di Adolfo Mollichelli
Alfabeta mondiale. Tutto il torneo brasiliano dalla A alla zeta. Campioni e bidoni. Gioie e delusioni. Soldi e affari. Arbitri e bombolette. E la Germania su tutti. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Alfabeta mondiale. Tutto il torneo brasiliano dalla A alla zeta. Campioni e bidoni. Gioie e delusioni. Soldi e affari. Arbitri e bombolette. E la Germania su tutti. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Il quesito più usurato nel mondo del calcio è chi sia stato il più grande tra Pelé e Maradona. Per gli argentini e per i napoletani, tifosi e non, il dubbio neanche si pone. Roba da rasentare la blasfemia. Del resto Pelé era stato già giudicato e insieme con Didì e Vavà, tutti e tre altro non erano che la “guallera” di Cané.
di Adolfo Mollichelli
Cala il sipario sul mondiale dei mondiali. Lo vince la Germania. Battuta l’Argentina allo spirare del secondo tempo supplementare. E’ la prima volta che una squadra europea vince fuori del Continente. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Siamo all’atto conclusivo del mondiale brasiliano. Al Maracanã di fronte Germania ed Argentina. La rappresentante più degna dell’Europa e una delle potenze storiche del Sudamerica. E c’è anche un po’ d’Italia: arbitra Rizzoli
di Adolfo Mollichelli
Addio Alfredo Di Stefano, addio saeta rubia, il mondo del calcio perde uno dei suoi campionissimi, senz’altro il primo giocatore universale di tutti i tempi. Cruijff verrà molto tempo dopo. Argentino di Barrancas, barrio di Buenos Aires, origini italiane (parenti a Capri), naturalizzato spagnolo. Aveva compiuto 88 anni il 4 luglio scorso. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Dopo l’accoppiata Brasile-Germania, un’altra semifinale tra una sudamericana, l’Argentina, e un’europea, l’Olanda.
L’Argentina ha emulato la Germania. Le è bastato un gol nei primi minuti per avere ragione del Belgio, deludente oltre ogni lecita immaginazione. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
C’è qualcosa di strano oggi nel mio sole calcistico. Non amo più “o Brazil”. Non la terra conosciuta, vissuta ed amata in un mese peregrino: da Recife a Fortaleza, da Belo Horizonte a Manaus, da San Paolo a Rio, da Brasilia a Salvador Bahia.
di Adolfo Mollichelli
Luis Suarez, ci sei ricascato. Ma che tipo sei, chi sei? Certo, sulla cancha tra i primi cinque delanteros del mondo. Non c’è alcun dubbio. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
L’Italia torna a casa. Come in Sudafrica non riesce a superare neanche la prima fase. Mai così in basso. A fine gara le dimissioni del tecnico azzurro Prandelli e del presidente federale Abete. Si apre un nuovo ciclo. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Tutto in novanta minuti. Italia ed Uruguay si giocano il passaggio agli ottavi del mondiale. A noi basta anche un pareggio. Per gli eredi di Ghiggia e Schiaffino un solo risultato a disposizione, la vittoria. Continua a leggere