di Adolfo Mollichelli
Stavolta Sopracciglio Alzato non ha mandato i guerrieri migliori all’assalto del castello di Madama. E’ questa la vera ragione del fallimento del blitz. Inutile cercarne il motivo nella livornesità del conte Max e dell’arbitro Banti, questione di triglie. La tribù tatuata d’azzurro ha pagato una dolce illusione, quella di poter vincere affidandosi all’insostenibile leggerezza dell’essere belli, piccoletti e manovrieri. E che sarebbe bastato ad intimorire gli avversari il rumore del palo (Zielinski) e lo sberleffo dello scugnizzo belga a conclusione di un erroraccio in disimpegno di Bonucci da cui proviene il termine “bonucciata”, equivalente di cazzata.
Un’ora dopo le fatidiche cinque della sera di un sabato che si immaginava del villaggio, all’improvviso apparvero tremendamente gnomi l’albanese dal volto truce ed il portoghesino irascibile.
E stranamente bassotti i colossi centrali, lo spagnolo ed il senegalese. Tutti irretiti davanti alle scorrerie di un bus senza freni della linea CR7 che a Napoli hai voglia di aspettare che non arriva mai. Bus che ha trainato – so’ cose ‘e pazz – un carrarmato di fabbricazione croata e l’ha sganciato davanti alle zolle di un’area coltivata a roseto e si sa che non c’è rosa senza (O)spina. Fine della storia di un assalto mancato.
Anche perché Sopracciglio Alzato s’è fidato ciecamente di uno dei suoi guerrieri preferiti: Cresta Intostata che forse stanco per le tante battaglie sostenute ha deciso di mettersi a scrivere. Secondo moda e Pupone Totti insegna.
E il povero Allan, sempre più somigliante a Sammy Davis junior, ha dovuto sobbarcarsi ad una fatica immane. Quella di Marekiaro è stata identificata come la malattia Marescuro. Bello a metà. Meglio: soltanto quando può attraversare a cavallo il campo nemico dopo che è stato devastato dai guerrieri più tosti.
Troppe volte devastante contro i deboli e gambina frenata contro i forti. Con l’aggravante che ha finito col piazzarsi nella zona dove meglio combatte il polacchino, erede delle nobili cavallerie e che ha pure Z come iniziale del nome e dunque dovrebbe essere sempre lo Zorro-Zielinski di tutte le formazioni possibili, ma preferibilmente non sulla fascia.
E pure il polaccone avrebbe meritato più minutaggio o addirittura comandare la cavalleria nella carica iniziale. Okay, acqua passata.
Ora c’è la coppa dalle grandi orecchie da onorare, Tra due squadre di città di mare. E chi tene ‘o mare ‘o ssaje porta ‘na croce.
Riscatto per la Roma che vale doppio: derby e risalita, serenità ritrovata, un altro gol di tacco, stavolta di Pellegrini romano e romanista, interessantissimo giocatore, prospetto si dice oggi, ma è molto di più. Risalgono le milanesi.
Tutto facile per l’Inter contro il Cagliari e comunque Lautaro è un fior d’attaccante, con la garra tipicamente argentina, stia attento Icardi che potrebbe trovarsi un pericoloso concorrente in casa.
Il Milan delle punte ridotte a brandelli ha fermato il volo del Sassuolo vincendo di goleada ma con tante sofferenza.
Gol dei sinistri, bastava andare nello stadiolo per vedere qualcosa di sinistra, dedicato al Pd. Segnalo il polacco grifone Piatek re dei bomber non per caso. Un altro affare di Preziosi che lo venderà a peso d’oro. Udite, udite: primo gol ciociaro (Frosinone) ma non è servito a niente.E segnalo anche il crollo di un edificio di culto, insomma il tuffo di Chiesa e tutti i Var finirono in gloria.












