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Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

I tangheri del gol

di Adolfo Mollichelli

C’è chi si veste di tutto punto è chi si presenta in tuta da lavoro. Chi va a sedersi su una panchina come se si accomodasse su un confidiente damascato di un salotto aristocratico e chi sente il campo come il capannone di una fabbrica. Faccia a faccia Roberto Mancini detto Mancio e Maurizio Sarri detto lo zio, copiryght Diego Armando Maradona.

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Giulietta, mia cara Giulietta

 di Adolfo Mollichelli

Giulietta, mia cara Giulietta. Verona annichilito e battuto. Due gol di scarto che non dicono tutta la verità. Settimo sigillo di Insigne, decimo centro di Higuain. Quindicesimo risultato utile tra campionato (11) e coppa (4), quinta partita consecutiva senza subire gol, l’ultimo risale al 18 ottobre, il momentaneo pareggio del fiorentino Kalinic. Continua a leggere

Duecento volte Golzalo

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli riprende la corsa. Dimenticata la mezza delusione di Marassi.Battuta l’Udinese di tutte le tigne possibili. Ci pensa Higuaincon un gol dei suoi, di quelli che si definiscono quasi impossibili.Settimo centro consecutivo al San Paolo, a due passi dal record di Maradona. Il tempio napoletano del calcio, cadente e vibrante, si addice ai grandi argentini. Continua a leggere

Valanga Napoli

 di Adolfo Mollichelli

Il girone è tutto azzurro. Il rosso Midtjylland ha venature di vergogna. Dopo il poker all’andata nello stadiolo degli elfi, il Napoli cala la scala reale ed è a punteggio pieno nel girone dell’Europa League. Pratica archiviata. Resta un viaggio a Bruges, merletti e monumenti, canali e suggestioni, ne vale la pena, e
chiusura con i polacchi del Legia con un pizzico di cattiveria ma senza la cavalleria.

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Scacco matto

 di Adolfo Mollcihelli

 Gli scacchi aprono la mente, consolidano il carattere, consentono di prevedere un risultato in un tempo definito e insegnano a riconoscere la sconfitta. Hanno riscoperto gli scacchi, evviva! Con notevole e colpevole ritardo. Come accade sempre nel nostro Bel Paese quando si tratta di coniugare sport e cultura, quest’ultima svilita e offesa perché con essa non si mangia. Continua a leggere