di Gianpaolo Santoro
Io non so il corano. Sono cristiano. Ma potrei anche credere nell’Induismo, nel Buddhismo, nell’Ebraismo, nel Sikhismo, nel Bahaismo, nel Confucianesimo, nel Giainismo o nello Shintoismo. O altro ancora. Io non so il corano. E neanche lo voglio sapere
E come me tanti. Come la tavolata di italiani che stava mangiando allegra e spensierata all’Artisan Bakeri, nel quartiere diplomatico Gulshan, a pochi metri dall’ambasciata italiana, a Dacca, nel Bangladesh. Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti non conoscevano il Corano. E sono stati sgozzati. “Allah Akhbar!”
Come non lo sapevano i turisti presi prigionieri e poi trucidati al secondo piano del Radisson Blu nel centro di Bamako, capitale del Mali. Tutti uccisi per non sapere i versetti.
Non conosci il testo sacro della religione dell’Islam? Devi morire. Giustiziati dagli uomini di Boko Haram nei villaggi della Nigeria, tanto per intenderci. tremila morti.
Torturati e poi sgozzati con un machete per un versetto. Così sono stati maciullati gli italiani dal commando di morte dell’Isis, nove jihadisti votati alla morte che avevano giurato fedeltà al califfo Abu Bakr al Baghdadi.
E pensare che a volte mi dimentico anche qualche parola del Padre nostro.
“Allah Akhbar! Allah Akhbar! Ash-hadu an-la ilaha illa Allah, Ash-hadu anna Muhammad-Rasul Allah”.
“Allah è Grande! Allah è Grande! Testimonio che non c’è altro dio all’infuori di Allah, Testimonio che Maometto è il Messaggero di Allah”.
Sono stufo di continuare a perpetrare l’ipocrisia di chi fa finta di non capire. Sono stanco di perdonare il sangue degl’innocenti. E di continuare a battermi per i musulmani moderati che continuano a difendere comunque l’Islam e contro quell’Occidente “illuminato” che colpevolmente continua a sostenere che il terrorismo islamico non centra nulla con il Corano e con l’Islam.
Oriana Fallaci, si la “maledetta” Oriana, la sera di undici anni fa quando ricevette il prestigioso Annie Taylor Award, “per l’eroismo e il valore nella resistenza contro il fascismo islamico e per la libertà”, era già irrimediabilmente incamminata verso la “fine della sua strada” .
Eppure combatteva come una leonessa. “Esiste l’Islam e basta. E l’Islam è il Corano. Nient’altro che il Corano. E il Corano è il Mein Kampf di una religione che ha sempre mirato a eliminare gli altri. Una religione che si identifica con la politica, col governare. Che non concede una scheggia d’unghia al libero pensiero, alla libera scelta. Il Corano ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. “
Io non conosco il Corano e neanche voglio conoscerlo. Ma forse sbaglio. Perché solo leggendo il Corano potremo capire sino in fondo la violenza, l’odio, la morte che sono alle radici del terrorismo islamico, l’avversione per l’eguaglianza fra uomo e donna, il disprezzo della sacralità della vita e della libertà.
Mi piacerebbe credere che l’islam possa cambiare, che possa avere l’animo e il volto moderato, mi piacerebbe curare la grande illusione. Ma mi sono arreso di fronte all’evidenza. Mi sono arreso alla violenza e all’odio. Alla rabbia e al sangue. Alla barbarie e alla follia. “ Si può essere musulmani moderati come persone, ma non esiste un islam moderato come religione” ha scritto Magdi Cristiano Allam. Mi sono convinto che abbia ragione.
Siamo in guerra, una guerra atipica, feroce e maledetta, ma siamo in guerra. O meglio hanno dichiarato guerra all’Occidente. Sono stufo anche di ripetere quello che Oriana Fallaci diceva già venti anni fa.
La comunità islamica italiana è composta ufficialmente da 1,6 milioni di persone, ma chissà quanti davvero sono.
Un arcipelago di organizzazioni, più di 100 moschee, 160 centro islamici, decine e decine di scuole coraniche. Con quali soldi? Provate a chiedervelo. Poi c’è quel grande mondo di mezzo, ottantamila i convertiti ufficiali, un numero infinito di simpatizzanti e di moschee improvvisate, clandestine. Duecento sono stati sino ad ora gli arresti per terrorismo in Italia, che sino ad ora non aveva vittime di questa guerra santa. Charlie Hebdo, Bataclan, la stazione di Madrid, il metro di Londra, l’aeroporto di Bruxelles, sangue che insegue sangue in questa Europa fragile e senza confini. Sono fra noi. La lotta è che non entrino dentro di noi.







