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Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Ogni giorno, ogni ora, ogni istante

di Adolfo Mollichelli –

Il giorno della memoria, la memoria di quei giorni in cui l’Uomo si perse nei meandri oscuri della Disumanità. Non so in quanti hanno visto il film “Il figlio di Saul”, forse il documento più terribilmente vero delle atrocità del nazismo, l’eliminazione degli ebrei. Auschwitz, l’inferno sulla terra. Visitai, anni fa, in occasione di una partita dell’Italia a Cracovia, quel luogo dell’orrore. E non fui più lo stesso uomo di prima. Fu da quella volta che maledissi le violenze degli uomini su altri uomini. Tutte, indistintamente. La perfidia dei nazisti è tutta scritta lì, sul cancello d’ingresso di Auschwitz Birkenau, la porta che insegnava la strada: un binario morto, l’ultima fermata. Continua a leggere

Nel Blues dipinto di Blues

 di Adolfo Mollichelli

Madrid, Napoli, Torino, Milano, Londra: le città di Gonzalo. Tutte importanti: la capitale della Spagna, la città più antica d’Europa, quella che fu il volano dell’industria automobilistica, la città che beve ed opera, la capitale inglese in furor di Brexit. Il bianco, l’azzurro, le strisce bianconere, quelle rossonere, il celeste: i colori delle maglie del Pipita francoargentino, caliente a modo suo. Triste, solitario y final direbbe Osvaldo Soriano. Continua a leggere

Tifo becero non razzismo

 di Adolfo Mollichelli 

 Un morto prima di Inter-Napoli: si allunga la lista dei caduti per una partita di pallone: ventidue in cinquantacinque anni, assurdo. Koulibaly, immenso nella sua grandezza (tre gol salvati) solitaria ha ceduto ai nervi ed ha applaudito ironicamente Mazzoleni. Espulsione inevitabile. Come quella di Insigne. Impunito Keita Balde provocatore seriale, andava perlomeno ammonito. Il giudice ha decretato: per l’Inter due partite a porte chiuse e una terza senza curva. Per il Napoli, due giornate di squalifica a Koulibaly e Insigne. Continua a leggere

Spalletti fa nero Ancelotti

di Adolfo Mollichelli –

Babbo Natale s’era affacciato sul campionato con i volti di Pellissier e di Quagliarella, vecchietti impenitenti col vizietto del gol. E con il viso glabro di Meret che aveva salvato per ben due volte Sopracciglio Alzato ed i suoi prodi contro la Spal, vecchio amore. Letto all’incontrario, e con un cambio di vocale, il nome del portierino azzurro si avvicina a quello del turco vincente: Terim. Anagrammando vien fuori terme e si sa quanto facciano bene alla salute che come diceva Troisi è ‘a primma cosa. E il pipelet ne ha proprio bisogno. Nomina sunt consecuentia rerum  e, da questo punto di vista è garanzia di successo quel cognome tronco, come Zoff, la stirpe dei Buffon. Tra i giovani virgulti ci sarebbe anche Scuffet ma credo che si sia perduto per la strada. Continua a leggere

Faraoni & coglioni

di Adolfo Mollichelli

C’è stato qualcosa di strano nella luna di Liverpool. Lo sfumarsi del sogno ed il brusco risveglio. E cercando di ricordare le immagini oniriche non sai più chi sei e dove stai: se nella realtà o nella fantasìa. Si chist è ‘nu suonn nun me scetà. Sarebbe stato meglio. Se non passeremo, saremo dei coglioni (ehm) Ancelotti dixit e forse avrebbe potuto usare il termine zebedei, più elegante. Mi chiedo come si sia sentito il povero Allan tra tanti, troppi compagni mancanti dei cosiddetti, insomma gli attributi. Il brasiliano che prega ad ogni inizio di partita – e nel mitico Anfield sì che devi chiedere qualcosa in più al cielo – e un po’ di Albiol, di Koulibaly e Fabiàn Ruiz.

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Black Friday, sconto scudetto?

di Adolfo Mollichelli – 

 E dopo il notturno suonato a Berghèm da Milik che è polacco come Chopin, tutti gli occhi sono puntati sul derby d’Italia, così definita la sfida tra Juve e Inter che si gioca di venerdì e insomma ci sta pure un bel black friday. Tra aneliti, ansimi, sospiri, agli e fravagli resta ancora viva la fiammella di speranza per l’esito di un torneo che a Bergamo Alta (stupenda) e Bergamo Bassa (incolore, inodore e insapore) avrebbe potuto pronunciare la parola fine, una sentenza definitiva. Restano otto i punti di distacco da Madama, va be’ otto e mezzo alla Fellini per lo scontro diretto perduto, e grande merito va alla tribù azzurra di Sopracciglio Alzato che come a Genova sotto la Lanterna ed il diluvio alza il totem della vittoria sul filo di lana. Continua a leggere

Il giallo del giallo

  di Adolfo Mollichelli

 Tempo di Nazionali, tempo di riflessioni. Si restringe la lotta per lo scudetto. Attualmente, poi nel calcio tutto può succedere, è sfida all’Ok Corral tra azzurri e bianconeri come nel recente passato. La Milano che opera e che beve s’era inserita al vertice grazie ai sette sigilli apposti consecutivamente dalla Beneamata ma è stata disintegrata dalla Dea, della vendetta. Dal diluvio di Genova al pianto isterico di Gonzalo. E’ il romanzo del calcio, bellezza. Pioggia battente e lacrime sciolte, malacqua insomma.  Continua a leggere

Klopp flop, Mou top

di Adolfo Mollichelli –

 Un bell’intermezzo di coppa con le orecchie in attesa della dodicesima di campionato con tanto di sosta per gli impegni della Nazionale. Quindici anni dopo, abbiamo la possibilità che le nostre quattro più belle del reame approdino agli ottavi. Alleluia. Finora, solo il Napoli è imbattuto e nel girone di ferro con Psg e Liverpool. Aveva perduto l’Inter a Barcellona, aveva perduto la Roma a Madrid, ha perduto la Juve in casa col Manchester United. Continua a leggere

C’è Icardi tra la Juve e il Napoli

di Adolfo Mollichelli

 L’avrà incitata certamente la gentile Virginia (Raggi, de che?) la squadra di color guano vestita della Capitale: almeno voi, per carità, tappate, livellate, chiudete ‘ste buche che ci ossessionano. E Di Francesco, che è persona seria e a modo, avrà promesso il possibile ed anche l’impossibile per non far sfigurare un pezzo di Roma nel catino tuttazzurro perché il recente passato di risse e pistolettate non permetteva la presenza di “altri” sugli spalti dell’umidità perenne. Continua a leggere