Una serata a lume di candela

Il notaio Sergio Cappelli, grande appassionato d’arte e con uno spiccato senso dell’ospitalità, per far conoscere o far rivedere, ai suoi innumerevoli amici il Museo Civico Gaetano Filangieri, ha organizzato l’altra sera un party (altri ne seguiranno), per un primo gruppo di circa settanta persone.

Sergio Cappelli.

Sergio Cappelli

L’invito recitava “Conversazioni con il Principe a lume di candela” da un idea di Francesca Amirante. Tra i primi a giungere a palazzo Como che ospita la sede del museo: Mitzy Di Salvo e Guido Paradisi, Valerio e Marusina Caprara, Patrizia Imperato, Gianfranco e Fiorella Demennato, Elena Jannone, Riccardo e Tullia Imperiali, che si sono intrattenuti nel salone d’ingresso che ha un magnifico soffitto dorato stile bizantino.
Arrivati la maggior parte degli ospiti di Sergio Cappelli, Francesca Amirante preparatissima storica dell’arte, ha iniziato ad illustrare la storia del palazzo, che fu costruito nel quattrocento e venne subito definito come un edificio sfortunato anche per le sue innumerevoli destinazioni fra le tanti: prima venne usato come dimora patrizia, poi fu un convento, una pretura sino ad essere adibito a fabbrica di birra.

10152505_305449882937241_2233003347151290433_nNella seconda parte dell’ottocento, quando il municipio di Napoli, provvide a far costruire via Duomo, si decise che palazzo Como fosse abbattuto per far spazio alla nascente arteria, che per la quale anche la quasi dirimpettaia Chiesa di San Giorgio, dovette privarsi di un braccio laterale della navata principale per la stessa ragione. Se oggi il palazzo, con il suo esterno costituito da un magnifico bugnato si può ammirarlo ancora, lo si deve unicamente al Principe di Satriano Gaetano Filangieri , che se ne fece carico di far “trasportare” l’intero edificio più giù alla fine della strada. L’interessante illustrazione è stata di tanto in tanto interrotta dalla voce recitante del bravo attore Fabio Cocifogli, che ha letto alcune lettere del Principe Filangieri.

untitled

Fabio Cocifogli,

Per proseguire la visita al piano superiore , quasi tutti gli invitati sono stati dotati di candele, che con la loro fioca luce, hanno creato un atmosfera magica e piena di mistero anche perché la legenda vuole che il palazzo sia abitato da un monaciello. Il salone superiore, che ha per pavimento delle riggiole di ceramica con disegni di Filippo Palizzi, è bellissimo tanto da far soffermare l’attenzione di Gianantonio ed Emma Garzilli, Gianni e Pina Gagliardi, Mimmo e Bianca Bonaduce, Carlo e Gigliola Migliardi, Elena Longo. Anche in questo grande ambiente fornito di balconata, dove ci sono delle vetrine che contengono antiche e preziose porcellane, la brava Francesca Amirante ha dato dei cenni sui quadri appesi alle pareti, soffermandosi in particolare su una tela del Ribera, soprannominato lo spagnoletto, raffigurante la Madonna dell’Egiziaca. La visita è terminata nelle studio del Principe, dove sono conservati antichissimi volumi che fortunatamente si salvarono durante l’ultimo conflitto mondiale perchè rimasero al loro posto, al contrario dei quadri, che per proteggerli, furono trasportati a San Paolo Belsito in una villa che fungeva da deposito. Purtroppo questo “nascondiglio” un giorno del 1943 fu visitato da tre tedeschi, che non trovando nulla da mangiare dettero alle fiamme tutta l’intera villa.

francesca amirante

Francesca Amirante

Il Palazzo del museo Filangieri non ebbe danni di guerra, ma rimase privo della maggior parte delle sue collezioni e solo grazie alle tante donazioni ricevute che fu riaperto negli anni cinquanta. Richiuso negli anni novanta per mancanza di fondi, è stato riaperto nel 2012. Alla guida di questo interessante museo, dove tra l’atro si possono ammirare anche armi cinesi e barbaresche, oggi ci sono Gianpaolo e Maria Grazia Leonetti di Santojanni che dedicano tanto del loro tempo a questo scrigno di Napoli.
La piacevolissima serata si è conclusa nel salone al pian terreno, questa volta illuminato, dove è stato organizzato un cocktail. Tra i tanti ho incontrato Francesco ed Antonella de Stefano, Giancarlo Galasso, Camillo e Patrizia Pignata, Michele Fortunato e Benedetta De Falco, Carmen Mancini, Francesco e Bitti Tommasini, Carlo de Gregorio Cattaneo, Giovanni e Monica Vitolo, Piero Renna, Nicola Mozzillo e Donella de Bartolomeis, Sveva Focas e Maria Rosaria Nessuno, tutta vestita di nero, che appariva molto entusiasta per la visita alle sale del Museo Filangieri grazie al suo carissimo amico Sergio.

10178128_305449596270603_5134024419213237374_n

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Un pensiero su “Una serata a lume di candela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post dello stesso Autore