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Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Il Napoli corre, la Juve Immobile

di Adolfo Mollichelli

Fuga per la vittoria nel derby che una volta era chiamato del sole, descritto con folklore poetico nel film “La domenica della buona gente”. Non avrebbe mai potuto prevedere Anton Giulio Majano che un giorno un colpo di pistola avrebbe ucciso un ragazzo nel corpo ed una madre nell’anima. Sbancato l’Olimpico con un colpo di bigliardo in cui entra la stecca di De Rossi. Centesimo gol in carriera e primo in assoluto alla Roma di Lorenzinho Insigne. Otto su otto, sull’otto volante. Il campionato si tinge di azzurro.  Continua a leggere

Il Cristo Che

di Adolfo Mollichelli

Chiedetegli chi erano i Beatles ed i ragazzi di oggi vi risponderanno subito, Chiedetegli chi fu Guevara e molti esiteranno. Penny Lane è più vicina di Villagrande. Lo mostrarono al mondo in una fotografia straziante. Stava di piedi come il Cristo del Mantegna. Con le mani amputate. Per ordine del dittatore boliviano Barrientos per dare modo alla polizia argentina di identificarlo con il riscontro delle impronte digitali. Era il corpo martoriato di Ernesto Guevara de la Serna, il Che, giustiziato il 9 ottobre del 1967 nel villaggio andino de La Higuera, il posto dei fichi. Il 14 maggio aveva compiuto 39 anni. I corpi del Che e di sei dei suoi compagni furono gettati in una fossa comune. Furono ritrovati trent’anni dopo, il 28 giugno del 1997. Da allora il Che e i suoi guerriglieri riposano in un mausoleo nella città di Santa Clara. Continua a leggere

Un piede in paradiso

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli settebellezze si diverte con i figli dei nuraghi. Il ragù che pipitiava dalla sera prima è stato il giusto premio all’agape domenicale. E poi la cena è stata ancor più succulenta perché a Bergamo è successo che la Vecchia Signora è inciampata su una delle strade in salita della città Alta che è bellissima. Insomma, il ciuccio ha scalciato e la zebra è rimasta dietro. Non c’è più una coppia in testa ma chi è primo da solo, il Napoli, e due che inseguono che insieme sono bianconerazzurri.  Continua a leggere

La sfida dei profeti del tiki taka

di Adolfo Mollichelli

L’Europa ci sorride e la Merkel dovrà farsene una ragione. En plein nel secondo turno della fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie. Il Napoli passeggia sugli olandesoni del Feyenoord, la Roma fa il pieno nella terra azera ricca di gas e petrolio, la Juve regola l’Olympiacos squadra greca senza canoni di bellezza. Tre su tre e non accadeva da ben sei anni. 

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Pagare moneta, vedere cammello
Magari, il bollino lo devi conquistare

 di Adolfo Mollichelli

Pagare moneta vedere cammello, recita un vecchio detto del mondo circense. Saggezza beduina. Ma nel circo Napoli, anche se paghi moneta non c’è cammello e non c’è saggezza. E neanche uno stupido bollino blu, il cui prezzo è decuplicato. Pagare non basta, devi faticartelo. Il “racconto” di Adolfo Mollichelli è la giornata di quotidiana follia di un cittadino napoletano che deve pagare un semplice, stupido bollino blu. ( g.p.s.) Continua a leggere

La piccola fuga dei nanetti

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli pareggia i conti con la Spal che a Ferrara era in vantaggio di una vittoria. Così è se vi pare. Frequenti gli incroci nei favolosi Anni Sessanta quando Cané si divertiva a bersagliare i rappresentanti dell’acronimo società sportiva ars et labor. La Vecchia Signora lascia in panca il figliolo depresso Gonzalo, versa una pozione malefica nella tazzina da caffè di Baselli e s’aggiudica il derby della Mole. Arsenico e vecchi merletti. La corsa continua. Tra Sarri e Allegri, come Messala e il principe di Hur. Continua a leggere

I Trettré del gol

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli gioca a tennis. E raggiunge la Juve che aveva messo in tavola tre delizie sfornate da Dybala e l’Inter che il giorno prima aveva cucinato maluccio la sua pietanza in quel di Crotone, sul cui campo s’affaccia l’ospedale per la gioia di infermieri, medici, paramedici e malati che si reggono in piedi. In verità gli azzurri sono primi grazie alla sontuosa differenza reti. Continua a leggere

Sarri e Allegri, i “provinciali”

di Adolfo Mollichelli

Bilancio italiano in Europa e stavolta la Merkel non c’entra (anche perché è ben messa in carne) e però è un dato di fatto che l’Europa dei big ci abbia bocciato e che quella minore ci abbia sorriso. In Champions due batoste per Juve e Napoli e un pari casalingo della Roma aiutata dai santi in paradiso sollecitati dal Vaticano. Tre vittorie sontuose in Europa League. Cinque reti del Milan a Vienna, tre della Lazio in Olanda, tre dell’Atalanta all’Everton di Rooney. Continua a leggere