Archivio dell'autore: Mino Cucciniello

Napoli ritrova il Carciofo
La fontana dei mille ricordi

di Mino Cucciniello

Solo alcuni giorni fa quando la fontana del carciofo in piazza Trieste e Trento è tornata visibile ai napoletani, abbiamo segnalato che nel restauro effettuato, grazie ad uno sponsor privato, era scomparsa da una delle pareti del piedistallo che regge la vasca superiore, una incisione che ricordava che la fontana era un dono fatto alla città di Napoli dall’allora sindaco Achille Lauro. Continua a leggere

Riecco la fontana del carciofo
Recuperata la targa di Lauro

di Mino Cucciniello

E’ nata perché venne bocciata dal Consiglio Superiore delle Belle Arti la fontana di Monteoliveto. E siccome Achille Lauro era un sindaco che non rinunciava a realizzare le sue iniziative e voleva una fontana a piazza Trieste e Trento, dalla mattina alla sera affidò l’incarico della progettazione di una nuova fontana agli ingegneri Carlo Comite, Mario Massari e Fedele Federico. Nacque così la fontana del Carciofo. Continua a leggere

Movida, che vida
L’amore di Emanuela

di Mino Cucciniello

Da una decina di anni la movida napoletana ha trovato la sua sede nelle stradine che si diramano tra piazza dei Martiri e via dei Mille andando ad occupare quei locali dove una volta c’erano o le tante botteghe di bravi artigiani o nei vicoletti più interni, i famosi bassi nei quali vivevano interi nuclei familiari, come ha raccontato più volte nelle sue commedie Eduardo de Filippo. Continua a leggere

Vanoni e Napoli
Una ragione di più

di Mino Cucciniello

Era dalla primavera del 2009 che Ornella Vanoni non cantava a Napoli, perciò quando qualche giorno prima di Natale, in città sono stati affissi i manifesti che annunciavano che lunedì 9 marzo al teatro Augusteo ci sarebbe stata Ornella Vanoni con il suo spettacolo, per i tantissimi estimatori, della signora della canzone italiana, è scattata la corsa all’acquisto del biglietto per ascoltare dal vivo la bravissima cantante milanese. Continua a leggere

Sanremo era sempre Sanremo
anche a Napoli da Rosolino

di MIno Cucciniello

La storia di Sanremo è un pezzo di vita. Gioie e dolori. Quando Pippo Baudo annunciò dal palco dell’Ariston la morte di Claudio Villa, il reuccio della canzone italiana. E quando Massimo Ranieri vinse il festival del 1988 con “Perdere l’amore”, un successo clamoroso. E Sanremo si viveva anche nel locale di Rosolino a via Nazario Sauro Continua a leggere