul Palmieri.
Il venerdì sera in una atmosfera circense per la presenza di alcuni mimi al momento della torta molto in stile americano, dagli ingressi del locale del lungomare un folto corteo di amici forniti di fischietti e cartelloni inneggianti alla mia festa ed accompagnati dall’allegra marcetta invasero la pista e sistemandosi tutti intorno alla torta iniziarono a festeggiarmi, mentre sullo schermo scorrevano le immagini di Mina e la Carrà che simbolicamente brindavano anche loro ai miei anni.
C’erano circa quattrocento invitati tra i quali Andrea e Paola Abbamonte, Fabio Ratti, Raimondo e Fiorella Amato, Gianni e Loredana Ambrosino, Maria Beato, Otto e Rossella Buccafusca, Giorgio e Mariella Ceriani, Peppe e Francesca Carignani, Maurizio e Tania Castriconi, Nicola De Leva, Carletto De Rosa, Mauro e Paola Di Pace, Luisa De Falco, Lucio e Daniela Fiorentino, Adolfo e Simona Gallipoli, Massimo Garzilli, Stefania Carità, Federica Ghilardi, Maurizio ed Ada Maddaloni, Claudia Mirra e Michele Caputo, Nuzzi Rotondo, Giorgio Nocerino, Mario Pandolfi e Marina Vitelli.
Ed ancora: Fabio Improta, Francesco Paudice, Beatrice Sangiovanni, Pino e Dadà Rocco, Enzo e Marila Pucci, Gerri e Fiammetta Sacco , Gianfranco e Lizzi Amoruso ma soprattutto c’erano tanti giovanissimi come Francesco e Valentina Tripodi, Lele e Francesca Lettieri, Raffaella ed Angela Lucignano, Marco ed Alessia D’Orta, Alessandro Falconio, Antonio Forzati, Federico e Barbara Grassi, Babis e Laura Boikos, Marussina De Landro, Roy Capasso oltre, naturalmente, ci mancherebbe a tutti quelli degli anni precedenti.
La serata fu molto divertente grazie anche alla musica dal vivo di Maurizio Filisdeo ed immortalata dagli scatti di Gilda Valenza, ma nonostante tutto non fu emozionante come quella della notte delle candele.
Nel 2012 fu l’ultimo compleanno che festeggiai al Posto Accanto in compagnia anche di mamma. Purtroppo quella sera lo sapevo che sarebbe stato l’ultima volta e lo capirono anche i miei amici che si strinsero a me ancora più affettuosamente.
Per tutto il 2014 mi sono prevalentemente dedicato alla scrittura del mio un libro “I Ricordi della mia Napoli”, tantissimi miei ricordi collegati alla nostra città, spesso condivisi con i tanti amici. Una Napoli che, purtroppo, non c’è più…

In alto la splendida serata del Politeama. Sotto Giorgio Ceriani, Lino Giugno, Filippo Parisio, Guglielmo Cannone
Ovviamente per presentare il libro scelsi il giorno del mio compleanno e lo feci al Teatro Politeama. Sul palcoscenico del teatro di via Monte di Dio a farmi compagnia c’erano Maurizio Marinella, Toto Naldi e Riccardo Pascucci, a presentare la serata la grande Giuliana Gargiulo.
In sala più di cinquecento spettatori, la maggior parte composta da tutti quegli amici che in questi quasi cinquant’anni hanno partecipato alle mie feste novembrine. Per questa ragione mi sembrò giusto fare ascoltare prima che iniziasse la presentazione del libro, ancora a sipario chiuso ,una delle più belle canzoni di Mina: “cosa sarebbe stata la mia vita senza musica e senza Voi – Voi – Voi!” Naturalmente al termine tutti nel foyer del Politeama a ballare con la musica dell’amico dj Marcantonio ed anche per questo evento c’era Gilda Valenza ad immortalare la serata.

Serena Amabile, Marina Vitelli, Bianca Bonaduce, Gerardo D’Andrea, Gigliola Migliardi e Carlo Migliardi
Il lungo racconto delle mie feste è terminato per il momento, ma non si è esaurito il lungo elenco di amici che si è arricchito di nuovi nomi più giovani ma altrettanto importanti affettivamente e che spesso ho il piacere di averli a casa come ospiti graditissimi. Parlo di Anna Paola Merone, Riccardo Pascucci, Luigi Lavorgna, Antonella Capuano, Tutù Gambardella Valeria Panella, che riescono a dare ancora quella freschezza ed allegria degli anni migliori delle mie feste.



















