di Giuseppe Crimaldi
“E domani? – le domandai – Dove andiamo domani?”. Anche in quell’occasione lei mi spiazzò e non perse occasione di sorprendermi: “Al Dizengoff”, rispose. Ovvio che avrei immaginato quella giornata in tutt’altro modo e – magari – al museo dell’Olocausto che allora ancora non era stato ristrutturato ma che avrei voluto visitare a tutti i costi. Continua a leggere
