di Mimmo Carratelli
L’analisi di Roma-Napoli, la pagella degli azzurri. Il belga nettamente il migliore calciatore in campo. Mertens e Gabbiadini trovano tre volte De Sanctis a negargli il gol. Resa per il secondo posto.
ANDUJAR s.v. – Prende un gol da un avversario che batte in piena libertà dal limite e lo sorprende in controtempo. Spettatore per il resto della partita.
MAGGIO 6 – Copre bene la fascia difensiva sia contro Ljajc sia contro Iuturbe quando l’argentino si sposta a sinistra. A Ljajc concede una sola conclusione. Poco efficace in fase propositiva e d’attacco, incerto come sempre sull’ultimo passaggio e assente sui cross. Con Hamsik in panchina, è il capitano di giornata.
ALBIOL 5,5 – Toccherebbe ai centrali della difesa fare muro al limite sull’inserimento in gol di Pjanic. Ma sulla rete romanista tutta la difesa azzurra è sotto accusa. Sostiene l’attacco con molti lanci, spesso fuori misura.
BRITOS 6 – Gioca al posto di Koulibaly e da centrale difensivo se la cava, attentissimo in più di un’azione pericolosa della Roma nell’area azzurra. Salvataggio decisivo al 60’. Va avanti sui corner. La prima volta manca la deviazione di testa per il gol (13’), la seconda volta indirizza fuori il pallone (65’).
GHOULAM 5 – Grande andirivieni sulla corsia sinistra, non incisivo sui cross. Lascia a Florenzi piena libertà sul cross dal quale nasce il gol di Pjanic. Presuntuoso calcio di punizione indirizzato tra le braccia di De Sanctis.
JORGINHO 5 – Squalificato Inler, in sala d’attesa Gargano, tocca a lui giocare a centrocampo. Per mezz’ora è una presenza impalpabile. Migliora con la Roma che arretra e Nainggolan molla la presa sull’azzurro. Ma non è mai un abile ispiratore per le punte. Passaggini e passaggetti. Niente di rilevante.
DAVID LOPEZ 5 – Attento in fase di contenimento, ma lascia solo Pjanic nell’azione del gol. Per il resto difende con impegno, ma è poco ispirato e non è il suo mestiere quando deve indirizzare la manovra azzurra.
CALLEJON 5 – Gara grigia. Su un gran lancio di Higuain, solo sulla sinistra dell’area romanista evita un difensore e De Sanctis, non vede lo specchio della porta e offre a De Guzman un passaggio d’oro per il gol che l’olandese fallisce. C’è poco altro nella gara dello spagnolo all’Olimpico. Esce dopo un’ora.
GABBIADINI 5,5 – Entra per Callejon (61’) ed è subito attivo. Gran tiro da gol sicuro che De Sanctis sventa con una parata prodigiosa (67’), poi da buona posizione conclude centralmente e il portiere romanista para senza difficoltà (77’). Dopo le due occasioni, evapora.
DE GUZMAN 5,5 – Hamsik in panchina per la terza volta, gioca l’olandese. Si muove a tutto campo, rientra per “cucire” la manovra, non ha il tocco rapido e la visione di gioco di Marek per sveltire l’attacco azzurro. Callejon gli serve una magnifica palla-gol e si fa stoppare al tiro da Manolas che tocca la palla anche con un braccio (39’). Lascia il campo negli ultimi minuti.
INSIGNE s.v. – Entra per De Guzman (80’). La Roma è tutta stretta nella sua area. Difficile trovare la giocata utile. Torna in campo dopo sei mesi dal grosso infortunio al ginocchio. Bentornato, sarà utile in questo finale di stagione negli impegni di coppe.
MERTENS 7 – Un partitone. L’unico che mette in pericolo la porta di De Sanctis. Marcato da Torosidis e raddoppiato da Florenzi, ma ha lo scatto giusto, sfugge, si intrufola. Però con la Roma strettissima nella sua area non riesce a sfondare. De Sanctis gli nega il gol due volte (53’ e 57’). L’avrebbe meritato.
HIGUAIN 6 – Si batte da guerriero nel primo tempo recuperando anche a centrocampo, decisivo una volta in copertura su Ljajc. Non gli riesce la magia del pallone a giro da fondo campo sfiorando l’incrocio lontano. Si spegne nel finale e viene sostituito.
ZAPATA s.v. – Entra per Higuain (75’), ha poco più di un quarto d’ora per farsi valere, ci mette il fisico ma Manolas non cede. Gioca pochi palloni controllandoli male.
BENITEZ 6 – Un gol da polli su schema collaudato della Roma, poi un bel Napoli per un’ora di gioco e tre palle-gol sventate da De Sanctis. Non convincente la scelta di Jorginho a centrocampo (Inler squalificato) perché in zona è già leggerino David Lopez. In difesa, assente Koulibaly, Britos se la cava. Rinuncia ad Hamsik schierando De Guzman. L’olandese copre più campo di Marek ma non ne ha i tocchi decisivi e la rapidità delle giocate. Ancora in ombra Callejon, ma lo spagnolo sembra inamovibile. Chissà, forse era meglio cominciare con Hamsik e Gabbiadini. Ma è il senno di poi. Il Napoli avrebbe meritato almeno il pareggio. Esce di scena dal campionato, il secondo posto si è allontanato a nove punti. Ora dovrà dare il meglio nelle coppe.









