Dopo aver lanciato un esilarante slogan “una nuova generazione alla Regione”, dove poi di fatto De Luca ha vinto grazie all’alleanza con don Ciriaco De Mita (più di 150 anni in due, alleluya…) ora il Pd si appresta ad organizzare la campagna elettorale per Napoli. E, sempre nella continuazione dell’azione di rottamazione di Renzi, chi potrebbe essere l’uomo nuovo degli eredi di Valenzi? Udite, udite: Antonio Bassolino, il nuovissimo che avanza, l’uomo che a Napoli vedeva le Dolomiti…
Perché riproporre vecchi articoli, reportage, interviste? Volando alto con Giorgio Manganelli, scrittore, giornalista potremmo dire che “una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture”. Più semplicemente il ripresentare alcuni articoli rappresenta una grande opportunità. Un modo per scoprire giornalisti o protagonisti di un’altra generazione, di conoscere o ricordare fatti, dimenticati. Per riproporre interviste e reportage dei giorni nostri.
Chi ha paura di Bassolino? E chi lo sa. Quello che si sa (e che Dagospia anticipò mesi e mesi fa) è che Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli, ex governatore della Campania, avrebbe in mente di tornare pienamente all’attività politica.
Ora che le sue vicende giudiziarie si sono risolte e che la sua popolarità sotto ‘o Vesuvio è tornata a salire (complici anche i disastri inanellati dal Pd post-bassoliniano), Bassolino non perde occasione di postare sui social network le sue riflessioni sui temi di attualità e di rilasciare interviste da “nonno nobile” della sinistra napoletana ai giornali.
In un un convegno a Napoli con Andrea Orlando, Matteo Orfini e altri esponenti dei “giovani turchi”, la stampa locale ha rilanciato l’idea delle idee: Bassolino sindaco. Il “gran ritorno” è da tempo un’ipotesi che circola vorticosamente nel Pd napoletano, alle prese con la prospettiva di ri-suicidarsi come accadde 5 anni fa, quando dopo il caos-primarie il candidato Mario Morcone non arrivò neanche al ballottaggio.
Vinse Luigi De Magistris, che il prossimo anno tenterà il bis, mentre il M5S spera nella sorpresona, il centrodestra (falcidiato dalle inchieste) ri-punta su Gianni Lettieri e il Pd non sa che pesci pigliare. Si faranno le primarie? Non si faranno? Se si faranno chi parteciperà? Se non si faranno, chi sceglierà il candidato?
A questo punto, in molti vedrebbero bene una discesa in campo di Antonio Bassolino, che da sindaco di Napoli ha raggiunto il massimo della popolarità prima di essere travolto dai flop alla guida della Regione Campania, a partire dalle emergenze-rifiuti. Dalla sua Bassolino ha anche un buon rapporto con Matteo Renzi e l’aria di “rivalutazione della vecchia guardia” che sta caratterizzando l’intera politica italiana. E lui?
“Bassoliniani in campo, anzi in spiaggia. Nonno Antonio e i suoi nipotini sono scesi in una bella baia cilentana” commenta su facebook alla sua maniera. Tra un aperitivo, un buon libro e un gelato con i nipotini, starà pensando per davvero al gran ritorno a Palazzo San Giacomo? Ah saperlo…
(Carlo Tarallo, Dagospia)











