Archivio dell'autore: Gerardo Mazziotti

Gerardo Mazziotti

Gerardo Mazziotti

Architetto, giornalista e scrittore. Per 20 anni docente all’Università di Salerno. Premio internazionale per il giornalismo civile. E’ considerato “ la coscienza critica della città”.

L’Italia sfregiata

 di Gerardo Mazziotti 

Quelli della mia generazione contestarono negli anni ’60 la decisione della Soprintendenza ai Monumenti di Venezia ( allora si chiamava così) di bocciare il progetto del “Memorial Masiero” sul Canal Grande di Frank Lloyd Wright e il progetto dell’Ospedale generale alla Giudecca di LeCorbusier. Con questa stupefacente  motivazione “ le linee troppo moderne di questi manufatti edilizi mal si inseriscono nel contesto storico e artistico della città e ne costituiscono un grave turbamento”. Continua a leggere

Piu o Meno

 di Gerardo Mazziotti

Gli studiosi nazionali e internazionali ( tra questi il Maestro Roberto Pane di cui sentiamo la mancanza nell’attuale temperie di grande confusione culturale) sostengono che i centri storici sono costituiti non solamente dalle “pietre” ma anche dalle “persone”, con tutto il loro carico di problemi esistenziali. E che occorrono interventi progettuali di scala e di natura ben diversi da quelli del mero restauro filologico di alcuni monumenti.

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Perché Maradona non è un mito

di Gerardo Mazziotti

Non condivido la mitizzazione di Diego Armando Maradona nel film  La giovinezza di Paolo Sorrentino. Mi occupo di calcio dagli anni ’40 quando cominciai a giocare nelle giovanili del Cosenza. Venuto a Napoli nel ’45 smisi di giocare per laurearmi in architettura non avendo le doti per fare il calciatore professionista. Continuai però a occuparmene e a tifare per gli azzurri. Continua a leggere

L’emergenza pipì

di Gerardo Mazziotti

Mi pare opportuno ricordare che l’imperatore Tito Flavio Vespasiano Cesare Augusto è noto non solo per i bellissimi edifici pubblici con i quali abbellì Roma (tra questi il grandioso Colosseo la cui costruzione iniziò con lui e perciò si chiamava teatro Flavio) ma lo è anche per gli orinatoi pubblici che fece costruire per evitare che la capitale dell’Impero diventasse una grande latrina a cielo aperto. Perciò vennero chiamati “vespasiani”. Continua a leggere