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Gerardo Mazziotti

Gerardo Mazziotti

Architetto, giornalista e scrittore. Per 20 anni docente all’Università di Salerno. Premio internazionale per il giornalismo civile. E’ considerato “ la coscienza critica della città”.

La nostra guerra è sotto casa

 di Gerardo Mazziotti

Suscitò scalpore e indignazione l’intervista di Carmine Schiavone trasmessa nel mese di novembre 2013 dalle “Iene” di Italia Uno e poi ripresa da molte emittenti locali. Il camorrista pentito parlò delle dichiarazioni rese negli anni ‘90 alla Commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti tossici interrati ad opera della camorra nelle campagne della Campania (un tempo) Felix. Continua a leggere

Destra nuova, leader vecchio

di Gerardo Mazziotti

Quando nel 1994 Silvio Berlusconi decise di “ scendere in campo”  per realizzare una rivoluzione liberale convinse gente della statura di Lucio Colletti, Piero Melograni, Saverio Vertone, Giorgio Rebuffa, Marcello Pera, Giuliano Ferrara, Alfredo Biondi, Vittorio Dotti, Carlo Scognamiglio, Gianni Baget Bozzo, Giuliano Urbani, Antonio Martino, Giulio Tremonti, Giuseppe Pisanu, Domenico Siniscalco, Renato Ruggiero e moltissime altre personalità della cultura e della politica. Continua a leggere

Nisida, un Expo permanente

di Gerardo Mazziotti

 L’Expo di Milano sarà visitata da 25 milioni di persone, provenienti dai 144 paesi partecipanti alla rassegna su “Nutrire il Pianeta, Energia della Vita ”. Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 si discuterà su “il diritto di tutti gli abitanti della Terra a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera alimentare e alla salvaguarda del gusto e alla cultura del cibo“. Continua a leggere

Sprecopoli

di Gerardo Mazziotti

In un suo libro lo scrittore David Baldacci ha scrittoVedo un’America in cui un giocatore di basket prende cento milioni di dollari per far rimbalzare una palla, un divo del cinema guadagna venti milioni per fare la faccia da scemo e una modella dieci milioni per sculettare in mutande, dove un ragazzo di diciannove anni può accumulare un miliardo di dollari in stock option usando Internet per venderci a velocità supersonica cose di cui non abbiamo nessun bisogno…e non ci accorgiamo che il  resto del mondo miserabile si sta svegliando e arrabbiando e  che prima o poi arriveranno su canoe, zattere e barconi  prima a migliaia, poi a milioni e, infine, a miliardi per farci la festa, buttarci in qualche cesso e tirare la catena”. Continua a leggere